Andrea Ciani, comitato di gestione dell’Oam: “Ecco le novità sugli obblighi di formazione, l’aggiornamento professionale e la prova valutativa”

Ciani OamÈ scaduto ieri il termine per la consultazione della circolare sulla nuova prova valutativa indetta dall’Oam. A cominciare da oggi l’Organismo inizierà ad analizzare le osservazione ricevute, per verificare se vi sono correttivi e aggiustamenti da apportare al testo. Terminata questa fase sarà adottata la versione definitiva della circolare, che, ci rivela Andrea Ciani, del comitato di gestione dell’Oam, “dovrebbe entrare in vigore tra il prossimo autunno e la fine dell’anno. Parallelamente alle modifiche della disciplina, infatti, stiamo lavorando anche alla ‘parte tecnica’, visto che la prova richiederà l’uso di uno specifico software che consentirà un controllo a distanza da parte dei commissari incaricati”.

È vero che state anche ampliando il database dei quesiti?

Sì, sia per quanto rigurda l’esame che per quanto concerne, appunto, la prova valutativa. Questo lavoro dovrebbe essere completato entro l’estate.

Come funzionerà in concreto la nuova prova?

Come prima cosa gli utenti dovranno registrarsi sul portale dell’Oam e prenotare una delle sessioni disponibili per la prova valutativa. Ogni sessione avrà un certo numero di posti e, come ho sottolineato prima, il giorno in cui si svolgerà la prova nella nostra sede si riunirà una commissione che avrà il compito di controllare il corretto svolgimento del test. Ogni candidato potrà affrontare la prova dal proprio terminale, purché sia dotato di microfono e telecamera. Per farlo dovrà preventivamente installare uno specifico software. Una volta effettuata regolarmente la prenotazione, si riceverà presso il proprio indirizzo di posta elettronica certificata le credenziali e la password per l’esecuzione della prova valutativa, unitamente alle istruzioni per il download dell’applicativo.

Quante sessioni sono previste ogni anno? E quanti partecipanti saranno ammessi ad ognuna?

Abbiamo in programma di fare almeno una prova al mese, a cui se ne potrebbero aggiungere altre in caso di necessità, esattamente come avviene per l’esame. Il numero dei partecipanti sarà chiaramente tarato sul numero delle domande pervenute. Verosimilmente potremo gestire un centinaio di persone per volta.

Quanti saranno i commissari chiamati a vigilare sulla prova?

Al momento ne sono previsti non meno di tre e non più di cinque.

Quanto durerà la prova? Quante domande sono previste?

Venti minuti per venti domande. Quattro risposte tra cui scegliere, una sola corretta. Per ogni risposta corretta vengono assegnati 4 punti, per una sbagliata ne vengno sottratti 2. In caso di risposta non data non viene assegnato né detratto alcun punteggio. La prova si intende superata con un punteggio uguale o superiore a 48. In questo modo la prova valutativa diventa effettivamente selettiva e non è più un percorso di formazione, come avveniva prima, anche se naturalmente per sostenerla sarà necessario aver preventivamente seguito un corso.

Si è aperta oggi la consultazione pubblica sulla circolare contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento professionale per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 31 luglio prossimo. Quali sono le principali novità contenute nel provvedimento?

Innanzitutto è previsto un ampliamento delle materie per le quali si può fare l’aggiornamento professionale. Oggi queste materie sono sostanzialmente le stesse dell’esame. La nostra intenzione è aggiungerne altre che sono forse meno strettamente attinenti all’attività dei mediatori e degli agenti ma che comunque hanno rilevanza per l’operatività delle società, come la disciplina della privacy, il funzionamento dei registri immobiliari e la responsabilità da reato delle persone giuridiche. Così l’aggiornamento diventerà sempre di più uno strumento utile nello svolgimento concreto del lavoro quotidiano degli intermediari del credito. Un altro elemento importante è che ai fini della 60 ore di aggiornamento professionale sarà considerata valida anche l’attività formativa svolta in relazione a obbighi previsti per l’iscrizione ad altri albi. Dunque la formazione fatta ad esempio per l’Ivass, entro certi limiti, pari a 10 ore su 60, sarà ritenuta valida. La terza importante novità rigurda i requisiti degli enti che fanno formazione, che saranno sostanzialmente equiparati a quelli richiesti per poter somministrare la prova valutativa e saranno dunque più stringenti. Detto ciò, quello che mi preme sottolineare è che con questi due provvedimenti sulla prova valutativa e sugli obblighi di formazione e aggiornamento l’Organismo ha voluto introdurre i correttivi necessari a riequilibrare il quadro normativo dopo un anno e mezzo di osservazione degli effetti delle regole inizialmente dettate e della loro applicazione da parte degli operatori.

Andrea Ciani, comitato di gestione dell’Oam: “Ecco le novità sugli obblighi di formazione, l’aggiornamento professionale e la prova valutativa” ultima modifica: 2014-06-25T13:23:03+00:00 da Paolo Tosatti

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