Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale, nel I semestre utili in contrazione

Banca del Mezzogiorno LogoIl consiglio di amministrazione di Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale s.p.a. ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2016, che registra un utile netto di 13 milioni di euro (verso i 19,4 milioni del primo semestre 2015), un Roe annualizzato al 6,5% e un indice di patrimonializzazione Tier 1 pari al 29,40%.

Il risultato, si legge in una nota, riflette la flessione del margine di interesse (21,1 milioni di euro nel primo semestre 2016 verso 24,4 milioni di euro del primo semestre 2015) dovuta alle estinzioni anticipate, surroghe e rinegoziazioni intervenute sullo stock di impieghi e all’andamento della produzione che, in linea con il sistema, registra un pricing medio più contenuto. Il risultato riflette inoltre la crescita delle commissioni relative ai servizi resi dal comparto Interventi per lo Sviluppo e la maggiore incidenza delle rettifiche sul portafoglio creditizio (pari a 9,9 milioni di euro al 30 giugno 2016 verso 5,0 milioni di euro al 30 giugno 2015). Il patrimonio netto, comprensivo degli utili di periodo al 30 giugno 2016, ammonta a 411,6 milioni di euro (verso 425,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015) anche per effetto della distribuzione di dividendi a valere sui risultati del 2015 e degli esercizi pregressi per un totale di 60 milioni di euro.

Nel corso del secondo trimestre la Banca ha finalizzato la riorganizzazione e l’efficientamento commerciale del credito nelle fasi dello sviluppo, istruttoria ed erogazione, aggiornando inoltre le politiche creditizie, diversificando il portafoglio di impieghi al fine di contenere il rischio di credito e perseguendo le previsioni statutarie che privilegiano l’economia del Mezzogiorno (il 62% dello stock dei crediti a clientela è destinato a imprese con sede legale nel Meridione e a imprese che contribuiscono a creare infrastrutture, iniziative imprenditoriali e occupazione al Sud). Inoltre, la Banca ha proseguito nell’azione di crescita del comparto Interventi per lo Sviluppo e di supporto al Ministero dello Sviluppo Economico. Al 30 giugno 2016 il portafoglio creditizio complessivo ammonta a 1.536 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto al dato di fine esercizio, grazie soprattutto allo sviluppo delle erogazioni rivolte alle Imprese, in aumento del 7% rispetto al primo semestre 2015.

Relativamente all’offerta commerciale creditizia, la banca:

  • per le imprese, oltre ad aver messo a regime il nuovo canale distributivo territoriale diretto e ad aver organizzato numerose iniziative commerciali nelle Regioni del Mezzogiorno, ha introdotto nuovi prodotti, di cui alcuni distribuiti da una forza vendita specialistica di Poste Italiane;
  • per le famiglie, ha rivisto le condizioni dei mutui residenziali per renderli competitivi sul mercato e ha aggiunto nuovi prodotti di cessione del quinto dello stipendio dedicati ai dipendenti di Grandi Aziende Private. Tali nuovi prodotti sono distribuiti dai principali Uffici Postali italiani a partire dal mese di giugno.

Nel comparto interventi per lo sviluppo:

  • si è registrata una buona dinamica di crescita del Fondo di Garanzia per le Pmi: o oltre n. 59.300 domande pervenute con un aumento del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2015; o n. 58.403 operazioni ammesse alla garanzia del Fondo (+18,4% rispetto al primo semestre 2015) per un volume di finanziamenti pari a 8,3 miliardi di euro (+15,3% rispetto al primo semestre 2015) e un importo garantito pari a 5,7 miliardi di euro (+16,3% rispetto al primo semestre 2015).
  • è stato sottoscritto un accordo tra Fondo di Garanzia e Fondo Europeo per gli Investimenti relativo alla controgaranzia rilasciata da Cosme e dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (Efsi) nel quadro del Piano Investimenti per l’Europa (Piano Juncker);
  • relativamente al Fondo Crescita Sostenibile, è proseguita l’attività di valutazione dei progetti presentati, inclusi quelli di cui al Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (First) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Il secondo semestre 2016 vedrà l’ulteriore consolidamento del modello di business con l’obiettivo di continuare a generare ricavi da commissioni e da intermediazione sufficienti ad assicurare la redditività dell’impresa e un adeguato ritorno sul capitale, nonché la loro sostenibilità nel medio periodo, in un quadro di crescita equilibrata degli impieghi e di rispetto dei parametri di rischio, redditività, solidità patrimoniale, liquidità inclusi nel Risk Appetite Framework (Raf).

Dati patrimoniali

  • Crediti verso clientela pari a 1.584 milioni di euro, vs 1.551 milioni di euro al 31 dicembre 2015, di cui 1.502 milioni di euro relativi a crediti finanziari e 79 milioni di euro a crediti commerciali;
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita pari a 764 milioni di euro e 763, sostanzialmente invariate rispetto 31 dicembre 2015;
  • Raccolta totale pari a 2.022 milioni di euro, vs 2.005 milioni di euro al 31 dicembre 2015;
  • Patrimonio netto1 pari a 411,6 milioni di euro, vs 425,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015;
  • Tier 1 Capital ratio pari a 29,40%, vs 28,38% al 31 dicembre 2015.

Dati economici e di performance

  • Margine di interesse pari a 21,1 milioni di euro, vs 24,4 milioni di euro al 30 giugno 2015;
  • Commissioni nette pari a 23,4 milioni di euro, vs 21,9 milioni di euro al 30 giugno 2015;
  • Margine di intermediazione pari a 48,6 milioni di euro, vs 53,1 milioni di euro al 30 giugno 2015;
  • Spese amministrative pari a 21,1 milioni di euro, in linea con il dato al 30 giugno 2015;
  • Cost/income pari al 44,4 %, vs il 40,5% al 30 giugno 2015; ROE annualizzato pari a 6,5%, vs 9,6% al 30 giugno 2015.

Leggi il comunicato

Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale, nel I semestre utili in contrazione ultima modifica: 2016-08-01T17:55:50+00:00 da Redazione

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA