Banca d’Italia: in aumento il debito pubblico italiano

Non smette di crescere il debito pubblico italiano, che a maggio ha toccato il nuovo record di 1897,472 miliardi di euro, contro i 1890,516 del mese di aprile. A rivelarlo è il Supplemento al Bollettino statistico Moneta e Banche della Banca d’Italia. Il documento economico del mese di luglio di Palazzo Koch si sofferma sulle difficoltà economiche del Paese, sottolineando che “nell’immediato  i costi dell’aumento dei differenziali di rendimento sui titoli di Stato per il nostro Paese sono limitati, ma se l’attuale livello degli spread persistesse ne deriverebbero ingenti oneri per i conti pubblici e il rischio di ripercussioni sui costi di finanziamento dell’economia”.

Lo scenario macroeconomico è dunque “soggetto a un’incertezza elevata”, in cui “i principali rischi sono connessi con un possibile rallentamento della ripresa internazionale e con l’evoluzione della crisi del debito sovrano nell’area dell’euro”.

Nei primi cinque mesi le entrate tributarie sono ammontate a 140,5 miliardi di euro, in crescita del 5,6% rispetto ai 133,033 miliardi di euro dello stesso periodo di un anno fa. Si registra una “buona tenuta delle entrate tributarie con una crescita nel periodo a 145,8 miliardi di euro (+5,1%) “sostanzialmente riconducibili a fattori economici e congiunturali”.

Guardando alla crescita, la Banca d’Italia prevede “ritmi moderati” per il biennio 2011-2012. Secondo via Nazionale il Pil crescerà infatti dell’1% nel 2011 mentre, rispetto alla precedente previsione di gennaio, la stima per il 2012 sale dall’1% all’1,1%. L’inflazione aumenterà invece al 2,7% quest’anno, per poi scendere sotto il 2% l’anno prossimo. La dinamica dei prezzi al consumo dovrebbe frenare gradualmente verso la fine dell’anno, “fino a tornare sotto il 2% nel 2012, con l’attenuarsi dell’effetto dei rincari delle materie prime”.

Per quanto riguarda la disoccupazione, i dati in lieve calo sono compensati dall’aumento del numero dei precari. Nel bimestre aprile-maggio l’occupazione si è attestata sui valori medi del 2010. Il tasso dei disoccupati è sceso in primavera a 8,1% perché, sulla base dei dati Inail, “le imprese prediligono assunzioni con contratti part time”.

Banca d’Italia: in aumento il debito pubblico italiano ultima modifica: 2011-07-18T08:27:12+00:00 da Flavio Meloni

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