Banca di Credito Popolare, utile in crescita del 19% nel 2015

Banca di Credito Popolare LogoL’assemblea dei soci della Banca di Credito Popolare ha approvato a larghissima maggioranza il bilancio al 31 dicembre 2015 e nominato, per il triennio 2016/2018, i consiglieri Fortunato Abbagnano, Gennaro Moccia e Vincenzo Irolli.

L’assemblea ha inoltre riconfermato, sempre per il triennio 2016/2018, l’intero collegio sindacale con il presidente Lina Ferdinanda Mariniello e i sindaci effettivi Rosario Di Caterina e Mario D’Onofrio.

L’assemblea ha infine nominato, per il triennio 2016/2018, il collegio dei probiviri nelle persone dei soci Ciro Amabile, Ida Bertucci, Carolina Loffredo, Gennaro Malinconico e Carlo Vittorioso.

La Bcp, si legge in una nota, ha recentemente partecipato al Fondo Atlante, nato per sostenere il sistema creditizio italiano.

Il riparto dell’utile prevede la distribuzione di un dividendo misto, in pagamento lo scorso  9 maggio, composto da 0,55 centesimi di euro (al lordo delle imposte) in contanti e 0,25 centesimi di euro mediante assegnazione gratuita di azioni proprie, con un rendimento lordo del 2,46%.

Il bilancio 2015 della Banca di Credito Popolare si chiude con un utile netto di 9,3 milioni di euro in incremento del 19% rispetto all’esercizio 2014.

Un risultato più che soddisfacente se si considerano lo scenario  macroeconomico, il contesto operativo e i considerevoli accantonamenti effettuati in funzione dei crediti deteriorati e oneri straordinari, tra cui quelli relativi al Fondo di Risoluzione. Escludendo i contributi obbligatori e straordinari al suddetto Fondo e ai Sistemi di Garanzia dei Depositi, l’utile netto si sarebbe attestato, infatti, a 11,4 milioni di euro in crescita del 45%.

Solida la posizione patrimoniale: il CET 1 ratio si attesta al 12,83% con un’eccedenza di rilievo rispetto al limite vincolante del 6,10%; il Tier 1 e il Total Capital Ratio, anch’essi al 12,83%, si confermano su livelli ben al di sopra dei limiti – rispettivamente all’8,10% e al 10,8% – comunicati dalla Banca d’Italia ad ottobre 2015, a seguito dell’esito del processo di revisione prudenziale (Srep) effettuato sulla nostra banca.

Positiva la dinamica della raccolta globale, 2.795 milioni di euro, in aumento dell’1% rispetto all’anno precedente, a testimonianza della fiducia della nostra clientela, nonostante il clima di incertezza innescato dalle crisi bancarie e dall’annuncio del  bail-in. Sempre dal lato provvista, la raccolta indiretta ha registrato un considerevole incremento, sia del risparmio gestito (+5%) che di quello amministrato (+7%).

I crediti verso clientela -che ammontano a fine anno a 1.509 milioni di euro- sono in lieve decremento (-1,7%) rispetto al 2014, in linea con il dato registrato dal Sistema che ha scontato anche quest’anno il peso del lungo ciclo economico sfavorevole. Il supporto all’economia reale si è concretizzato in oltre 200 milioni di euro di mutui erogati lo scorso anno a privati e imprese del territorio.

In miglioramento il trend dell’asset quality, con una riduzione del costo del credito di 47 punti base. Le sofferenze lorde risultano sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente e presentano un indice di copertura del 62% superiore alla media di Sistema.

L’assemblea dei soci, nella medesima seduta ha inoltre deliberato, per l’esercizio  2016, in 28,92 euro il sovrapprezzo da versare, in aggiunta al valore nominale di 2,58 euro, per ogni nuova azione emessa in corso di esercizio, per complessivi 31,50 euro.

Il successivo consiglio di amministrazione ha nominato il comitato esecutivo, composto, oltre che dal presidente Filippo Perriccioli e dal vice presidente Gennaro Moccia, dai consiglieri Fortunato Abbagnano, Mauro Ascione, e Andrea Palumbo.

Banca di Credito Popolare, utile in crescita del 19% nel 2015 ultima modifica: 2016-05-20T12:40:24+00:00 da Redazione

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