Banca d’Italia: In Calabria prestiti in contrazione dell’1,5% nel 2015

Banca d'Italia Logo 2Nel 2015 i prestiti bancari erogati alla clientela residente nella Regione Calabria sono diminuiti dell’1,5 per cento (-2,9 per cento a dicembre 2014). Nel corso dell’anno si è registrata una graduale attenuazione del calo del credito al settore privato non finanziario (famiglie e imprese), favorita dal rafforzamento della domanda di prestiti e dal miglioramento delle condizioni di offerta. I finanziamenti si sono ridotti dello 0,6 per cento a dicembre (-2,0 alla fine del 2014); la contrazione si è ulteriormente attenuata nel primo trimestre del 2016. Lo rileva la Banca d’Italia nella sua periodica analisi dedicata alle economie regionali.

Analogamente a quanto osservato nel resto del paese, i finanziamenti bancari alle famiglie consumatrici calabresi sono tornati a crescere (0,8 per cento a dicembre). Per il quarto anno consecutivo, i prestiti alle imprese si sono invece contratti (-1,8 per cento), anche se a tassi inferiori rispetto a quelli osservati alla fine dell’anno precedente (-2,9); tale dinamica ha interessato sia le imprese medie e grandi sia quelle di minore dimensione. Dalla fine del 2011, le erogazioni al settore produttivo hanno subito, nel complesso, una contrazione del 7,5 per cento.

L’andamento dei prestiti è stato differenziato a seconda della dimensione delle banche: i finanziamenti erogati a imprese e famiglie dalle banche appartenenti ai primi cinque gruppi nazionali hanno subito una nuova contrazione (-2,0 per cento). I prestiti erogati dagli altri intermediari hanno invece ripreso a crescere dal primo semestre (1,2 per cento a fine anno), per effetto dell’aumento dei finanziamenti alle famiglie consumatrici. La graduale espansione del credito ha interessato anche il credito cooperativo calabrese.

Il credito alle famiglie 
Tenendo conto non solo dei prestiti bancari, ma anche di quelli delle società finanziarie, nel 2015 i finanziamenti alle famiglie consumatrici sono risultati nel complesso stazionari (erano diminuiti dell’1,6 per cento nel 2014. Il credito al consumo è tornato a crescere, dopo il forte calo registrato alla fine del 2014, riflettendo la ripresa degli acquisti di beni durevoli; l’inversione di tendenza ha riguardato soprattutto la componente bancaria.

Lo stock dei prestiti bancari per l’acquisto di abitazioni ha evidenziato un’attenuazione del calo. Il flusso di nuovi mutui concessi per l’acquisto delle abitazioni in Calabria, proseguendo il recupero iniziato nel 2014, è aumentato (fig. 3.2): l’ammontare delle nuove erogazioni al netto delle surroghe è cresciuto nel 2015 del 42,6 per cento (a 362 milioni di euro), attestandosi ancora su valori inferiori a quelli pre-crisi. Anche per la riduzione del differenziale tra tassi fissi e variabili, il peso delle nuove erogazioni a tasso fisso è aumentato in misura marcata rispetto al recente passato (portandosi tra il quarto trimestre del 2014 e l’ultimo del 2015 dal 33 al 68 per cento del totale). Nell’ultimo trimestre dell’anno il tasso medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 2,9 per cento, 40 punti base in meno del livello del corrispondente periodo del 2014, un valore storicamente contenuto. La riduzione dei tassi ha favorito l’alleggerimento del servizio del debito per le famiglie già indebitate: nel corso del 2015 le surroghe e le sostituzioni sono aumentate, raggiungendo un valore di 119 milioni di euro, il 3,6 per cento delle consistenze dei mutui alla fine del 2014; considerando anche i mutui rinegoziati dalla clientela con la propria banca, i prestiti per i quali sono stati ridefiniti i tassi sono stati pari al 6,9 per cento.

Il credito alle imprese
Nel 2015 il credito erogato alle imprese da banche e società finanziarie ha registrato un calo dell’1,7 per cento (-2,0 nel 2014). La flessione dei finanziamenti è tornata ad accentuarsi nel settore delle costruzioni, mentre ha continuato ad attenuarsi nei servizi; le erogazioni alle imprese manifatturiere si sono ridotte allo stesso ritmo del 2014. Tra gli altri comparti rilevanti in regione, si registra il calo dei finanziamenti alle imprese agricole. Analizzando i prestiti per forma tecnica, al netto delle sofferenze e dei pronti contro termine, la flessione ha continuato a riguardare sia le aperture di credito in conto corrente sia i finanziamenti collegati alla gestione del portafoglio commerciale (anticipi e altri crediti autoliquidanti). I primi segnali di ripresa della domanda di finanziamenti per la realizzazione di investimenti produttivi e il rafforzamento dell’attività di consolidamento dei debiti da parte delle imprese non si sono ancora tradotti in un inversione di tendenza nell’andamento dei prestiti a scadenza protratta.

