Abi, 74 milioni di carte in circolazione

+10% rispetto al 2007. ‘Gli italiani e il denaro di plastica’ nel rapporto dell’e-Committee presentato oggi a “Carte 2009”. Sabatini: “Italia ancora in ritardo nell’uso dei pagamenti elettronici. SEPA e PSD volano per favorirne lo sviluppo”.

Più carte – Bancomat, carte di credito e prepagate – e meno contante nelle tasche degli italiani, che sempre più spesso preferiscono il denaro di plastica per le loro spese quotidiane. La diffusione e l’uso della moneta elettronica, infatti, sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni e oggi in Italia ci sono 74 milioni di carte bancarie – il 10% in più rispetto al 2007 – 1,3 milioni di POS e oltre 43 mila ATM. È quanto emerge dallo studio dell’Osservatorio e-Committee dell’Abi, presentato oggi al convegno Carte 2009.

“Negli ultimi anni – ha detto il Direttore Generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – la diffusione delle carte è cresciuta sensibilmente, anche grazie a un’offerta sempre più diversificata e alla maggiore spendibilità, anche sul web, di questo strumento. E tuttavia, sul fronte dei pagamenti elettronici l’Italia deve ancora colmare il divario col resto d’Europa, dove le operazioni in contante sono molto meno diffuse. Anche per questo – ha aggiunto Sabatini – normative europee come la SEPA (Single Euro Payments Area) e la PSD (Payment Services Directive), attualmente in corso di recepimento nel nostro Paese, sono tanto più importanti perché rappresentano, insieme alle nuove tecnologie di tipo contactless, un volano fondamentale per favorire lo sviluppo del mercato dei pagamenti elettronici e il maggior utilizzo in Italia di questi strumenti più evoluti, efficienti e sicuri”.

Ecco, in sintesi, la fotografia che emerge dalla ricerca dell’Osservatorio e-Committee dell’Abi.

Più denaro di plastica nelle tasche degli italiani
Aumentano le “carte di plastica” nelle tasche degli italiani: su 74 milioni di carte in circolazione, i Bancomat sono 29 milioni (+5% rispetto al 2007), le carte di credito 33,5 milioni (+10%), le prepagate 4 milioni (+20%) e le revolving 3,6 milioni (-17%). Le carte attive, ossia che hanno effettuato almeno una transazione nel 2008, sono 51,8 milioni pari al 70% di quelle in circolazione: il 90% dei Bancomat, il 52% delle carte di credito, il 51% delle revolving e l’86% delle prepagate.

1,4 miliardi di pagamenti nel 2008
In Italia, sono oltre 780 mila i negozi che accettano le carte di pagamento per un totale di 1,3 milioni di POS complessivamente installati. Nel 2008, le carte usate per fare acquisti e pagamenti sono state quasi 40 milioni per un ammontare complessivo di 122 miliardi di euro e 1,4 miliardi di transazioni su POS. Di queste, il 56% è stato fatto con Bancomat (783 milioni di operazioni per un ammontare di 50,6 miliardi di euro) e il rimanente 44% con carte di credito (560 milioni di operazioni per un ammontare di 44 miliardi di euro). In un anno, ogni carta ha fatto in media 36 pagamenti; in particolare, i Bancomat sono stati usati per lo shopping 34 volte mentre le carte di credito 42. Lo scontrino medio complessivo è stato di 88 euro: la carta di credito è stata usata per transazioni d’importo medio-alto (100 euro), mentre il Bancomat per pagamenti più contenuti (79 euro). Quanto alle prepagate – che ricoprono ancora una parte minoritaria del mercato dei pagamenti su POS, ma con tassi di crescita significativi – il ticket medio è stato di 73 euro.

Se la maggior parte degli acquisti con carta degli italiani avviene presso esercizi e negozi di ogni genere, diventa sempre più frequente fare shopping col denaro di plastica via telefono e on-line: le carte che hanno fatto acquisti attraverso questi canali sono oltre 5,5 milioni pari al 26% delle carte di credito attive e al 28% delle prepagate. In particolare, nel 2008 le prepagate usate per l’e-commerce sono quasi duplicate con 956 mila carte contro le 480 mila del 2007.

ATM a ogni angolo di strada e sempre più evoluti, per prelievi e altre operazioni
Gli sportelli automatici delle banche sono ormai a ogni angolo di strada (oltre 43 mila rispetto ai 41 mila del 2007) e diventano sempre più evoluti. Il 35% degli ATM, infatti, è Webbased – cioè basato sui protocolli Internet – e anche i servizi offerti sono sempre più differenziati e articolati: dalla situazione conto titoli (+15% rispetto al 2007) e carte di credito (+28%) all’attivazione di alerting via SMS (33%), dalla ricariche di prepagate telefoniche (94%) e pay TV (47%) ai versamenti di contante e assegni (11%). Circa il 56% degli sportelli automatici, inoltre, è dotato di un kit antifrode per prevenire la clonazione delle carte.

Il monitoraggio in tempo reale della funzionalità delle 43mila macchine ATM italiane ha consentito di rilevare un livello di funzionamento medio alla clientela pari al 93,6%, sensibilmente differenziato tra le banche aderenti all’autoregolamentazione di settore PattiChiari (97,7%) e quelle non aderenti (84,7%).

Nel 2008, 36,5 milioni di carte pari al 70% delle attive sono state utilizzate all’ATM almeno una volta. Nello stesso periodo, agli sportelli automatici delle banche sono state fatte circa 958 milioni di operazioni (+21% rispetto al 2007) pari a 20 per carta.

L’ammontare complessivo delle operazioni agli ATM nel 2008 ha superato i 120 miliardi di euro (+8,6%). L’importo medio delle operazioni è stato di 157 euro per i prelievi, 156 euro per ricaricare le prepagate e 86 per bollette e altri pagamenti.

Continua la “guerra al contante” delle banche italiane
Malgrado la diffusione e l’utilizzo sempre maggiore delle carte, su questo versante l’Italia resta ancora indietro rispetto al resto d’Europa. Per colmare questo gap e favorire un maggior uso di questi strumenti di pagamento rispetto al contante, PagoBANCOMAT sta realizzando una campagna di comunicazione e informazione per spiegare i vantaggi delle carte di pagamento rispetto al contante: sicurezza, comodità e migliore gestione del bilancio familiare.

Abi, 74 milioni di carte in circolazione ultima modifica: 2009-11-13T13:59:39+00:00 da Flavio Meloni

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