Banca d’Italia, pubblicato il bollettino mensile di aprile

Secondo le relazioni consolidate dei cinque maggiori gruppi, nel 2010 il rendimento del capitale e delle riserve (Roe) è rimasto intorno al 4%. Gli utili sono cresciuti del 5%, beneficiando della dismissione di attività non strategiche, del contenimento dei costi operativi e della riduzione degli accantonamenti e delle rettifiche di valore, soprattutto quelli connessi con il deterioramento della qualità dei prestiti (-16%). Questi ultimi, tuttavia, continuano ad assorbire più della metà del risultato di gestione. Il margine di interesse si è ridotto del 7%, riflettendo il basso livello dei tassi di interesse e la debole dinamica dei volumi intermediati.

La crescita dei prestiti erogati dalle banche di maggiore dimensione, al netto delle sofferenze e dei pronti contro termine, si è riportata su valori positivi (2,1%), riflettendo la ripresa dei finanziamenti concessi alle imprese medio-grandi; quella del credito concesso dalle altre banche è rimasta sostanzialmente stabile al 5%.

I tassi sui nuovi finanziamenti bancari hanno registrato piccole variazioni rispetto allo scorso novembre. Il tasso medio praticato sui prestiti a breve termine alle imprese, inclusi quelli in conto corrente, è aumentato di un decimo di punto percentuale, al 3,7% in febbraio; il costo dei nuovi mutui alle famiglie è salito di due decimi per le erogazioni a tasso fisso (al 4,4%) e di un decimo per quelle a tasso variabile (al 2,6%). Nella composizione dei nuovi mutui alle famiglie è proseguito l’aumento della quota di finanziamenti a tasso fisso, che ha raggiunto in febbraio il 28% delle erogazioni complessive, dal 22% e 11% rispettivamente di novembre e agosto 2010.

Secondo i dati forniti dal ministero dell’Economia e delle finanze, a dicembre 2010 erano state accolte circa 190.000 domande di sospensione dei debiti, per un importo complessivo superiore a 56 miliardi di euro.

La qualità del credito è rimasta bassa. Nel quarto trimestre del 2010 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti è sceso all’1,7% al netto dei fattori stagionali e in ragione d’anno (dal 2% del trimestre precedente), rimanendo tuttavia elevato nel confronto con il livello medio del biennio 2007-08 (1,1%). La qualità del credito è migliorata per i prestiti alle società finanziarie e, in misura inferiore, per i finanziamenti alle imprese del Mezzogiorno e alle famiglie; è rimasta invariata per le imprese operanti nel Centro Nord.

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Banca d’Italia, pubblicato il bollettino mensile di aprile ultima modifica: 2011-04-18T07:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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