Brexit, Atradius: possibile incremento delle insolvenze in alcuni Paesi

rp_Atradius-nuovo-logo-3-HP-300x225.jpgAtradius ha pubblicato un economic briefing sulla Brexit, evidenziando i settori chiave che dovrebbero risentire di tale situazione e indicando dati previsionali su un possibile incremento delle insolvenze nel breve termine, ad esempio in Irlanda, Paesi Bassi e Belgio, a causa dei forti legami commerciali e finanziari. Tuttavia, spiega l’analisi, si prevede che in molti altri Paesi europei si registrerà uno scarso impatto.

Per il Regno Unito, in previsione di un voto di potenziale uscita, un certo impatto è già stato sentito con il deprezzamento della sterlina inglese, ed un ritardo in investimenti e assunzione di personale nelle imprese. In seguito alla decisione di lasciare la Ue, il Pil del Regno Unito si prevede potrà contrarsi dall’1 al 3% nei prossimi due anni. La struttura degli accordi commerciali nel corso dei prossimi due anni determinerà l’impatto a lungo termine.

Un impatto sarà anche sentito altrove. Ad esempio, per i Paesi Bassi l’impatto sarà sull’investimento diretto estero, mentre per Irlanda e Norvegia impatti potrebbe essere nel commercio di esportazione. Inoltre, aumenti di insolvenze che vanno dal 1% al 3,5% sono previsti nei Paesi del Benelux e in Irlanda. Variazioni nei livelli d’insolvenza in altri Paesi europei dovrebbero essere trascurabili.

“Nel Regno Unito l’economia si era stabilizzato su una crescita più contenuta, intorno allo 0,4% nel primo trimestre – ha sottolineato Andreas Tesch, chief market officer di Atradius -. Comunque il voto di uscita ha avuto un impatto immediato sul  tasso di cambio contro tutte le valute principali. Pur riconoscendo che i trattati commerciali dovranno essere oggetto di revisione, nel breve termine, le imprese che operano all’estero continueranno e beneficiare di un tasso di cambio più basso”.

“Non ci sarà alcun impatto a breve termine sulla nostra modalità di assumere rischi per il mercato del Regno Unito – ha aggiunto Alun Sweeney, country director per Atradius Regno Unito e Irlanda -. Quando l’emozione del risultato si sarà calmata, è importante riconoscere che le imprese del Regno Unito si adatteranno e quella con una solida gestione, una strategia chiara e ben finanziata, continueranno il loro percorso. Il Regno Unito prosegue con le consuete modalità di gestione degli affari  ed anche noi. Le aziende che scelgono di assicurare i crediti riconoscono che una solida strategia di gestione del rischio agevola il commercio e rimaniamo fiduciosi che possiamo supportare i nostri clienti a crescere il loro business, nel mercato domestico, in Europa e in altri mercati di tutto il mondo”.

Consulta l’analisi di Atradius (in inglese)

Brexit, Atradius: possibile incremento delle insolvenze in alcuni Paesi ultima modifica: 2016-06-25T14:56:44+00:00 da Redazione

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