Allianz, nel primo trimestre utile netto in aumento del 20,5%,

Allianz LogoNel primo trimestre del 2016 il Gruppo Allianz ha registrato risultati molto positivi, a fronte di un contesto ancora difficile. L’utile netto attribuibile agli azionisti è aumentato del 20,5%, attestandosi a 2,2 miliardi di euro, anche grazie alle plusvalenze non operative realizzate. Nel business Danni l’utile operativo ha evidenziato un deciso miglioramento rispetto all’anno precedente, essenzialmente dovuto ai minori sinistri legati a calamità naturali. Nel business Vita/Malattia si è registrata una flessione dei ricavi totali come conseguenza del cambiamento della strategia di prodotto. Nel segmento Asset Management, i flussi netti in uscita su attivi in gestione per conto terzi sono ulteriormente diminuiti rispetto all’anno precedente.

“Il primo trimestre ha rappresentato un grande inizio d’anno. Siamo sulla strada giusta per  conseguire il nostro obiettivo di utile operativo di circa 10,5 miliardi di euro, più o meno 500 milioni di euro per l’intero esercizio”, ha dichiarato Dieter Wemmer, cfo di Allianz SE.

Gruppo: in crescita il RoE

L’utile operativo si è ridotto del 3,5% a 2,8 miliardi di euro. Nel business Vita/Malattia, l’utile operativo risulta in linea con le previsioni, nonostante la registrazione di una minusvalenza parziale di 82 milioni di euro in Corea e il contributo meno robusto della Germania rispetto allo straordinario primo trimestre registrato nel 2015. Nel segmento Asset Management, il calo delle masse medie gestite per conto terzi ha portato a una riduzione dell’utile operativo. Questi effetti sono stati in parte compensati dall’incremento dell’utile operativo nei rami Danni.I ricavi totali nel primo trimestre hanno registrato un calo del 6,4% a 35,4 (37,8) miliardi di euro, rispecchiando essenzialmente il previsto spostamento verso prodotti “capital-efficient” e la riduzione della raccolta relativa al segmento unit-linked in Italia e a Taiwan nel Vita/Malattia.

Rami Danni: miglioramento del combined ratio

Il risultato non operativo è cresciuto di 339 milioni di euro, a 278 milioni di euro, per effetto di un incremento delle plusvalenze, soprattutto su investimenti azionari, e grazie al contributo positivo di alcune attività di copertura. L’utile netto attribuibile agli azionisti è ammontato a 2,2 miliardi di euro, con un incremento del 20,5%. L’utile per azione (EPS) è cresciuto del  20,3%, attestandosi a 4,82 euro. Il RoE annualizzato è stato del 15,7% (intero esercizio 2015: 12,5%). I dati annualizzati non costituiscono una previsione del risultato a fine esercizio.

Il ratio di capitalizzazione Solvency II è sceso al 186% al termine del primo trimestre, dal 200% di fine 2015 a causa dell’andamento del mercato dei capitali, effetto in parte controbilanciato da misure di risk management. La flessione è in parte riconducibile all’introduzione di un nuovo regime fiscale applicato al business Vita in Germania, in vigore dal 1° gennaio 2016.

“I rami Danni hanno confermato il trend di successo dell’anno scorso, registrando ottimi risultati. Nel primo trimestre, il segmento ha contribuito per più della metà all’utile operativo totale del Gruppo Allianz – ha aggiunto Dieter Wemmer -. Il segmento è stato favorito inoltre dalla minore incidenza delle catastrofi naturali nel corso del trimestre”.

Tenendo conto degli effetti di cambio e di consolidamento, la crescita interna è stata positiva (2,7%), grazie essenzialmente al contributo di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), della Turchia e della Germania. L’effetto prezzo e l’effetto volume hanno contribuito rispettivamente per l’1,0% e l’1,7%.L’utile operativo è cresciuto del 12,0% a 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La riduzione dei redditi da investimenti è stata ampiamente compensata dal forte calo delle richieste di risarcimento per calamità naturali e dalle minori spese legate a interventi di ristrutturazione. Il combined ratio è migliorato di 1,3 punti percentuali, raggiungendo il 93,3% (94,6%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.Nei rami Danni, i premi lordi nel primo trimestre di quest’anno hanno raggiunto quota 17,2 (17,3) miliardi di euro, con una lieve flessione su base annua dello 0,5%, in parte riconducibile a effetti di cambio sfavorevoli.

