Banca d’Italia, in Molise prestiti in contrazione dello 0,1% nel 2015

Banca d'Italia Logo 2Nel corso del 2015, in linea con l’andamento nazionale, il credito bancario alla clientela residente in Molise si è pressoché stabilizzato (-0,1 per cento), dopo la prolungata fase di flessione iniziata nel 2012. La dinamica negativa rilevata nel settore produttivo si è fortemente attenuata rispetto all’anno precedente (da -2,2 a -0,6 per cento), mostrando una sostanziale stabilizzazione per le imprese di maggiori dimensioni (-0,3); hanno invece ripreso a crescere i prestiti alle famiglie consumatrici (1,1 per cento). Secondo le informazioni fornite dagli intermediari in occasione dell’indagine sul credito bancario a livello territoriale, la dinamica dei prestiti a imprese e famiglie ha beneficiato sia della crescita delle richieste di nuovi finanziamenti sia delle condizioni di accesso divenute più favorevoli. Sulla base dei dati più recenti, a marzo scorso i prestiti bancari alle imprese sarebbero rimasti pressoché invariati (-0,1 per cento) mentre si sarebbe consolidata la ripresa del credito alle famiglie (1,8). È quanto emerge dalla periodica analisi della Banca d’Italia dedicata alle economie regionali.

Distinguendo per dimensione di banca, la dinamica del credito è risultata ancora in diminuzione per gli intermediari appartenenti ai primi cinque gruppi bancari nazionali, a fronte della ripresa registrata per i prestiti delle altre banche.

Il credito alle famiglie
Considerando non solo i prestiti bancari ma anche quelli delle società finanziarie, nel 2015 i prestiti alle famiglie consumatrici sono aumentati dello 0,5 per cento (-1,2 nel 2014). I prestiti per l’acquisto dell’abitazione, che rappresentano quasi la metà del credito alle famiglie, sono tornati a crescere (0,4 per cento) dopo oltre un biennio. Il flusso di mutui erogati nel corso dell’anno ha mostrato un marcato incremento (79,2 per cento), concentratosi nella componente a tasso fisso (fig. 3.2); circa un quarto delle erogazioni, tuttavia, era rappresentato da operazioni di surroga e sostituzione di finanziamenti già in essere, in forte aumento rispetto all’anno precedente, quando costituivano appena il 2 per cento dei mutui erogati. L’accresciuto utilizzo di tali operazioni è stato favorito dall’ulteriore calo dei tassi di interesse, scesi nel quarto trimestre dell’anno al 2,8 per cento (3,3 nell’analogo periodo del 2014). Con riferimento alle caratteristiche dei mutui erogati nel 2015, i risultati della Rbls indicano che, nel confronto con il 2014, la durata media è rimasta sostanzialmente invariata a 21 anni mentre è lievemente salito il rapporto tra l’ammontare del finanziamento e il valore dell’immobile (loan to value), attestandosi al 58 per cento. L’incidenza dei nuovi mutui per i quali è prevista la facoltà di estenderne la durata o di sospenderne temporaneamente i pagamenti senza costi addizionali è cresciuta in misura rilevante, dal 10 al 36 per cento. Il credito al consumo è aumentato dell’1,8 per cento; la dinamica ha riflesso la marcata espansione della componente erogata dalle banche (3,1 per cento), a fronte dell’andamento stagnante rilevato per i prestiti delle società finanziarie (-0,1).

Il credito alle imprese
Nel 2015, il credito alle imprese di banche e società finanziarie si è ridotto dell’1,7 per cento (-3,8 nel 2014). La dinamica negativa è stata più accentuata nelle costruzioni e nella manifattura (rispettivamente, -4,5 e -2,0 per cento), a fronte di un calo più lieve rilevato nel terziario (-0,7). Tra le diverse forme tecniche, si è sensibilmente mitigata la contrazione dei crediti a sostegno del capitale circolante e di quelli a scadenza, riflettendo il miglioramento dell’attività produttiva e la crescita della spesa per investimenti.

Secondo le elaborazioni effettuate su un campione di società di capitali con sede in regione, per le quali si dispone sia dei rating attribuiti loro da Cerved Group sia delle segnalazioni alla Centrale dei rischi, nel 2015 sono tornati a crescere i prestiti alle imprese considerate non rischiose (1,9 per cento); è proseguito invece il calo per le altre aziende, seppure in attenuazione rispetto all’anno precedente (-4,1 per cento). Il costo del credito bancario a breve termine è rimasto pressoché invariato (7,1 per cento alla fine del 2015); si sono invece sensibilmente ridotti i tassi di interesse applicati ai nuovi finanziamenti a più lungo termine, scesi nella media del quarto trimestre al 3,8 per cento, circa 0,7 punti in meno rispetto a dodici mesi prima.

Le garanzie sui prestiti alle imprese
Nel 2015, è proseguito l’utilizzo delle garanzie a supporto dei prestiti di banche e società finanziarie: alla fine dell’anno, l’incidenza del valore delle garanzie sull’importo dei crediti alle imprese (grado di copertura) era pari al 68,3 per cento (68,8 nel Mezzogiorno e 58,3 in Italia). Come per le altre regioni meridionali, sia la quota dei prestiti assistiti da garanzie (76,2 per cento) sia l’incidenza media delle garanzie sull’importo di questi ultimi (89,6) si collocavano in Molise al di sopra dei corrispondenti valori nazionali. Distinguendo per natura della garanzia, il grado di copertura delle garanzie reali era del 35,0 per cento mentre per quelle personali raggiungeva il 53,4. Tra le garanzie personali, è ulteriormente cresciuta la quota delle garanzie collettive e pubbliche: in particolare, è aumentato il ricorso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e alla Finanziaria regionale, il cui peso in Molise si mantiene su valori elevati nel confronto nazionale, mentre sono risultate in calo le garanzie rilasciate dai confidi.

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Banca d’Italia, in Molise prestiti in contrazione dello 0,1% nel 2015 ultima modifica: 2016-06-20T12:02:34+00:00 da Redazione

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