Cariparma Crédit Agricole, l’utile netto dei primi nove mesi 2015 cresce del 68%

Cariparma LogoI risultati al 30 settembre 2015 del Gruppo Cariparma Crédit Agricole confermano il trend di crescita della redditività dimostrato nei trimestri precedenti, mantenendo livelli adeguati di patrimonio e liquidità. In uno scenario macroeconomico che conferma i segnali di ripresa, spiega una nota, il Gruppo ha conseguito nei primi nove mesi del 2015 un risultato netto in forte crescita e pari a 192 milioni di euro.

La performance è trainata dal miglioramento della gestione operativa (+12% a/a) e dalla progressiva flessione del costo del credito (-6% a/a). Proventi in crescita (+5%) – sostenuti dall’importante contributo delle commissioni (+7% a/a), trainate dal comparto wealth management – e oneri operativi sotto controllo, si traducono in un miglioramento dell’efficienza dell’istituto, con un cost/income al 53% (-3% a/a).

Si conferma una limitata incidenza delle sofferenze su crediti netti, pari al 2,9% rispetto ad una media di sistema del 4,8%. La solidità patrimoniale si conferma su livelli adeguati, con un Common Equity Tier 1 del 11,0% ed un Total Capital Ratio del 13,3%; la liquidità resta su livelli soddisfacenti, con un indicatore LCR al 150%.

La masse intermediate del Gruppo Cariparma Crédit Agricole raggiungono a settembre 2015 quota 133 miliardi di euro (+4% a/a). Gli impieghi verso la clientela pari a 34 miliardi (+1% a/a) sono sostenuti dalla positiva attività del comparto mutui casa (+6% a/a).

La raccolta totale si attesta a 97 miliardi di euro, in crescita del +6% a/a: in particolare la raccolta gestita conferma un andamento positivo raggiungendo quota 25 miliardi di euro (+14% a/a); in crescita anche la raccolta diretta (+6% a/a), anche grazie all’emissione di un ulteriore covered bond per un miliardo di euro.

Il Gruppo archivia anche la straordinaria esperienza con il Padiglione CibusèItalia ad Expo, che l’ha vista presente accanto a Federalimentare e Fiere di Parma nella valorizzazione delle filiere Agroalimentari italiane. Oltre 300mila sono stati i visitatori (per lo più esteri) che hanno attraversato la gallery di brand e filiere costruita all’interno del Padiglione sponsorizzato dal Gruppo Bancario.

Buoni risultati anche dall’esperienza del Padiglione Francia sostenuto dalla capogruppo Crédit Agricole. Sul fronte Italia, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha incoraggiato l’export delle imprese italiane del settore attraverso iniziative specifiche a loro dedicate, decine di incontri con i buyer esteri e una collaborazione sempre più stretta con Cibus e Fiere di Parma, che continuerà a svilupparsi anche nel dopo-Expo.

Nel dettaglio, grazie alla partnership tra Fiere di Parma, Ice Agenzia e Federalimentare sono state organizzate ben 15 sessioni con top buyer provenienti da ogni continente, 5 mila incontri all’interno del Padiglione e 200 visite negli stabilimenti sul territorio. Forte dei suoi quasi 3,5 miliardi di impieghi solo nell’Agroalimentare (in crescita di circa il 7% rispetto al 2014) il Gruppo Cariparma Crédit Agricole rappresenta sempre di più il segmento delle aziende che esportano, anche grazie ad iniziative mirate come il plafond da 150 milioni di euro destinato all’internazionalizzazione delle Pmi insieme a Sace e un modello di servizio dedicato esclusivamente alle esigenze delle realtà del settore Agri-Agro.

 

Cariparma Crédit Agricole, l’utile netto dei primi nove mesi 2015 cresce del 68% ultima modifica: 2015-11-06T19:17:41+00:00 da Redazione

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