Rami Vita/Malattia: la strategia sui prodotti migliora i margini

“Nel primo trimestre 2016, per il terzo trimestre consecutivo, il new business margin ha registrato un andamento sano e stabile. Il lancio di nuovi prodotti “capital-efficient” ha cominciato a produrre i primi risultati nel secondo semestre del 2015, proseguendo anche nel primo trimestre del 2016 – ha spiegato Dieter Wemmer -. Le attività di repricing dei prodotti tradizionali e l’introduzione di nuovi prodotti “capital-efficient” hanno contribuito al miglioramento della redditività del new business in Europa e negli Stati Uniti”.

Il valore del new business (VNB) si è attestato a 367 milioni di euro nel primo trimestre, con un incremento del 36,7% rispetto al primo trimestre del 2015. In seguito ai cambiamenti apportati alla strategia di prodotto, i premi si sono spostati verso i prodotti “capital-efficient”. Il new business margin (NBM) ha registrato un aumento di 1 punto percentuale rispetto a un anno fa attestandosi al 2,5%, sostenuto da un business mix più favorevole, caratterizzato da una quota maggiore di prodotti “capital-efficient” e un  minor peso di prodotti tradizionali con garanzia.L’utile operativo ha subito una flessione del 16,0% a 0,9 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2016. Tale andamento è riconducibile prevalentemente alla flessione del margine da investimenti nel business Vita in Germania dopo l’ottimo primo trimestre registrato lo scorso anno, alla diminuzione delle performance fee nel segmento unit-linked in Italia e alla parziale perdita registrata in Corea.I premi hanno registrato una flessione dell’11,4% a 16,7 (18,8) miliardi di euro, a causa della diminuzione sia delle vendite di prodotti tradizionali, soprattutto in Germania, che dei premi unici unit-linked in Italia e a Taiwan. Rettificati in base agli effetti di cambio e di consolidamento, i premi evidenziano un calo dell’11,1%.

Asset Management: forte calo dei flussi netti in uscita

Il cost-income ratio (CIR) ha registrato un aumento al 66,6% rispetto al 64,7% dello stesso trimestre dell’esercizio precedente, soprattutto a seguito della flessione dei ricavi registrata da PIMCO.Nel segmento Asset Management, nel primo trimestre l’utile operativo ha subito una flessione del 16,5% a 463 (555) milioni di euro. In seguito alla diminuzione delle masse medie gestite per conto terzi e a una lieve flessione del margine su tali attivi, i ricavi operativi sono diminuiti dell’11,8% a 1,4 (1,6) miliardi di euro. Tale andamento è stato in parte compensato da minori costi operativi.

“I flussi netti in uscita relativi alle masse gestite per conto terzi in PIMCO hanno registrato un rallentamento, pur continuando a pesare sulle masse gestite, così come gli spostamenti valutari – ha affermato Dieter Wemmer -. Anche se prevediamo uno scenario difficile per il settore dell’asset management, continuiamo ad attenderci flussi netti positivi per PIMCO nella seconda metà dell’anno, e flussi in entrata netti stabili per Allianz Global Investors”.

Rispetto al 31 dicembre 2015, le masse gestite per conto terzi hanno subito una diminuzione di 34 miliardi di euro a 1.242 miliardi di euro, soprattutto a causa degli effetti negativi dei tassi di cambio. Nel primo trimestre 2016, i flussi netti in uscita su attivi di terzi hanno registrato una diminuzione a 9 miliardi di euro, rispetto ai 62 miliardi di euro del primo trimestre 2015. Tale andamento è stato determinato dai flussi netti in uscita su attivi di terzi di PIMCO, mentre Allianz Global Investors ha registrato ancora una volta flussi netti positivi su attivi di terzi, come accade ormai da oltre tre anni.

Allianz Italia consolida le proprie posizioni

Nel primo trimestre del 2016 Allianz Italia ha consolidato la propria posizione in un contesto generale particolarmente sfidante per l’intero settore, caratterizzato dall’elevata volatilità dei mercati finanziari, dai bassi tassi d’interesse e da forti pressioni competitive nei rami Danni e in particolare nel segmento Auto.

In questo quadro, la Compagnia guidata da Klaus-Peter Roehler ha ulteriormente sviluppato con successo la propria strategia digitale multicanale, con gli agenti al centro della strategia distributiva, per essere sempre più vicina ai Clienti. Sono state pertanto definite azioni concrete in linea con il nuovo piano strategico del Gruppo Allianz – la Renewal Agenda – basato su cinque pilastri: la centralità del cliente, la digitalizzazione, l’eccellenza tecnica, lo sviluppo di motori di crescita e la meritocrazia inclusiva.

