Banca d’Italia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione (1° aprile-31 giugno 2011)

Il Ministero per l’Economia e le Finanze ha emanato in data 23 marzo 2011 con decreto ministeriale i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996, rilevati dalla Banca d’Italia, in vigore per il periodo di applicazione 1° aprile-31 giugno 2011. La nuova griglia dei tassi introduce una suddivisione tra le operazioni di leasing immobiliare a tasso fisso e variabile. È stata, inoltre, introdotta una ripartizione in classi di importo (inferiore e superiore a 50.000 €) per gli “altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese”.

Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono conto delle istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d’Italia e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel quarto trimestre del 2010 evidenziano una sostanziale stabilità, con andamento diversificato per le varie categorie di finanziamento:
– prosegue la discesa del TEGM per i passaggi a debito di conti non affidati fino a 1.500 €, con una riduzione pari a 65 punti base;
– i TEGM applicati alle operazioni di prestito contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione presentano una riduzione di 57 punti base;
– tra le categorie con tassi in crescita si segnala il credito revolving fino a 5.000 € (+11 punti base);
– i mutui ipotecari presentano un incremento sia per le operazioni a tasso fisso (+49 punti base) sia per quelle a tasso variabile (+11 punti base).

A partire dal primo trimestre del 2010, la Banca d’Italia rileva le medie dei compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi sia degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG), sia di quelli sostenuti dagli intermediari.

Di seguito i dati medi di sistema sull’entità degli oneri di mediazione rilevati nel quarto trimestre 2010, aggregati in tre categorie di operazioni.
In proposito, si rammenta che la legge 108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione” (La stessa legge non stabilisce un parametro massimo per gli oneri di mediazione, differentemente da quanto avviene per i tassi effettivi globali medi, per cui è prevista una soglia pari alla media rilevata aumentata della metà).

La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti all’albo dei Mediatori Creditizi ex art. 16 della L. 108/96
percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1 ottobre – 31 dicembre 2010

  1. Finanziamenti alle imprese (include, tra l’altro, aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 1,4% (era 1,11% il trimestre precedente e 1,42% nel secondo trimestre)
  2. Finanziamenti alle famiglie (include, tra l’altro, i crediti personali, finalizzati, revolving e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari)  3,71% (era 3,95% il trimestre precedente e 4,66% nel secondo trimestre)
  3. Mutui ipotecari 1,51% (era 1,47% il trimestre precedente e 1,42% nel secondo trimestre )

I tassi effettivi globali medi su base annua  e interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96 (i tassi rilevati devono essere aumentati della metà).
Conti correnti garantiti e non garantiti fino a 5.000 11,10% (era 11,13%), limite tasso usura 16,67% (era 16,70%); oltre 5.000 9,09% (era 9,02%), limite tasso usura 13,63% (era 13,53%);
Scoperti senza affidamento
fino a 1.500 14,99% (era 15,64%), limite tasso usura 22,48% (era 23,46%); oltre 1.500 13,60% (era 13,54%), limite tasso usura 20,4% (era 20,31%);
Anticipi e sconti
fino a 5.000 5,96% (era 6,05%), limite tasso usura 8,94% (era 9,08%); da 5.000 a 100.000 6,13% (era 6,03%), limite tasso usura 9,20% (era 9,05%); oltre 100.000 3,85% (era 3,87%), limite tasso usura 5,78% (era 5,81%);
Factoring
fino a 50.000 5,07% (era 5,41%), limite tasso usura 7,61% (era 8,12%); oltre 50.000 3,57% ( era 3,56%), limite tasso usura 5,35% (era 5,34%);
Crediti personali
intera distribuzione 10,93% (era 11,30%), limite tasso usura 16,44% (era 16,95%);
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese
fino a 50.000 12,60% (era 11,98%), limite tasso usura 18,9% (era 17,97%); oltre 50.000 3,72% (era 11,98%), limite tasso usura 5,58% (era 17,97%);
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione fino a 5.000 13,71% (era 14,28%), limite tasso usura 20,56% (era 21,42%); oltre 5.000 11,18% (era 11,40%), limite tasso usura 16,77% (era 17,10%);
Leasing – autoveicoli e aeronavale
fino a 25.000 8,32% (era 8,36%), limite tasso usura 12,48% (era 12,54%); oltre 25.000 6,96% (era 8,58%), limite tasso usura 10,44% (era 12,87%);
Leasing – immobiliare
a tasso fisso intera distribuzione 5,31% (era 3,57%), limite tasso usura 7,97% (era 5,36%);
Leasing – immobiliare a tasso variabile intera distribuzione 3,33% (era 3,57%), limite tasso usura 5,00% (era 5,36%);
Leasing – strumentale fino a 25.000  8,39% (era 8,58%), limite tasso usura 12,58% (era 12,87%); oltre 25.000 5,05% (era 5,03%), limite tasso usura 7,58% (era 7,55%);
Credito finalizzato
fino a 5.000 11,93% (era 11,82%), limite tasso usura 17,89% (era 17,73%); oltre 5.000 10,39% (era 10,70%), limite tasso usura 15,58% (era 16,05%);
Credito revolving
fino a 5.000 17,39% (era 17,28%), limite tasso usura 26,08% (era 25,92%); oltre 5.000 12,57% (era 12,75%), limite tasso usura 18,86% (era 19,13%);
Mutui – a tasso fisso
intera distribuzione 4,68% (era 4,19%), limite tasso usura 7,02% (era 6,29%);
Mutui – a tasso variabile
intera distribuzione 2,79% (era 2,68%), limite tasso usura 4,18% (era 4,02%).

Banca d’Italia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione (1° aprile-31 giugno 2011) ultima modifica: 2011-03-24T12:54:39+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA