Banco Desio e della Brianza: nel 2015 utile da 38,2 milioni, in calo su base annua

Banco Desio LogoIl consiglio di amministrazione della capogruppo Banco di Desio e della Brianza ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio individuale al 31 dicembre 2015. Il consiglio, si legge in una nota, ha deliberato di convocare l’assemblea ordinaria per il giorno 14 aprile 2016 in Desio, alle ore 11.00 in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 15 aprile 2016, stessi luogo e ore, in seconda convocazione.

Dati patrimoniali consolidati 
Il totale delle masse amministrate della clientela al 31 dicembre 2015 si è attestato a 22,5 miliardi di euro, di cui 18,5 milioni di euro da clientela ordinaria, con un decremento complessivo di circa 0,3 miliardi di euro rispetto al saldo di fine esercizio 2014, pari all’1,4%, attribuibile prevalentemente all’andamento della raccolta indiretta.

Il saldo della raccolta diretta a fine 2015 ammonta a circa 10,2 miliardi di euro ed evidenzia un decremento di circa 0,1 miliardi di euro che riviene dalla riduzione del saldo relativo ai titoli in circolazione e alle passività finanziarie valutate al fair value di circa 0,9 miliardi di euro (-31,2%) e dall’incremento della voce debiti verso clientela di 0,8 miliardi di euro (+10,7%).

La raccolta indiretta ha complessivamente registrato un decremento di 0,25 miliardi di euro, pari al 2% del saldo di fine esercizio precedente, attestandosi a 12,3 miliardi di euro. La raccolta riferibile alla clientela ordinaria è risultata di circa 8,3 miliardi di euro, con una riduzione di circa 0,35 miliardi di euro, pari al 4%, determinata dall’andamento del comparto del risparmio amministrato (-12,9%) in parte rettificato dalla crescita di quello del risparmio gestito (+4,8%), mentre la raccolta da clientela istituzionale è risultata in incremento del 2,6%, pari a 0,1 miliardi di euro.

Il valore complessivo degli impieghi verso clientela ordinaria alla fine del 2015 si è attestato a circa 9,4 miliardi di euro, con una riduzione di circa 0,1 miliardi di euro, pari allo 0,9% del consuntivo dell’esercizio precedente. Considerato l’azzeramento degli impieghi alla clientela istituzionale rappresentati da operazioni di pronti contro termine che ammontavano a circa 0,2 miliardi di euro al fine 2014, l’attività creditizia del Gruppo ha così determinato complessivamente una contrazione degli impieghi netti verso la clientela di circa 0,3 miliardi di euro, ossia del 2,9%.

Le attività finanziarie complessive del Gruppo alla fine dell’esercizio sono risultate pari a 1,9 miliardi di euro, in linea con il consuntivo di fine 2014 (-0,2%), mentre la posizione interbancaria netta è risultata a debito per circa 0,5 miliardi di euro, rispetto al saldo sempre a debito per circa 0,7 miliardi di euro di fine esercizio precedente.

Ad ulteriore accrescimento dell’elevata solidità patrimoniale del Gruppo, il Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo, incluso il risultato d’esercizio, ammonta complessivamente a 870,4 milioni di euro, rispetto a 845,6 milioni di euro del consuntivo 2014.

In applicazione della normativa di vigilanza, l’ammontare dei Fondi Propri al 31 dicembre 2015, con la previsione di un payout pari al 29,4%, risulta di 1.106,1 milioni di euro (CET1 + AT1 870,7 milioni di euro + T2 235,4 milioni di euro), in incremento di 115,3 milioni di euro rispetto a quello di fine esercizio precedente pari a 990,8 milioni di euro.

Alla fine dell’esercizio il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier1 ratio, costituito dal Capitale primario di classe 1 (CET1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 10,8% (10,3% al 31 dicembre 2014). Il Tier1 ratio, costituito dal totale Capitale di classe 1 (T1) rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari all’11% (10,5% al 31 dicembre 2014), mentre il Total Capital ratio, costituito dal totale Fondi Propri rapportato alle Attività di rischio ponderate, è risultato pari al 13,9% (12,3% al 31 dicembre 2014).

A conclusione del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP), Banca d’Italia ha comunicato in data 26 agosto 2015 alla Capogruppo i requisiti di capitale minimi che deve rispettare a livello consolidato e che corrispondono per il Gruppo Banco Desio a quelli minimi previsti dalla normativa di vigilanza che, inclusa la riserva di conservazione del capitale pari al 2,5%, corrispondono ai seguenti coefficienti di capitale: 7% di Common Equity Tier1 ratio, 8,5% di Tier1 ratio e 10,5% di Total Capital ratio.

Conseguentemente, il Gruppo evidenzia coefficienti di capitale al 31 dicembre 2015 ampiamente superiori ai requisiti minimi stabiliti a conferma della propria elevata solidità patrimoniale.

Dati economici consolidati
 
In considerazione del fatto che la controllata Banca Popolare di Spoleto S.p.A. è entrata nel perimetro di consolidamento a far data dal 1° agosto 2014, si segnala che i valori di Conto economico consolidato al 31 dicembre 2015 non risultano comparabili su base omogenea con quelli dell’esercizio precedente essendo questi ultimi caratterizzati dal contributo da parte della controllata per soli cinque mesi. L’esercizio 2015 si è chiuso con un Utile netto di pertinenza della Capogruppo di circa 38,2 milioni di euro. Il risultato di 40,6 milioni di euro dell’esercizio precedente registrava il contribuito netto della Finanza correlato alla dismissione da parte della Capogruppo di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio HTM-Held To Maturity per 8,4 milioni di euro, nonché quello di 9,6 milioni di euro riferibile al provento rilevato a seguito delle attività acquisite e passività assunte della controllata Banca Popolare di Spoleto S.p.A. ai rispettivi fair value (metodo dell’acquisizione).

La composizione e l’andamento delle principali voci del Conto Economico riclassificato vengono di seguito riassunti:

Proventi operativi
Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa si elevano a 470,8 milioni di euro, con una crescita di 39 milioni di euro. L’incremento è prevalentemente attribuibile all’andamento del margine di interesse che, raggiungendo i 261,5 milioni di euro, ha registrato una crescita di 33,8 milioni di euro e a quello delle commissioni nette che, con un saldo di 161 milioni di euro, evidenziano l’aumento di 27,3 milioni di euro. In riduzione l’aggregato del risultato netto dell’attività di negoziazione, copertura e cessione/riacquisto di crediti, attività e passività finanziarie valutate al fair value, con un minor contributo rispetto all’anno precedente pari a 20,7 milioni di euro e l’apporto degli altri proventi/oneri di gestione per 2,3 milioni di euro.

Oneri operativi
L’aggregato degli oneri operativi, che include le spese per il personale, le altre spese amministrative e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali, ha raggiunto circa 278,6 milioni di euro ed evidenzia rispetto all’esercizio precedente un incremento di 35,4 milioni di euro. In particolare, gli incrementi hanno interessato le spese per il personale per 25,1 milioni di euro, al netto di circa 0,2 milioni di euro relativi al rilascio dell’attualizzazione IAS sul Fondo solidarietà ed incentivo all’esodo per il Piano esuberi riclassificato nell’Utile (Perdita) della gestione non ricorrente, le altre spese amministrative per 8,6 milioni di euro e le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali per 1,7 milioni di euro. Nel saldo delle altre spese amministrative sono ricompresi 2,8 milioni di euro riferiti alla contribuzione lorda ordinaria “exante” al Fondo di risoluzione (SRM-Single Resolution Mechanism) per l’esercizio 2015 (1,7 milioni di euro per la Capogruppo e 1,1 milioni di euro per la controllata Banca Popolare di Spoleto) e circa 1,6 milioni di euro riferiti alla contribuzione lorda ordinaria “ex-ante” al Fondo a tutela dei depositi protetti (DGS-Deposit Guarantee Scheme) sempre per l’esercizio 2015 (1 milione di euro per la Capogruppo e 0,7 milioni di euro per la controllata Banca Popolare di Spoleto), ad esito dei provvedimenti di risoluzione adottati da Banca d’Italia successivamente all’approvazione del decreto legge da parte del Governo. Il saldo peraltro è al netto di 8,4 milioni di euro (5,3 milioni di euro per la Capogruppo e 3,1 milioni di euro per la controllata Banca Popolare di Spoleto) riferiti alla contribuzione lorda straordinaria al Fondo di risoluzione (SRM-Single Resolution Mechanism) nonché di 1 milione di euro per spese di consulenza correlate al progetto di acquisizione e di integrazione nel Gruppo della controllata Banca Popolare di Spoleto (2,2 milioni di euro nell’esercizio precedente), entrambi riclassificati nell’Utile (Perdita) della gestione non ricorrente.

Risultato della gestione operativa
Il risultato della gestione operativa alla fine dell’esercizio risulta, conseguentemente, pari a circa 192,2 milioni di euro, con un incremento di 3,6 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Utile della gestione operativa al netto delle imposte
Il peso delle rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti è risultato pari a 147,8 milioni di euro, comunque in riduzione rispetto ai 150,9 milioni di euro dell’esercizio precedente.
Le perdite da cessione o riacquisto di crediti di 1,9 milioni di euro, le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie di 1 milione di euro, quelle per deterioramento di attività finanziarie di 0,4 milioni di euro, il saldo positivo degli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri e le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente pari a circa 9 milioni di euro conducono all’utile della gestione operativa al netto delle imposte di 32,4 milioni di euro, in incremento di 11,3 milioni di euro rispetto al saldo dell’esercizio precedente. Il saldo della voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri è al netto di circa 0,8 milioni di euro quale contribuzione lorda complessiva (di cui 0,5 milioni di euro della Capogruppo e 0,3 milioni di euro della controllata Banca Popolare di Spoleto) riconosciuta al “Fondo di Solidarietà” istituito in base alla legge di stabilità 2016 per il ristoro degli investitori che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate con Banca Etruria, Banca Marche, Cari Chieti e Cari Ferrara (c.d. decreto “Salva banche”), riclassificati nell’Utile (Perdita) della gestione non ricorrente alla voce Accantonamenti straordinari a fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti e spese / utili da cessione attività finanziarie detenute sino alla scadenza. Nel saldo delle imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente sono considerati gli effetti positivi di circa 3,2 milioni di euro per la Capogruppo dovuti per 1,3 milioni di euro allo storno della fiscalità differita passiva e all’iscrizione di quella attiva sugli avviamenti conferiti civilisticamente alla controllata Banca Popolare di Spoleto, per 1,3 milioni di euro al rimborso ricevuto dall’Erario a fronte dell’istanza presentata nel 2009, ai sensi del Decreto Legge n. 185/2008 – c.d. “Decreto anticrisi” – in tema di deducibilità forfetaria del 10% dell’ammontare dell’Irap dalla base imponibile Ires per gli esercizi 2004, 2005, 2006 e 2007, nonché per 0,6 milioni di euro alla fiscalità differita attiva netta iscritta ai fini Irap sui fondi relativi agli oneri per il personale dipendente stanziati negli esercizi precedenti.

Utile della gestione non ricorrente al netto delle imposte
Si evidenzia un utile della gestione non ricorrente al netto delle imposte di circa 5,2 milioni di euro, in riduzione di circa 13,1 milioni rispetto al saldo di 18,3 milioni dell’esercizio precedente. Nel saldo è ricompreso l’iscrizione del provento a livello consolidato pari a circa 12,3 milioni di euro relativo alla riclassifica della Riserva “Differenze Cambio” all’Utile del periodo a seguito della valorizzazione della partecipazione della Capogruppo nella controllata CPC in liquidazione al tasso di cambio del 1°ottobre 2015 per effetto della variazione di valuta funzionale da CHF ad Euro avvenuta ad esito del sostanziale completamento del processo di liquidazione della Società.

