Banca Carige chiude in pareggio i primi nove mesi dell’anno

Banca Carige LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Carige ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015. La gestione dei primi nove mesi dell’esercizio 2015, si legge in una nota, ha visto il processo di turnaround del Gruppo svilupparsi secondo le previsioni di Piano grazie all’impegno profuso nel rafforzamento patrimoniale, nella razionalizzazione e semplificazione delle strutture e nella riorganizzazione delle attività operative volte a dare nuovo impulso commerciale.

Nei primi nove mesi del 2015 il Gruppo Carige evidenzia un risultato netto di competenza della Capogruppo sostanzialmente in pareggio e pari a 0,1 milioni, che si confronta con una perdita di 328,8 milioni dello stesso periodo del 2014. Tale risultato include componenti non ricorrenti, derivanti dalle azioni di turnaround in atto e dalle dismissioni di asset non core tra cui una componente positiva non ricorrente di circa 68 milioni connessa alla cessione delle Compagnie Assicurative. L’attività ordinaria evidenzia ancora un andamento dei ricavi riflessivo determinato dal processo di mitigazione dei rischi che ha comportato un cambiamento strutturale delle poste dell’attivo (minori interessi per riclassificazioni a sofferenze e smobilizzo portafoglio titoli nonché minori utili da trading); in misura marginale hanno inciso anche i minori interessi derivanti dalla ristrutturazione di circa 1,2 miliardi di crediti iscritti nel portafoglio delle inadempienze probabili. Rispetto allo stesso periodo del 2014, a mitigazione della contrazione dei ricavi, si evidenzia un minor costo del rischio di credito, frutto del percorso di normalizzazione intrapreso su questo comparto.

Nel dettaglio, il margine d’intermediazione è in riduzione del 22,8% a 445,8 milioni, rispetto ai primi nove mesi del 2014. In particolare: il margine d’interesse ammonta a 212,3 milioni, in riduzione del 24,5% rispetto allo scorso esercizio; tale contrazione va ascritta principalmente al minor contributo del portafoglio titoli, alla presenza di minori attivi fruttiferi connessi alle riclassificazioni in sofferenza operate nel corso del 2014 e alle rinegoziazioni operate a valere sul portafoglio delle inadempienze probabili; le commissioni nette sono pari a 197,5 milioni e sono superiori (+3,7%) rispetto al valore registrato nei primi nove mesi del 2014 (190,4 milioni). La crescita è imputabile alla buona performance sul risparmio gestito e sull’attività di bancassurance (49,7 milioni, +12,5 milioni), parzialmente compensata dalla flessione delle commissioni da recupero spese su conti correnti (84,7 milioni, -9,3 milioni), sulle quali ha inciso l’azione di sviluppo di nuova clientela intrapresa dal Gruppo che ha commercializzato prodotti che prevedono spese ridotte nel primo anno dell’attivazione del conto corrente, e delle commissioni da incasso e pagamento (48,7 milioni, -2,1 milioni); i ricavi da finanza sono pari a 36,0 milioni e si confrontano con i 106,9 milioni realizzati nei primi nove mesi del 2014: tale variazione è quasi interamente riconducibile agli utili da cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita che, nei nove mesi del 2014, erano stati molto elevati per la consistente riduzione dell’esposizione del portafoglio titoli. I costi operativi ammontano a 410,0 milioni rispetto ai 492,7 milioni dei primi nove mesi del 2014 (-16,8%) e riflettono gli effetti delle incisive azioni di contenimento messe in atto nel periodo trascorso. Nel dettaglio: le spese di personale ammontano a 259,6 milioni e sono in riduzione di oltre 72 milioni rispetto allo stesso periodo del 2014 (-21,7%), quale effetto delle misure intraprese nel comparto in termini di riduzione degli organici ed applicazione degli accordi sindacali raggiunti in materia di remunerazione; le altre spese amministrative scendono del 2,9% a 186,0 milioni grazie alle azioni di contenimento dei costi nell’ambito del programma Cost Excellence, che hanno riguardato in particolare i contratti e gli accordi quadro di fornitura (elettrica, affitti, manutenzioni, infoprovider ed altri minori); le rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali sono pari a 36,6 milioni (-1,6 milioni rispetto allo stesso periodo del 2014). Le imposte sul reddito presentano un saldo positivo netto per 52,3 milioni. Al 30 settembre 2015 il risultato netto chiude in sostanziale pareggio (+0,1 milioni), contro una perdita di 328,8 milioni del primi nove mesi del 2014. Nel terzo trimestre, il risultato è negativo per 16,6 milioni e si compara con una perdita di 283,2 milioni del terzo trimestre 2014.

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Banca Carige chiude in pareggio i primi nove mesi dell’anno ultima modifica: 2015-11-11T21:29:12+00:00 da Redazione

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