Banca del Mezzogiorno, nel 2015 utile netto di 32,4 milioni

Banca del Mezzogiorno LogoIl consiglio di amministrazione di Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale s.p.a., presieduto da Massimiliano Cesare, ha approvato in data odierna i risultati dell’esercizio 2015, chiuso con un utile netto di 32,4 milioni di euro e un Roe pari al 7,8% con un patrimonio netto di fine esercizio pari a 393,1 (escluso l’utile di periodo).

I risultati di bilancio, si legge in una nota, sono allineati alle previsioni sviluppate per il 2015 nell’ambito del piano industriale 2015-2017, approvato dal cda lo scorso 23 luglio, dopo aver sostenuto costi straordinari di 1,3 milioni per contributi ordinari e straordinari versati lo scorso dicembre al Fondo Nazionale di Risoluzione, nonché maggiori rettifiche sul portafoglio crediti.

Il margine di intermediazione, al netto degli altri proventi da operatività finanziaria – componente strutturalmente soggetta a volatilità – registra un incremento dell’8%, grazie alla crescita del 9% del margine di interesse e del 7% delle commissioni attive nette. I crediti per finanziamenti alle famiglie e alle imprese registrano a fine esercizio uno stock di 1.488 milioni di euro, il 16% in più rispetto ai 1.285 milioni al 31 dicembre 2014. A fine esercizio, i coefficienti Cet1 e Tier1 si attestano entrambi al 28,4%.

Il Fondo di Garanzia per le Pmi, gestito dalla Banca in qualità di capofila del Raggruppamento Temporaneo di Imprese, ha continuato a evidenziare una dinamica di crescita: le domande pervenute sono pari a oltre 105.180, con un aumento del 17% rispetto al 2014. Le operazioni ammesse alla garanzia del Fondo sono 102.607 (+19% rispetto al 2014), per un volume di finanziamenti pari a circa 15,1 miliardi di euro (+17% rispetto al 2014) ed un importo garantito pari a 10,2 miliardi (+22% rispetto al 2014). Nel 2015, particolare rilievo ha assunto l’attività di valutazione dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

La Banca ha inoltre proseguito le attività di valutazione a valere sul Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (First) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nonché le attività a valere sul Fondo Innovazione Tecnologica del Mise (FIT).

Nel corso dell’esercizio, la banca ha proseguito nell’implementazione del Piano Industriale, le cui principali direttive riguardano:

 il proseguimento dei lavori di sviluppo per la realizzazione di un modello integrato di distribuzione dei prodotti finanziari della Banca alle famiglie e alle imprese con BancoPosta;

 il consolidamento della presenza territoriale, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, attraverso l’apertura, nel febbraio 2016, di quattro nuovi Uffici di Rappresentanza, in aggiunta a quello già operativo di Pescara, nelle città di Napoli, Bari, Catania e Milano;

 l’ampliamento del portafoglio dei prodotti in offerta. Per le famiglie è previsto, nel 2016, un incremento dell’offerta del prodotto Cessione del Quinto, per le imprese rimarrà prevalente il supporto agli investimenti tramite l’erogazione di finanziamenti a medio/lungo termine;

 l’ampliamento delle forme di provvista finanziaria, in particolare a medio/lungo termine, in linea con i requisiti regolamentari di liquidità operativa e strutturale;

 il rafforzamento dell’organico;

 la selezione degli impieghi in base alle previsioni statutarie che privilegiano il Mezzogiorno e nel rispetto delle politiche di credito della Banca, con particolare attenzione agli standard qualitativi di portafoglio. 2 La situazione economico-patrimoniale al 31 dicembre 2015 rileva: Dati patrimoniali

 Crediti verso Clientela pari a 1.551 milioni di euro vs 1.345 milioni al 31 dicembre 2014  Crediti verso Banche pari a 87 milioni di euro vs 98 milioni al 31 dicembre 2014

 Attività Finanziarie disponibili per la vendita pari a 763 milioni di euro vs 697 milioni al 31 dicembre 2014  Debiti verso banche pari a 1.227 milioni di euro vs 1.033 milioni al 31 dicembre 2014

 Debiti verso clientela pari a 392 milioni di euro vs 321 milioni al 31 dicembre 2014

 Raccolta da prestiti obbligazionari quotati pari a 387 milioni di euro vs 375 milioni al 31 dicembre 2014

 Patrimonio netto (escluso l’utile di periodo) pari a 393 milioni di euro vs 389 milioni al 31 dicembre 2014 Dati economici

 Margine di intermediazione pari a 101,3 milioni di euro (100,6 milioni nel 2014), di cui Margine di interesse pari a 47,7 milioni di euro (43,7 milioni nel 2014), Commissioni nette pari a 44,1 milioni di euro (41,1 milioni nel 2014) e Utile da cessione attività finanziarie disponibili per la vendita pari a 9,5 milioni di euro (15,8 milioni nel 2014)  Cost/income pari al 44,7% (39,2% nel 2014) Coefficienti patrimoniali

 Total Capital ratio pari al 28,38% (32,71% al 31 dicembre 2014).

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Banca del Mezzogiorno, nel 2015 utile netto di 32,4 milioni ultima modifica: 2016-03-08T17:31:48+00:00 da Redazione

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