Abi, identikit dei clienti di banca. Relazionali o tecnologici

Gli istituti di credito hanno due tipi di clienti: quelli più legati all’agenzia e quelli che usano il web per le loro operazioni. Secondo l’ultima indagine Abi-GfK Eurisko, il pubblico delle banche è diviso un due e il boom di internet non ha ridotto la frequentazione delle filiali.

Il trend di diffusione della inter-canalità dei clienti, che cioè usano canali sia fisici che a distanza, è infatti aumentato del 10% in 5 anni. E dal 2005 al 2009, l’uso dell’internet banking è passato dal 12% dei clienti al 28%, con un incremento del 133%. Tuttavia resta ancora alto il numero di coloro che preferiscono rivolgersi direttamente in agenzia.

Il cliente relazionale
Chi si reca allo sportello in filiale o all’Atm è generalmente più adulto e legato al territorio. Vive per lo più nei piccoli centri e nel 50% dei casi ha superato i 45 anni. Ha un livello di istruzione medio e ha rapporti con un solo istituto di credito. La “relazione” è l’elemento caratterizzante del suo rapporto con la banca.

Il cliente tecnologico
Chi gestisce le proprie operazioni via web oppure call center è più giovane e metropolitano. I clienti assidui di internet banking infatti sono più presenti nei grandi centri nel 64% dei casi hanno meno di 44 anni. Sono più istruiti ma non più ricchi. Di questi solo una esigua minoranza non usa anche lo sportello, piuttosto il frequentatore online si caratterizza per l’inter-canalità: cerca di sfruttare le potenzialità teconoliche messe a disposizione dalle banche, usa di più anche la banca telefonica e il canale del promotore finanziario.

Abi, identikit dei clienti di banca. Relazionali o tecnologici ultima modifica: 2010-08-30T09:17:36+00:00 da Flavio Meloni

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