Banca d’Italia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione (1° luglio-30 settembre 2011)

Il Ministero per l’Economia e le Finanze ha emanato in data 27 giugno 2011 con decreto ministeriale i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996, rilevati dalla Banca d’Italia, in vigore per il periodo di applicazione 1° luglio-30 settembre 2011. I nuovi limiti previsti dalla legge sull’usura sono stati calcolati secondo il meccanismo introdotto dal decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70 in vigore dal 14 maggio scorso (ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96 come modificato dal d.l. 70/2011, i tassi rilevati devono essere aumentati di un quarto cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali; la differenza tra il limite e il tasso medio non può superare gli 8 punti percentuali).


Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono conto delle istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d’Italia e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel primo trimestre del 2011 evidenziano un aumento crescente con alcune eccezioni. In particolare per quanto riguarda le variazioni più consistenti, si riscontra quanto segue:
-prosegue la discesa del TEGM per gli scoperti senza affidamento fino a 1.500 €, con una riduzione di 34 punti base;
– sono segnalati in lieve crescita i tassi degli anticipi e sconti fino a 5.000 € (+67 punti base), del factoring fino a 50.000 € (+70 punti base) e del leasing immobiliare a tasso variabile (+61 punti base);
– anche i mutui ipotecari presentano un limitato incremento, sia per le operazioni a tasso fisso (+47 punti base) sia per quelle a tasso variabile (+40 punti base).

A partire dal primo trimestre del 2010, la Banca d’Italia rileva le medie dei compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi sia degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG), sia di quelli sostenuti dagli intermediari. Bankitalia riporta i dati medi di sistema per il primo trimestre 2011, aggregati in tre categorie di operazioni.

In proposito, si rammenta che la legge 108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione” (la legge non stabilisce un parametro massimo per gli oneri di mediazione, differentemente da quanto avviene per i tassi effettivi globali medi). La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.

Di seguito i dati medi di sistema sull’entità degli oneri di mediazione rilevati nel primo trimestre 2011:

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti all’albo dei Mediatori Creditizi ex art. 16 della L. 108/96

percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1 gennaio – 31 marzo 2011

  1. Finanziamenti alle imprese (include, tra l’altro, aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 1,35% (era 1,40% il trimestre precedente e 1,11% nel terzo trimestre)
  2. Finanziamenti alle famiglie (include, tra l’altro, i crediti personali, finalizzati, revolving e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari)  3,27% (era 3,71% il trimestre precedente e 3,95% nel terzo trimestre)
  3. Mutui ipotecari 1,53% (era 1,51% il trimestre precedente e 1,47% nel terzo trimestre )

I tassi effettivi globali medi su base annua  e interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96 (ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96, come modificato dal d.l. 70/2011, i tassi rilevati devono essere aumentati di un quarto, cui s i aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. la differenza tra il limite e il tasso medio non può superare gli 8 punti percentuali).

Aperture di credito in conto corrente fino a 5.000 11,24% (era 11,10%), limite tasso usura 18,05% (era 16,67%); oltre 5.000 9,27% (era 9,09%), limite tasso usura 15,59% (era 13,63%);
Scoperti senza affidamento
fino a 1.500 14,65% (era 14,99%), limite tasso usura 22,31% (era 22,48%); oltre 1.500 13,94% (era 13,60%), limite tasso usura 21,42% (era 20,4%);
Anticipi e sconti
fino a 5.000 6,63% (era 5,96%), limite tasso usura 12,29% (era 8,94%); da 5.000 a 100.000 6,34% (era 6,13%), limite tasso usura 11,92% (era 9,20%); oltre 100.000 4,12% (era 3,85%), limite tasso usura 9,15% (era 5,78%);
Factoring
fino a 50.000 5,77% (era 5,07%), limite tasso usura 11,21% (era 7,61%); oltre 50.000 3,83% ( era 3,57%), limite tasso usura 8,78% (era 5,35%);
Crediti personali
intera distribuzione 11,20% (era 10,93%), limite tasso usura 18,00% (era 16,44%);
Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese
10,96% (era 12,60%), limite tasso usura 17,7% (era 18,9%);
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione
fino a 5.000 13,61% (era 13,71%), limite tasso usura 21,01% (era 20,56%); oltre 5.000 11,04% (era 11,18%), limite tasso usura 17,8% (era 16,77%);
Leasing – autoveicoli e aeronavale
fino a 25.000 8,66% (era 8,32%), limite tasso usura 14,82% (era 12,48%); oltre 25.000 7,20% (era 6,96%), limite tasso usura 13,00% (era 10,44%);
Leasing – immobiliare
a tasso fisso intera distribuzione 5,76% (era 5,31%), limite tasso usura 11,20% (era 7,97%);
Leasing – immobiliare a tasso variabile intera distribuzione 3,94% (era 3,33%), limite tasso usura 8,92% (era 5,00%);
Leasing – strumentale fino a 25.000  8,80% (era 8,39%), limite tasso usura 15,00% (era 12,58%); oltre 25.000 5,36% (era 5,05%), limite tasso usura 10,7% (era 7,58%);
Credito finalizzato all’acquisto rateale
fino a 5.000 12,20% (era 11,93%), limite tasso usura 19,25% (era 17,89%); oltre 5.000 10,55% (era 10,39%), limite tasso usura 17,19% (era 15,58%);
Credito revolving
fino a 5.000 17,65% (era 17,39%), limite tasso usura 25,65% (era 26,08%); oltre 5.000 12,63% (era 12,57%), limite tasso usura 19,79% (era 18,86%);
Mutui – a tasso fisso
intera distribuzione 5,15% (era 4,68%), limite tasso usura 10,43% (era 7,02%);
Mutui – a tasso variabile
intera distribuzione 3,19% (era 2,79%), limite tasso usura 7,99% (era 4,18%).

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Banca d’Italia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione (1° luglio-30 settembre 2011) ultima modifica: 2011-06-30T22:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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