Bce: tassi invariati allo 0,75%. Tagliate le stime sul Pil. Draghi: “Ripresa alla fine del 2013”

“Prevediamo che la debolezza economica nella zona euro prosegua anche l’anno prossimo. In particolare i necessari aggiustamenti di bilancio nei settori finanziari e non finanziari e la persistente incertezza continueranno a pesare sull’attività economica. Nel corso del 2013 l’attività economica dovrebbe gradualmente riprendersi grazie al rafforzamento della domanda globale, all’impostazione accomodante della nostra politica monetaria e al miglioramento significativo della fiducia di mercato che iniziano a mostrare il loro effetto nell’economia”. Così il presidente della Bce Mario Draghi durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione odierna del direttivo della banca centrale.

Secondo l’ex governatore della Banca d’Italia, i principali indicatori economici indicano un’ulteriore frenata dell’economia dell’Eurozona nel corso del quarto trimestre, anche se con l’arrivo del nuovo anno si dovrebbe progressivamente consolidare una ripresa, aiutata da una politica monetaria accomodante e da una fiducia sui mercati visibilmente migliorata.

Le previsioni per il Pil del 2012 sono scese a un valore medio di meno 0,5% da meno 0,4%, mentr quelle per l’anno prossimo sono calate da un valore medio di più 0,3% a meno 0,5%. Per il 2013, ha spiegato Draghi, bisognerà accontentarsi di ”un graduale miglioramento dell’attività economica”.
Nessun timore desta invece l’inflazione, ”che scenderà sotto il 2% nel prossimo anno”.

In linea con le attese degli analisti, la Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse allo 0,75%, minimo storico raggiunto lo scorso luglio a seguito dell’ultimo taglio di 25 punti base.

E una nuova limatura potrebbe non essere lontana. ”Abbiamo discusso di tassi di interesse, ma alla fine il consenso prevalente e’ stato quello di lasciarli invariati”, ha dichiarato il numero uno dell’Eurotower, aggiungendo che, almeno fino al secondo trimestre del 2013, la Bce ha intenzione di continuare a iniettare liquidità verso le banche per garantire condizioni di stabilità al mercato finanziario e contenere la stretta sul credito verso l’economia reale.

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Bce: tassi invariati allo 0,75%. Tagliate le stime sul Pil. Draghi: “Ripresa alla fine del 2013” ultima modifica: 2012-12-06T18:00:06+00:00 da Flavio Meloni

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