I prestiti erogati da banche e società finanziarie hanno mostrato una dinamica differente in relazione alla classe di rischio dei prenditori. In base a un’analisi condotta su un campione di società di capitali con sede in Calabria, per le quali nel periodo 2011-15 si dispone sia dei dati di bilancio sia delle segnalazioni alla Centrale dei rischi, nel 2015 i prestiti si sono stabilizzati per le aziende classificate come sicure sulla base del rating attribuito da Cerved Group. Il credito concesso a quelle vulnerabili e rischiose ha invece continuato a ridursi. Il costo del credito a breve termine è risultato pressoché invariato rispetto allo scorso anno, sia per le imprese medie e grandi sia per quelle di minore dimensione: nel complesso, nel quarto trimestre del 2015 si è attestato in media all’8,5 per cento. Come per le quantità, anche le condizioni creditizie applicate dalle banche risultano influenzate dal grado di rischiosità dell’impresa: nell’ultimo trimestre del 2015 i tassi a breve termine praticati alle imprese rischiose erano superiori, in media, di circa 1,7 punti rispetto a quelli applicati alle imprese classificate come sicure. Il costo del credito sulle nuove operazioni di finanziamento a scadenza protratta ha continuato a diminuire: nell’ultimo trimestre del 2015 i tassi si sono attestati al 3,9 per cento, mezzo punto percentuale in meno rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Le garanzie sui finanziamenti alle imprese
Il grado di copertura (espresso dal rapporto tra il valore delle garanzie e il totale dei prestiti) è rimasto nel 2015 pressoché invariato, poco sopra il 67 per cento, a fronte di una lieve riduzione nel resto del paese. Tra gli intermediari, il grado di copertura delle garanzie è aumentato per le banche appartenenti ai primi cinque gruppi bancari nazionali (al 75 per cento). La quota dei prestiti assistiti da garanzia è rimasta stabile, su livelli elevati (82 per cento, 68 in Italia), con una lieve crescita dell’incidenza dei prestiti totalmente garantiti. Le garanzie rilasciate dai confidi, dalle finanziarie regionali e dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sono cresciute nel corso del 2015, portandosi al 7,0 per cento delle garanzie personali (6,6 nel 2014); tale quota rimane inferiore nel confronto con l’Italia. L’aumento è riconducibile alla componente del Fondo, che è giunta a rappresentare il 4,5 per cento del complesso delle garanzie personali. Il peso dei confidi e delle finanziarie regionali è rimasto stabile (2,6 per cento). In base ai dati diffusi dal Mediocredito Centrale, nel corso del 2015 il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese ha rilasciato in Calabria 1.445 garanzie, numero in crescita di circa un quinto rispetto al precedente anno, andamento in linea con quello registrato a livello nazionale. Le imprese calabresi accedono alla garanzia del Fondo soprattutto tramite la banca che eroga il finanziamento: le garanzie dirette rappresentano, infatti, circa l’86 per cento del totale delle operazioni di garanzia concluse nel 2015 (52,5 per cento in Italia). La modalità di accesso tramite rilascio di una controgaranzia continua ad essere poco diffusa in regione, anche per lo scarso peso dell’attività dei confidi. Nell’ambito dei programmi comunitari 2007-2013, la Calabria aveva istituito sette strumenti di ingegneria finanziaria per le piccole e medie imprese (di cui sei gestiti da Fincalabra SpA) destinati all’erogazione di garanzie e prestiti; tali strumenti hanno una dotazione pari a 208 milioni di euro. In base all’ultimo monitoraggio della Commissione europea, soltanto un decimo di tale dotazione era stato effettivamente utilizzato al 31 dicembre 2014. Le rimanenti risorse potranno ancora essere spese entro marzo 2017, in deroga a quanto previsto per gli altri progetti co-finanziati dai fondi strutturali europei.

Consulta l’analisi della Banca d’Italia

 

Banca d’Italia: In Calabria prestiti in contrazione dell’1,5% nel 2015 ultima modifica: 2016-06-16T18:20:55+00:00 da Redazione

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