A Bologna i prezzi delle case scendono anche in centro

 

Centro
Nel cuore della città i valori delle abitazioni sono diminuiti del 2,7% nei primi 6 mesi del 2009, anche se si riscontra un mercato dinamico sulle tipologie di piccolo taglio (monolocali e bilocali) e un rallentamento sui tagli più grandi (trilocali e quattro locali). Gli acquirenti hanno investito capitali compresi tra 160 e 210.000 euro con l’obiettivo di  metterli poi  a reddito. E hanno preferito le zone intorno al Tribunale e via D’Azeglio (ad esclusione della zona pedonale che essendo più quotata attira un target più d’elite alla ricerca di  abitazioni per uso diretto). Esiste poi un target di nicchia, rappresentato da coloro che decidono di acquistare per migliorare la qualità abitativa e che si orienta su tagli più grandi. “Soluzioni di prestigio con affaccio sulle zone adiacenti piazza Maggiore o su via d’Azeglio pedonale, dove si possono toccare punte di 5.500 euro al mq lontane dai top prices di 6.000euro al mq che si potevano raggiungere un anno fa” precisa il rapporto di Tecnocasa.

Borgo Panigale
La flessione dei prezzi maggiore è stata registrata nell’area di Borgo Panigale, dove la flessione è stata del 9,7%. Il ribasso si è avvertito in modo particolare nel  quartiere di Borgo Panigale-Lavinio. Si tratta di una zona popolare, con abitazioni degli anni ’60, spesso prive di ascensore, con riscaldamento centralizzato e da ristrutturare nella parti interne ed esterne. Gli investitori hanno speso cifre medie di 150-160.000 euro per bilocali e trilocali da affittare. In zona si è assistito infatti ad un aumento delle richieste di immobili da locare da parte di impiegati presso l’aeroporto “Marconi” di Bologna. Per un bilocale si spendono mediamente 550 euro al mese.

Fiera-San Donato
Nella macroarea di Fiera-San Donato la diminuzione è stata del 5,3%. Il calo più sensibile ha riguardato i quartieri di Massarenti e San Donato. Nella prima parte del 2009 il mercato immobiliare di San Donato ha evidenziato una domanda stabile e un aumento dell’offerta causata dalla presenza di venditori che sono ancora poco propensi a ribassare le richieste. La tipologia maggiormente richiesta è il trilocale e a cercare casa in zona sono investitori, genitori di studenti universitari, famiglie e giovani coppie. Il quartiere infatti offre tanti vantaggi tra cui la vicinanza al centro e alle facoltà universitarie. Inoltre negli ultimi mesi sono stati realizzati degli interventi di riqualificazione che hanno portato alla nascita di nuovi parcheggi e alla realizzazione di un nuovo parco in luogo della vecchia sede del Comune. Sono stati ultimati i condomini in edilizia agevolata costruiti su viale della Repubblica e le relative opere urbanistiche.

Mazzini-Savena
Al 4% la contrazione dei valori immobiliari nella macroarea di Mazzini-Savena, con valori uniformi in tutti i quartieri. Citiamo tra questi San Ruffillo dove i prezzi sono diminuiti in seguito alla minore disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e alla maggiore offerta di abitazioni sul mercato. Questo ha comportato la richiesta di sconti di una certa importanza, talvolta anche fino al 10% rispetto alla richiesta iniziale dei proprietari.

Bolognina-Corticella
A seguire con una contrazione dei prezzi del 3,4% c’è la macroarea di Bolognina-Corticella dove si registra una diminuzione dei prezzi  nel quartiere della Bolognina che, nei primi 6 mesi dell’anno, ha segnalato una minore domanda di abitazioni. Sul mercato si sono mossi soprattutto coloro che erano veramente interessati all’acquisto dell’abitazione, in particolare famiglie interessate all’acquisto di tagli medio-grandi (trilocali e quattro locali) dal momento che la diminuzione dei prezzi può permettere di acquistare metrature maggiori. Tra gli acquirenti ci sono numerosi cinesi che si concentrano soprattutto sulle abitazioni situate in via Ferrarese dove per una soluzione usata si spendono mediamente 2.100-2.400 euro al mq.

Saffi
Un’altra macroarea che ha segnalato una contrazione dei prezzi è quella di Saffi, con un -1.7% . Tra i quartieri interessati c’è Ospedale Maggiore-Porto. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che le abitazioni della zona sono state costruite negli anni ’50-’60, sono di  tipologia media in cattivo stato di conservazione  e con riscaldamento centralizzato. “Poiché nelle aree limitrofe l’offerta immobiliare è di qualità superiore, i proprietari delle abitazioni del quartiere hanno dovuto ribassare i prezzi per rendere più appetibile il loro immobile – precisa la nota di Tecnocasa -. Anche gli investitori sono diminuiti perché il ribasso dei  canoni di locazione ha comportato una diminuzione dei rendimenti”.  L’ufficio studi segnala infine il recupero della zona dei Prati di Caprara (ex-area militare di 25 ettari, sul retro dell’Ospedale Maggiore), che è destinata a diventare un grande parco pubblico, di superficie quasi pari ai Giardini Margherita.

Vis:451

A Bologna i prezzi delle case scendono anche in centro ultima modifica: 2009-12-18T15:55:28+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA