Banca d’Italia: redditi in costante calo dal 2008. Quest’anno contrazione superiore al 2,5%, peggio che nel 2009

È il quinto calo annuale consecutivo quello che i redditi delle famiglie italiane stanno sperimentando nel corso del 2012, con una contrazione superiore al meno 2,5% registrato in occasione della recessione del 2009. Lo ha rivelato Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, intervenendo a un convegno Abi-Assofin sul credito. Rossi ha sottolineato che tra il 2008  e il 2011 il reddito reale si era già contratto del 5% e che nel terzo trimestre di quest’anno la dinamica dei prestiti ai nuclei familiari è diventata negativa, con un calo dell’1% rispetto all’anno passato.

Nel 2009, ha spiegato il direttore generale, “la propensione al risparmio era più alta di oltre tre punti percentuali; le famiglie, all’atto dell’acquisto di un’abitazione, erano nella condizione di sborsare un anticipo maggiore e di contrarre un mutuo con un più basso rapporto loan-to-value”. Attualmente, invece, “le banche, con un opportuno atteggiamento prudenziale, e rispettando i vincoli regolamentari, offrono un rapporto ltv ancora più basso, che scoraggia l’indebitamento delle famiglie. Alla fine di settembre due terzi dei mutui immobiliari in essere presentavano un rapporto ltv compreso fra 50 e 80; la media per i nuovi mutui è intorno a 60, più bassa di quasi 10 punti rispetto alla situazione pre-crisi”. Da gennaio allo scorso settembre sono stati erogati mutui immobiliari per poco più di 21 miliardi; “Riportando il dato ad anno, si ottiene un ammontare di circa 30 miliardi, molto minore di quello registrato nei due anni precedenti, minore anche di quello del 2009, l’altro anno recente di forte recessione, in cui comunque furono erogati mutui per oltre 40 miliardi, al netto di surroghe e sostituzioni, quest’anno praticamente non utilizzate dalle famiglie”.

In base all’indagine biennale degli esperti di Palazzo Koch sui bilanci delle famiglie, nel 2010 il 3,6% delle famiglie italiane, poco meno di 900.000 nuclei, era gravata da un debito superiore al 30% del loro reddito.  

“Tra queste le famiglie che definiamo vulnerabili cioè quelle del primo e del secondo quartile di reddito, erano pari all’1,4% del totale delle famiglie, le prime, e all’1% le seconde (circa 350.000 e 250.000 nuclei rispettivamente)” , ha spiegato Rossi.

“Far tornare a crescere il prodotto e i redditi è la maggiore sfida per il nostro Paese”, ha concluso Rossi. “Il sistema finanziario può e deve dare un contributo fondamentale a vincere questa sfida attraverso il consolidamento della stabilità degli intermediari e l’aumento della loro efficienza”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Banca d’Italia: redditi in costante calo dal 2008. Quest’anno contrazione superiore al 2,5%, peggio che nel 2009 ultima modifica: 2012-11-27T16:02:08+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA