Banca Imi, nel primo semestre risultato netto di 353 milioni

Banca Imi LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Imi, la banca d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo a approvato i risultati individuali e consolidati al 30 giugno 2014.

La performance economica di Banca Imi nel semestre, spiega una nota, segna un risultato netto consolidato di 352,9 milioni di euro, in crescita del 30,5% rispetto al primo semestre dello scorso anno. attore trainante dei risultati è stato il margine di intermediazione – cresciuto fino a 837,2 milioni di euro (+22,3 %) – sostenuto dagli interessi netti, ma nel quale spicca la forte crescita dei profitti da negoziazione di titoli e derivati, saliti a 300 milioni di euro. Nel contesto di spread creditizi in flessione per il ritorno del risk-appetite sull’area periferica dell’Europa, di forte crescita delle operazioni di debt capital market e equity capital market, di significativa crescita delle quotazioni azionarie, sono stati colti tutti gli spunti offerti dal mercato. Alla formazione del margine hanno contribuito le aree markets per 627 milioni di euro, structured finance per 132 milioni ed investment banking per 78 milioni.

I costi operativi consolidati ammontano a 186 milioni di euro, rispetto ai 170 milioni al 30 giugno 2013, con una crescita netta derivata dalla maggiore operatività e da investimenti per nuove iniziative di business. Il risultato della gestione operativa – pari a 651,3 milioni di euro (+26,4%) – porta il cost/income ratio al 22,2%, in calo dal 24,8% del 30 giugno 2013 e dal 27,5% dell’intero 2013. Confermata ancora una vola il rigoroso approccio ai presidi di rischio, con gli accantonamenti e le rettifiche a 95 milioni di euro (dai precedenti 81 milioni al 30 giugno 2013). Alla formazione del risultato netto di periodo, di 353 milioni di euro, concorrono le imposte sul reddito di 203 milioni, con un tax rate al 36,5% che si mostra in flessione sul semestre di
confronto essenzialmente per una minore incidenza dell’IRAP.

Il totale attivo di bilancio si mostra in flessione, a 137 miliardi di euro dai 138 miliardi di fine dicembre, per la diminuzione, nel secondo trimestre, degli investimenti in titoli di debito e depositi interbancari. I requisiti patrimoniali della Banca al 30 giugno 2014, calcolati con le nuove regole di Basilea 3, registrano un Total Capital Ratio al 12,37%, livello significativamente superiore al minimo richiesto. Da rilevare in ambito Equity Capital Market i numerosi mandati acquisiti per nuove operazioni sul mercato primario, gestendo altresì il conseguente aumento dei flussi dal mercato secondario provenienti da clientela italiana ed internazionale, che ha ripreso a considerare il nostro mercato come una buona opportunità di rischio/rendimento nel medio
termine.

Banca Imi è intervenuta nell’ambito delle IPO di Anima, Fincantieri e Cerved e, nell’ambito degli aumenti di capitale, nelle operazioni Credito Valtellinese, Banca Popolare di Sondrio, Banco Popolare, Deutsche Bank, Raiffeisen Bank International, Alpha Bank, Peugeot. Relativamente al mercato AIM è stata guidata con successo l’IPO di Triboo Media S.p.A.. Per quanto riguarda il Debt Capital Market, nel primo semestre in Italia sono state realizzate nuove emissioni obbligazionarie pari a 74 miliardi di euro (+36%); Banca Imi – in qualità di bookrunner – ha gestito 44 operazioni, confermandosi leader sia per numero sia per controvalore, con 14,5 miliardi di euro, nella classifica generale ma anche in quella relativa al segmento Corporate e High Yeld (fonte: Thomson Reuters). In quest’ultimo è stato in particolare svolto il ruolo di bookrunner nelle due emissioni di Wind, in due tranche – la prima per un ammontare di 2,1 miliardi euro e 1,9 miliardi di USD – e la seconda per un ammontare di 1,75 miliardi.

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Banca Imi, nel primo semestre risultato netto di 353 milioni ultima modifica: 2014-08-01T16:27:16+00:00 da Redazione

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