Rientrano, altresì, in tale voce le spese di consulenza di 1 milione di euro correlate al progetto di acquisizione e di integrazione nel Gruppo della controllata Banca Popolare di Spoleto e la contribuzione lorda straordinaria al Fondo di risoluzione (SRM – “Single Resolution Mechanism”) di complessivi 8,4 milioni di euro (5,3 milioni di euro per la Capogruppo e 3,1 milioni di euro per la controllata Banca Popolare di Spoleto) riclassificati dalle voce delle altre spese amministrative, circa 0,8 milioni di euro quale contribuzione lorda complessiva (0,5 milioni di euro della Capogruppo e 0,3 milioni di euro di Banca Popolare di Spoleto) riconosciuta al “Fondo di Solidarietà” di cui alla legge di stabilità 2016 e riclassificati dalla voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri, l’impatto dell’attualizzazione IAS sul Fondo solidarietà ed incentivo all’esodo per il Piano esuberi di circa 0,2 milioni di euro nonché i correlati effetti imposte delle varie riclassifiche apportate. Il saldo positivo del periodo di confronto pari a circa 18,3 milioni di euro era costituito prevalentemente dal contributo netto di 8,4 milioni di euro derivante dalla dismissione da parte della Capogruppo di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio HTM – Held To Maturity, dalle spese di consulenza nette correlate al progetto di acquisizione del controllo di Banca Popolare di Spoleto di 1,5 milioni di euro, dall’utile per la cessione dell’immobile della controllata CPC in liquidazione di 2 milioni di euro dal provento di 9,6 milioni di euro rilevato a seguito delle attività acquisite e passività assunte della stessa controllata ai rispettivi fair value (metodo dell’acquisizione).

Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza della Capogruppo
La somma dell’utile della gestione operativa e dell’utile non ricorrente, entrambi al netto delle imposte, considerato il risultato di pertinenza di terzi di 0,6 milioni di euro, determina l’utile d’esercizio di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2015 di circa 38,2 milioni di euro, rispetto a quello di 40,6 milioni di euro dell’esercizio precedente.

La rete distributiva del Gruppo al 31 dicembre 2015 consta di 275 filiali, di cui 149 di Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e 126 della controllata Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Al 31 dicembre 2015 il personale dipendente del Gruppo si è attestato a 2.371 dipendenti, con un decremento di 103 risorse, pari al 4,2%, rispetto al consuntivo di fine esercizio precedente. L’andamento è in parte riconducibile al numero di dipendenti della Capogruppo che hanno usufruito delle “finestre” per l’accesso volontario al Fondo di Solidarietà a completamento del Programma risorse adottato in merito al piano esuberi.

Proposta di destinazione dell’Utile netto del progetto di bilancio individuale della Capogruppo
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea Ordinaria la distribuzione di un dividendo di Euro 0,0846 per ciascuna delle n. 117.000.000 azioni ordinarie e di un dividendo di Euro 0,1016 per ciascuna delle n. 13.202.000 azioni di risparmio. La proposta di riparto dell’utile, ove approvata, consentirà di attribuire alle riserve patrimoniali un ammontare di circa 26,1 milioni di euro. In ottemperanza al calendario di Borsa, il dividendo sarà posto in pagamento il giorno 20 aprile 2016, mentre la data di “stacco”, ai fini delle quotazioni dei titoli, e la “record date” (6) saranno rispettivamente il 18 e il 19 aprile 2016.

Leggi il comunicato

 

Banco Desio e della Brianza: nel 2015 utile da 38,2 milioni, in calo su base annua ultima modifica: 2016-02-16T14:14:29+00:00 da Redazione

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