Cattolica, nel I semestre utili a 25 milioni

Cattolica Assicurazioni LogoIl consiglio di amministrazione di Cattolica Assicurazioni ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Cattolica al 30 giugno 2016.

I primi sei mesi dell’anno, si legge in una nota, hanno evidenziato un utile netto consolidato di 25 milioni (67 milioni a giugno 2015; -62,7%) e un utile netto di Gruppo pari a 17 milioni di euro contro i 53 milioni di giugno 2015 (-67,9%). L’utile netto consolidato ante svalutazioni delle partecipazioni in Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Cassa di Risparmio di San Miniato e in fondi di investimento6 sarebbe stato pari a 72 milioni di euro, l’utile netto di Gruppo pari a 64 milioni di euro. La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita ha raggiunto i 2.528 milioni di euro, in calo del 21,1% rispetto ai 3.203 milioni del primo semestre 2015. Questo dato in particolare per il ramo vita è influenzato dagli effetti negativi derivanti dalla situazione attraversata da Banca Popolare di Vicenza, che ne ha limitato la capacità di raccolta.

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto passa da 1.033 milioni di euro al 30 giugno 2015 a 996 milioni a fine giugno 2016 (-3,5%). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 549 milioni di euro,(-4,4%) rispetto al 30 giugno 2015. Cresce il numero di clienti con un incremento di oltre 52 mila nuove polizze da inizio 2016 (+1,7%8); il premio medio risente della fase perdurante di mercato di contrazione dei prezzi, sebbene con tassi di decrescita inferiori rispetto al 2015. I rami non auto, con una raccolta premi pari a euro 447 milioni, calano del 2,4% rispetto a giugno 2015 (euro 458 milioni), principalmente in conseguenza di scelte assuntive sul segmento corporate. Il combined ratio passa da 93,4% al 30 giugno 2015 a 92,5%. Il risultato tecnico si mantiene positivo grazie alla qualità del portafoglio sia nei rami auto, sia negli altri rami, conseguente alle iniziative poste in essere negli ultimi anni.

Gestione Vita

Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si attesta a 1.526 milioni di euro. Il calo (-29,5%) è dovuto in misura rilevante alla debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza (-254 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015; – 74%). La nuova produzione relativa alle polizze vita rivalutabili con tassi minimi garantiti pari a zero ha consentito un progressivo e rapido abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo.

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale

Il risultato degli investimenti è pari a 230 milioni di euro (rispetto a 327 milioni al 30 giugno 2015); sul risultato incidono le sovra citate svalutazioni bancarie. Il risultato 2015 beneficiava inoltre di un significativo realizzo di plusvalenze da trading, resob possibile dalle particolari condizioni di mercato. Gli investimenti ammontano a 21.539 milioni di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono pari a 3.593 milioni di euro (3.589 al 31 dicembre 2015) e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 16.934 milioni di euro (16.607 milioni al 31 dicembre 2015). I dati al 30 giugno 2016 confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 2.070 milioni di euro (2.159 milioni di euro al 31 dicembre 2015, prima della distribuzione dei dividendi). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 1,88 volte il minimo regolamentare. Il ratio è calcolato secondo i principi di Solvency II, applicando la Standard Formula. Il Gruppo sta predisponendo la richiesta all’Autorità di Vigilanza (Ivass) di utilizzo dei parametri specifici dell’impresa (USP – Undertaking Specific Parameters) per la quantificazione del requisito patrimoniale di solvibilità per i rischi tecnico-assicurativi Danni. L’utilizzo degli USP consentirà alla Società di rappresentare il proprio profilo di rischio in maniera più precisa e confermare ulteriormente la propria solidità patrimoniale.

Rete Distributiva

La rete agenziale a fine giugno 2016 contava 1.509 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 30 giugno 2016 erano 5.744.

Prevedibile evoluzione dell’attività

In un mercato finanziario caratterizzato da bassi tassi di interesse ed elevata volatilità, la gestione operativa del Gruppo proseguirà con attenzione alla redditività sia nei Rami Danni, che presentano ancora una forte competitività, sia nei Rami Vita, favorendo prodotti con minore assorbimento di capitale. Alla luce della previsione di continuazione della positiva performance industriale anche nella seconda parte dell’anno, dopo aver effettuato la svalutazione delle partecipazioni bancarie, il Gruppo prevede di poter mantenere l’atteso livello di remunerazione a Soci ed Azionisti. Peraltro si comunica che, sempre in data odierna, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di esercitare il diritto di recesso dagli accordi di partnership strategica con Banca Popolare di Vicenza, come da precedente e dettagliata comunicazione al mercato. Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica ha inoltre preso atto che l’agenzia di rating S&P in data 2 agosto ha confermato il rating di Cattolica a BBB- outlook stabile,e lo stand-alone credit profile (SACP) a bbb+. L’agenzia prende atto del profilo di rischio finanziario del Gruppo, che si attesta ad un livello “Più che adeguato” e della liquidità “Eccezionale”. L’agenzia inoltre conferma la stabilità del profilo di rischio dei business, che rimane “Soddisfacente” anche grazie ad un “Forte” posizionamento competitivo sul mercato italiano ed ad una rete distributiva ben diversificata.

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Cattolica, nel I semestre utili a 25 milioni ultima modifica: 2016-08-07T17:49:16+00:00 da Redazione

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