Barba, Assoprofessional: “Servono misure urgenti per contrastare il dilagare dell’abusivismo”

Vincenzo Barba“Non ci spaventa un mercato più competitivo, ma chiediamo che tutti siano tenuti ad offrire le medesime garanzie ai consumatori  e alla collettività. A solo tre anni dall’entrata in vigoreel decreto legislativo 141/2010 contempliamo un quadro ben delineato: 289 società di mediazione creditizia con un numero complessivo di 3.686 collaboratori. Il dato che deve far riflettere, tuttavia, è un altro: solo prime 20 società di mediazione creditizia detengono il 70% della quota mercato dei collaboratori. Le restanti società di mediazione creditizia, invece, vantano un numero medio di 2-4 collaboratori. Ad esse si aggiungono le circa 974 società agenti. Questi numeri, rappresentano il nuovo mercato dei professionisti del credito. Dunque abbiamo assistito a un vero è proprio cambiamento che ha portato un 97 % iscritti in meno rispetto al vecchio elenco tenuto dall’Unità di Informazione Finaziaria. La domanda che oggi noi dobbiamo porci è dove sono finiti questi 166.321 soggetti? Di cosa si occupano? e soprattutto se operano ancora nel mondo del credito come sono regolamentati?”. Vincenzo Barba, presidente di Assoprofessional, esprime così le proprie considerazioni e le azioni che l’associazione intende adottare.

“Vogliamo porre un focus sulla miriade di abusivi e semi abusivi che continua a inquinare il mercato con un’offerta parallela, sfuggendo a qualunque regola, a partire da quelle basilari in materia di trasparenza, fisco, previdenza e lavoro. Il 141 è nato sostanzialmente per autodisciplinare un mercato caratterizzato dalla totale assenza di controlli. Quanto sopra ha favorito negli ultimi anni l’ingresso nel mercato del credito di operatori dotati di scarsa professionalità, fortemente orientati alla generazione di profitto piuttosto che all’impostazione di un rapporto corretto e trasparente con il consumatore.

Per tale motivo Il legislatore ha poi totalmente rivisto la normativa riguardante i mediatori creditizi e agli agenti in attività finanziaria, rendendo più difficile l’accesso alla professione per tali operatori nel mercato, mediante la previsione di più seri requisiti di professionalità, onorabilità, oltre che di capacità economica, che ne assicurino, in maniera più efficace di quanto sia avvenuto sino ad oggi, l’affidabilità e la correttezza. Tale disciplina normativa, tuttavia, se da un lato ha legittimato e regolarizzato l’attuale realtà del mercato creditizio nazionale, dall’altro si è totalmente disinteressata della numerosa mole di soggetti che continuano ad operare in questo settore come se nulla fosse. La maggioranza non conosce nemmeno la normativa di riferimento poiché sono tutt’ora ancorati al vecchio modello di consulente tuttofare.

In tale contesto la sostanziale assenza di controlli in capo a tali soggetti ha fatto sì che il fenomeno proliferasse in modo indiscriminato, dando luogo a fenomeni di concorrenza sleale, che danneggiano tanto le nuove società di mediazione quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di normativa sostenendo ingenti costi e risorse per uniformarsi alla normativa vigente. 

Non esistono cifre ufficiali che censiscano quanti abusivi oggi ci sono in Italia, ma possiamo stimare che il fenomeno valga almeno il 97% del settore. Tale fenomeno ingolfa un meccanismo che sta iniziando a funzionare nonché brucia la possibilità di creare nuovi posti di lavoro per i nostri giovani e va a discapito di tutti gli addetti al settore

Per questo motivo, noi di Assoprofessional abbiamo creato all’interno del nostro sito www.assoprofesional.it un’area dedicata alla raccolta di segnalazioni in merito a potenziali situazioni di abusivismo

È stato creato un team di nostri professionisti dedicato a supportare tutti gli addetti del settore offrendo loro assistenza legale gratuita per impostare denunce e segnalazioni di abusivismo.

Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, abbiamo notato che la vera difficoltà sta proprio nell’improntare una segnalazione efficace ed efficiente a causa della penombra in cui operano tali soggetti. L’obiettivo è quello di supportare tutti gli addetti al settore con un servizio tangibile e che sia in grado di concretizzare tutte le possibili segnalazioni

Grazie alla nostra presenza ai tavoli tecnici dell’Oam avremo modo di operare in sinergia coadiuvando e supportando le attività dell’organismo nella lotta all’abusivismo e saremo in grado, prossimamente, di presentare nuove iniziative per il contrasto di questo fenomeno negativo  che tocca tutto  il nostro settore”.

Barba, Assoprofessional: “Servono misure urgenti per contrastare il dilagare dell’abusivismo” ultima modifica: 2015-03-24T11:44:51+00:00 da Pubbliredazionale

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