ABI, Monthly Outlook: ulteriore peggioramento la qualità del credito delle banche italiane

In ulteriore peggioramento la qualità del credito delle banche italiane quale effetto della fase recessiva dell’economia.

È quanto emerge dal Rapporto mensile dell’ABI sull’evoluzione dei mercati finanziari e creditizi – ABI Monthly Outlook – fornisce un aggiornamento sulla dinamica delle principali variabili del mercato creditizio e finanziario e un’interpretazione dei fenomeni economici e finanziari più significativi. In particolare, vengono monitorate le tendenze delle principali grandezze del bilancio bancario e i più rilevanti indicatori di economia reale e finanza pubblica.

 

La qualità degli attivi bancari sta manifestando un netto peggioramento quale principale effetto della debolezza del quadro economico reale. Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia nel secondo trimestre dell’anno il rapporto tra il flusso di nuove sofferenze rettificate e i prestiti complessivi, annualizzato ed al netto dei fattori stagionali, è stato pari all’1,9 per cento su base annua (1,6% nel primo trimestre del 2009; +1,0 per cento nell’intero 2007). La crescita del tasso di ingresso in sofferenza è stata particolarmente marcata per le imprese (2,6% dal 2,1%). L’esposizione complessiva dei debitori segnalati per la prima volta in sofferenza nel secondo trimestre del 2009 è più che raddoppiata rispetto al valore registrato nel corrispondente periodo del 2008. Il deterioramento della qualità del credito è proseguito anche nei mesi successivi.
Alla fine di agosto 2009 le sofferenze lorde hanno raggiunto quasi 52 miliardi di euro, oltre 12 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. Il rapporto sofferenze lorde/ impieghi ha raggiunto quasi il 3% (2,3% a novembre 2008).
La variazione tendenziale ad agosto 2009 è risultata superiore
al 20%, il valore più elevato degli ultimi anni.

La crescita ha interessato in misura maggiore le imprese, in particolare quelle manifatturiere. Sempre ad agosto 2009, le sofferenze riferite alle società non finanziarie sono ammontate a quasi 34 miliardi di euro, segnando un tasso di crescita annuo del 27,3%. In rapporto agli impieghi le sofferenze delle imprese hanno raggiunto quasi il 4% (2,9% a novembre 2008). Per le famiglie produttrici tale rapporto è passato dal 5,9% al 6,9% nel periodo novembre 2008 – agosto 2009).
La crescita ha interessato tutti i principali settori produttivi: in particolare, da fine 2008 ad agosto 2009 il rapporto sofferenze lorde su impieghi è passato dal 5,3% al 5,9% per l’agricoltura, dal 3,9% al 5% per il comparto del commercio ed alberghiero, da 4% al 5,2% per l’edilizia e dal 2,9% al 3,8% per l’industria e servizi industriali.

Laddove si considerano le singole branche produttive, gli incrementi di maggiore intensità del rapporto in esame si riscontrano nel comparto quello dei mezzi di trasporto (+268 basis points, dal 3,01% al 5,69%), seguito da quello dei prodotti tessili, cuoio e calzature ed abbigliamento (+237 punti base da fine 2008 ad agosto 2009; da 7,58% al 9,95%) e da quello del materiale e forniture elettriche (+188 b.p. – dal 5,33% al 7,21%).
Miglioramenti si riscontrano invece nel comparto dei servizi dei trasporti marittimi ed aerei (-231 b.p., dal 4,94% al 2,63%).

Anche le posizioni verso imprese in temporanea difficoltà (incagli) sono aumentate: a maggio 2009 esse rappresentavano il 3,5 per cento dei prestiti (2,2 per cento nel 2008).
La qualità del credito delle famiglie consumatrici ha registrato un peggioramento comparativamente inferiore. L’ammontare complessivo delle sofferenze lorde di questo segmento di mercato ad agosto 2009 è risultato di 11 miliardi di euro (+11,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente); in rapporto agli impieghi esse sono state pari a 2,9% (2,3% a novembre 2008).

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ABI, Monthly Outlook: ulteriore peggioramento la qualità del credito delle banche italiane ultima modifica: 2009-10-27T08:40:39+00:00 da Flavio Meloni

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