Catricalà, Oam, sul Sole 24 Ore: “Serve trasparenza da parte degli intermediari quando offrono credito. La Mcd è una buona occasione per affrontare il tema dell’abusivismo”

Antonio CatricalàAntonio Catricalà, presidente dell’Oam, interviene sul Sole 24 Ore sottolineando la necessità e l’importanza per gli intermediari del settore del credito di garantire la massima trasparenza nell’ambito delle loro offerte di finanziamento.

“La meritevole campagna per la trasparenza sui prospetti informativi rivolti ai risparmiatori, lanciata dal Sole 24 Ore, alla quale hanno aderito i più autorevoli attori del mercato, offre uno spunto importante per affrontare un altro tema appena arrivato all’attenzione del legislatore. Mi riferisco alle norme di recepimento della direttiva 2014/17 (la c.d Mortgage credit directive) relativa ai mutui ipotecari”, scrive il numero uno dell’Organismo agenti e mediatori sul quotidiano.

Catricalà ha ricordato che uno degli scopi della direttiva è “proprio quello di promuovere la sostenibilità nell’erogazione e nell’assunzione dei prestiti per garantire ai cittadini che s’indebitano un elevato livello di protezione” e che “un mercato dei mutui immobiliari trasparente e affidato a operatori qualificati aumenta il grado di consapevolezza di chi contrae il debito e riduce il rischio di crediti che vadano in sofferenza”.

Il presidente dell’Oam ha quindi richiamato l’attenzione sul “periodo di riflessione di sette giorni antecedente alla stipula del contratto durante il quale il consumatore potrà confrontare le offerte sul mercato e valutarne le implicazioni” e sulle misure “che dovranno essere finalizzate all’attivazione di programmi di educazione finanziaria per un’assunzione e una gestione responsabile del debito, con specifico riguardo ai contratti di credito ipotecario”, definendole “innovazioni culturali che sono in linea con le raccomandazioni formulate dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e dal G20”.

Estremamente importante, secondo Catricalà, e anche “l’obbligo, per i mediatori creditizi, anch’esso inserito nella direttiva, di rendere disponibili ai consumatori le informazioni generali sul contratto di credito”.

Tuttavia l’obiettivo di rendere più competitivo e concorrenziale il mercato dei mutui immobiliari a livello europeo è destinato a rimanere solo un “wishfull thinking se non si coglierà l’occasione per affrontare il tema dell’abusivismo nel settore. Fino a quando accanto agli operatori professionali, obbligati a una formazione continua e a un confronto quotidiano con l’evoluzione del mercato, coesisteranno soggetti privi di qualsiasi autorizzazione e sottratti a ogni controllo, la tutela del consumatore e la sua consapevolezza nell’accensione di un mutuo ipotecario saranno costantemente a rischio. L’approccio di tipo penalistico vigente nel nostro Paese, che punisce chiunque svolge l’attività di mediazione creditizia senza essere iscritto nei relativi elenchi, non è evidentemente sufficiente”.

In questo contesto, ha assicurato il presidente dell’Oam “potrebbe essere utile ed efficace rendere obbligatorio l’indicazione del nominativo del soggetto che ha intermediato il credito nell’atto di stipula dell’acquisto dell’immobile e del contratto di mutuo. In quella sede potrebbe anche essere indicata l’entità della commissione percepita dall’intermediario. La soluzione avrebbe il pregio di costituire un filtro all’origine per le attività non autorizzate. Per incentivare il ricorso a soggetti autorizzati sarebbe inoltre possibile prevedere, in capo al contribuente acquirente, una detrazione sull’ammontare della commissione versata se a suo carico. Questo meccanismo, di sicuro impatto e di facile attuazione, ben potrebbe essere inserito nei testi in discussione, visto che la direttiva è in buona parte di armonizzazione minima”.

D’altra parte, ha concluso Catricalà, “nessuna implementazione della cultura finanziaria sarà possibile se non verrà tagliata con decisione l’erba sotto i piedi di coloro che lavorano in nero e ai confini della legalità, a favore dei tanti operatori onesti che rappresentano la vera garanzia per i consumatori”.

 

 

Catricalà, Oam, sul Sole 24 Ore: “Serve trasparenza da parte degli intermediari quando offrono credito. La Mcd è una buona occasione per affrontare il tema dell’abusivismo” ultima modifica: 2016-02-18T14:42:45+00:00 da Paolo Tosatti

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