Angeletti, Fimaa: “Dallo Sblocca Italia nessuno choc positivo per il settore immobiliare”

Valerio Angeletti

Valerio Angeletti, presidente nazionale della Fimaa

“Nell’incertezza che ancora avvolge lo Sblocca-Italia, fra indiscrezioni, annunci e smentite, con le norme in riscrittura presso i vari ministeri possiamo affermare che il grande choc che ci aspettavamo, soprattutto per quanto riguarda il settore immobiliare, non c’è stato e se le bozze che circolano in questi giorni sui tavoli dei vari ministeri interessati non verranno approvate o non otterranno i fondi necessari, potremmo apertamente dire che la grande rivoluzione, quella che avrebbe dovuto far ripartire l’economia del Paese, ancora una volta non ci sarà”. Così Valerio Angeletti, presidente nazionale della Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari, sulla situazione del settore immobiliare anche a fronte dell’incertezza delle misure sul Pacchetto Casa contenute all’interno del decreto Sblocca Italia.

“Le assicurazioni sulle riduzioni fiscali del 20% delle spese di acquisto o di costruzione per chi compra per affittare a canone concordato ispirate alla legge francese Scellier – ha aggiunto il numero uno della Fimaa – sono, per esempio, una buona soluzione per ridare vita al mercato delle compravendite. Ma due ombre si sono subito abbattute sul provvedimento in fase di realizzazione dai parte dei tecnici coinvolti: prima lo “stop and go” in merito all’inserimento o meno della misura della legge Scellier nello Sblocca-Italia, con le norme prima stralciate (con l’impegno di introdurle nella legge di Stabilità ad ottobre insieme al bonus ristrutturazioni e all’Ecobonus) e dopo reinserite nel testo ma “salvo intese”, cioè in attesa di definizione delle idonee coperture economiche, e poi la riscrittura delle norme in via più rapida con i tecnici del Governo, dell’Economia e delle Infrastrutture che starebbero rivedendo le percentuali sulle coperture”.

Secondo Angeletti, “Il rischio è che alla fine, dopo tutti questi tira e molla, la coperta risulti più corta del previsto e il cosiddetto Pacchetto Casa venga messo nel congelatore per mancanza di fondi. Prima di rivedere la ripresa, dunque, c’è ancora da attendere: i prezzi degli immobili oggi hanno raggiunto il loro minimo, mentre le compravendite sono quasi al palo perché la tassazione continua ad aumentare e ha raggiunto ormai livelli insostenibili. Ben venga dunque qualsiasi tipo di incentivazione fiscale che ridia ossigeno al mercato delle compravendite immobiliari, ma senza una riforma nazionale di abbassamento del livello della pressione fiscale qualsiasi concreta prospettiva di ripresa del comparto diventa irrealizzabile”. 

Angeletti, Fimaa: “Dallo Sblocca Italia nessuno choc positivo per il settore immobiliare” ultima modifica: 2014-09-05T09:52:46+00:00 da Redazione

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