AICOMEC, Borioli: “Tutti coloro che indirizzano la clientela nella scelta degli impegni finanziari devono possedere i requisiti di onorabilità e di professionalità”

{jcomments on}Secondo il presidente Roberto Borioli “se si vuole tutelare la clientela dei mediatori creditizi attraverso una migliore e più professionale qualità del servizio è necessario mantenere alto il livello di concorrenza, permettendo anche alle società di piccole dimensioni di continuare a svolgere la propria attività; e di far si che tutti coloro che hanno diretto contatto con la clientela che richiede il finanziamento alle banche o agli intermediari finanziari siano in grado di valutare e suggerire il prodotto più adatto alle necessità/capacità attraverso il possesso di requisiti di onorabilità e professionalità certificati da una prova valutativa. Di fatto l’applicazione del decreto così come proposto otterrebbe esattamente l’effetto contrario: le società di mediazione creditizia potranno avvalersi di personale anche non qualificato nel rapporto diretto con la clientela sia pur rispondendone in solido”.

 

Entrando più nel dettaglio, rispetto alla Disciplina generale Mediatori e Agenti, l’associazione ritiene che l’Articolo 128 quater così com’è formulato è “dequalificante la definizione di attività di mediazione creditizia alla sola messa in contatto della clientela con banche ed intermediari finanziari – prosegue il presidente -. Il mediatore creditizio deve essere in grado di coniugare bisogni e capacità della clientela ai fini di una corretta informazione e di una condivisa individuazione delle operazioni finanziarie più appropriate da sottoporre alla successiva valutazione delle banche e degli intermediari finanziari. Assume quindi notevole importanza la sua capacità di fornire un’adeguata consulenza, nell’interesse di tutte le parti in causa. Attribuire alla società di mediazione creditizia la responsabilità in solido dei danni causati dai propri dipendenti relativamente a condotte penalmente sanzionate è, a nostro parere, in contrasto con l’art.27 della Costituzione secondo il quale la responsabilità penale è personale. Rispetto l’obbligo di adottare la forma di società di capitale si potrebbero prevedere 2 elenchi:quello per le società di grosse dimensioni con dimostrazione dei requisiti di onorabilità e professionalità da parte dei soli organi societari principali responsabili anche in solido dell’operato dei propri dipendenti; e società di minori dimensioni e comunque nei limiti previsti dal codice civile, con dimostrazione del possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità da parte anche dei dipendenti che svolgono l’attività di mediazione presso la potenziale clientela, i quali dovranno superare una prova valutativa di idoneità. Infine, limitare il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità solo ai soggetti che svolgono attività di amministrazione, direzione e controllo non tutela adeguatamente la clientela, in particolare il segmento famiglia, che nella scelta dei finanziamenti da sottoscrivere avrà rapporti diretti quasi esclusivamente con le persone fisiche dipendenti dalle società di mediazione creditizia e non con coloro che ricoprono le sopraddette cariche. Riteniamo che, per una adeguata informazione e consulenza, tutti coloro che indirizzano la clientela nella scelta degli impegni finanziari, spesso sul lungo periodo, debbano dimostrare il possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità”.

Rispetto alla disciplina di dettaglio la prova valutativa e aggiornamento professionale, “non essendo prevista dagli articoli della disciplina di carattere generale alcuna prova valutativa per i mediatori creditizi – conclude Borioli – riteniamo superfluo il riferimento ai mediatori creditizi salvo che, come da noi auspicato, anche i dipendenti delle società di mediazione creditizia che hanno contatti con la clientela debbano dimostrare i requisiti di onorabilità e quelli di professionalità sottoponendosi alla prova valutativa”.

AICOMEC, Borioli: “Tutti coloro che indirizzano la clientela nella scelta degli impegni finanziari devono possedere i requisiti di onorabilità e di professionalità” ultima modifica: 2010-05-16T20:08:03+00:00 da Flavio Meloni

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