Cassazione condanna la Consob a risarcire risparmiatori truffati

La Consob dovrà risarcire il danno subito da un gruppo di risparmiatori truffati da una società di intermediazione mobiliare (sim). Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6681/2011, confermando la condanna inflitta nel 2007 alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa per essere intervenuta tardivamente a sospendere le attività della Sim che ha messo in atto il raggiro tra il 1990 e il 1992.

Si tratta di una condanna per responsabilità extracontrattuale, ex articolo 2043 del Cc, fondata sull’obbligo della pubblica amministrazione di improntare la propria attività al principio generale del neminem ledere, “in considerazione dei principi di legalità, imparzialità e buona amministrazione dettati dall’articolo 97 della Costituzione in correlazione con l’articolo 47 prima parte della Costituzione”. Il principio richiamato consiste nel dovere di non ledere l’altrui sfera giuridica ed è posto, appunto, a fondamento della responsabilità extracontrattuale: chi lo viola è obbligato al risarcimento del danno arrecato.

È stato dunque bocciato il ricorso presentato dalla Consob, che contestava la condanna inflittale dalla Corte d’appello di Roma sostenendo di essere tenuta a controlli puramente formali e non sostanziali sui prospetti informativi distribuiti dalla Sim alla clientela. Diverso il parere dei giudici di legittimità, che hanno sottolineato come l’organo di vigilanza sia tenuto a svolgere una funzione di garanzia dei risparmiatori non solo in base alle leggi specifiche che ne regolamentano l’attività ma anche evitando che i risparmiatori subiscano un danno.

La Consob è pertanto tenuta “a subire le conseguenze stabilite dall’articolo 2043 del codice civile atteso che tali principi di garanzia si pongono come limiti esterni alla sua attività discrezionale, ancorché il sindacato di questa rimanga precluso al giudice ordinario. L’illecito civile, per la sua struttura, segue le comuni regole del codice civile anche per quanto concerne la cosiddetta imputabilità soggettiva, la causalità, l’evento di danno e la sua quantificazione”. Dovrà inoltre pagare le spese sostenute dai risparmiatori truffati per il giudizio in Cassazione, per un ammontare di 15.000.

Cassazione condanna la Consob a risarcire risparmiatori truffati ultima modifica: 2011-03-29T08:03:00+00:00 da Flavio Meloni

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