Klaus-Peter Roehler, amministratore delegato di Allianz Italia, ha commentato: “In Allianz Italia abbiamo sviluppato asset digitali come FastQuote, la Modular Offer, la Digital Agency e molti altri. Ora ci prepariamo a una nuova fase di adozione e di trasformazione, sfruttando questi asset digitali che abbiamo costruito. E questa trasformazione comporterà un periodo di consolidamento dei nostri risultati nel 2016 sempre su livelli significativi, che costituirà la base per un continuo forte contributo di Allianz Italia ai futuri risultati del Gruppo”.

La raccolta premi complessiva nei primi tre mesi dell’anno si è attestata a 3.699 milioni di euro rispetto a 4.881 milioni registrati nell’analogo periodo dell’esercizio precedente. Tale flessione, prevista nella pianificazione aziendale, è attribuibile al segmento Vita e ai trend di mercato descritti, che hanno impattato tutti gli operatori del settore e principalmente quelli con una quota maggiore di prodotti unit-linked nel proprio business mix, e sconta il confronto con un trimestre particolarmente positivo del pari periodo 2015.

Nei rami Danni i premi sono ammontati nel primo trimestre 2016 a 1.120 milioni di euro contro i 1.174 milioni nell’analogo periodo del 2015 segnando una flessione del 4,6%. Nel comparto Auto, il calo della raccolta (-6,4%) è imputabile al proseguimento del trend di marcata contrazione del premio medio, solo in parte controbilanciato dall’eccellente crescita del 6,5%

registrata da Genialloyd, la Compagnia diretta del Gruppo leader nel mercato diretto italiano.

Forte crescita di Allianz SpA nel segmento Mid Corporate non-Motor, che ha registrato un incremento dei premi dell’8,1%.

Il combined ratio dei rami Danni si è confermato su livelli di assoluta eccellenza all’85,7% (da 83,5% nell’analogo periodo dell’esercizio precedente) mentre l’utile operativo del comparto è ammontato a 226 milioni di euro da 248 milioni nel primo trimestre 2015 (-8,9%).

Nell’ambito della strategia di prodotto e innovazione digitale, di particolare rilievo il successo di Allianz1, l’Offerta Modulare per le famiglie, e di Allianz1 Business, l’Offerta Modulare per le piccole imprese fino a cinque dipendenti che, complessivamente, hanno toccato alla fine del primo trimestre oltre 275mila contratti venduti dal lancio. Inoltre, nel primo trimestre dell’anno è stata lanciata Allianz Bonus Drive, la nuova soluzione assicurativa RC Auto telematica che pone al centro il cliente, grazie alla formula “pay how you drive” che premia con sconti i guidatori con uno stile di guida virtuoso.

L’implementazione della Digital Agency, l’innovativa piattaforma digitale per la rete degli Agenti Allianz, ha visto salire a 8,9 milioni il numero dei contratti migrati sulla nuova piattaforma, estesa a tutta la rete e all’intero portafoglio prodotti.

su valori elevati attestandosi al 68% del new business, un dato che si confronta con una stima del 29% relativa al mercato nel suo complesso. In crescita del 9,8% il segmento delle polizze di puro rischio.Nel business Vita, significativo è stato l’incremento del new business margin (NBM) salito nel primo trimestre del 2016 all’1,9 % (dallo 0,5% dell’analogo periodo 2105). La raccolta premi è rallentata nel primo trimestre dell’anno attestandosi a 2.579 milioni di euro da 3.706 milioni nell’analogo periodo del 2015 (-30,4%). La domanda di polizze unit-linked è stata penalizzata dall’elevata volatilità registrata sui mercati finanziari nell’avvio d’anno e dal confronto con un andamento particolarmente forte nei primi mesi del 2015. Nonostante la flessione della raccolta, l’utile operativo del segmento si è attestato a 76,7 milioni di euro da 82,5 milioni nell’analogo periodo del 2015 (-7,1%). Nel periodo in esame, il peso delle unit-linked si è tuttavia mantenuto.

 

Allianz, nel primo trimestre utile netto in aumento del 20,5%, ultima modifica: 2016-05-11T20:16:53+00:00 da Redazione

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