Cessione del quinto, Banca d’Italia chiede a banche e intermediari finanziari come si sono adeguate alle indicazioni dello scorso novembre

Dall’inizio del mese di aprile la Banca d’Italia ha iniziato ad inviare una lettera indirizzata a tutte le banche e agli intermediari finanziari operanti nel settore della cessione del quinto dello stipendi e della pensione.

{jcomments on}Quella di Bankitalia è una richiesta di informazioni per sapere cosa si è fatto da novembre 2009 (data in cui era stata emanata una comunicazione che ha richiamato gli intermediari bancari e finanziari ai pieno rispetto delle norme che regolano il settore della cessione del quinto di stipendio e della pensione e all’adozione di adeguati e penetranti controlli sulle reti di vendita esterne, con indicazioni per gli operatori) ad oggi per ricondurre la gestione del comparto della CQS a canoni improntati a regolarità e correttezza.

Banca d’Italia si attendeva un pronto adeguamento al complesso delle indicazioni espresse nella comunicazione, e quindi ora richiede una relazione, da inoltrare entro 60 giorni, dove dovranno essere evidenziati elementi informativi dettagliati sul grado di rispondenza delle prassi adottate.

La relazione che l’organo di vigilanza ha richiesto deve fornire un inquadramento dell’attività nel settore della cessione del quinto svolta dall’intermediario, illustrando il tipo di operatività svolta, la struttura delle rete di vendita, i volumi operativi, i tassi praticati e le altre condizioni di costo, l’utilizzo di convenzioni e gli oneri posti a carico della clientela.

Successivamente dovrà evidenziare il grado di aderenza dell’intermediario alle indicazioni contenute nella Comunicazione dell’10.11.2009, rappresentando quali sono le prassi effettivamente seguite, i correttivi adottati, gli interventi in itinere e/o programmati indicando i tempi di realizzazione e le risorse assegnate a questo scopo.

La Banca d’Italia ha anche specificato di essere particolarmente interessata a conoscere, la data di cessazione di ogni pratica di rinnovo del finanziamento in violazione del disposto ex art. 39 DPR 180/1950, le iniziative assunte per adeguare la documentazione di trasparenza in particolare gli interventi realizzati sui fogli informativi e sui contratti per fornire adeguata informativa delle diverse componenti di costo a carico dei clienti e per dare evidenza alle voci di costo soggette a maturazione nel corso del tempo e le modalità con cui si è proceduto a ristorare ai clienti gli oneri pagati e non ancora maturati, in caso di estinzione anticipata del finanziamento o di rinnovi concessi ante-tempo. Inoltre i criteri di contabilizzazione delle commissioni incassate, con evidenza del trattamento riservato alla quota di queste non maturata.

Infine la Banca Centrale fa un chiaro riferimento al contenimento dei rischi reputazionali e legali connessi con i rapporti con la rete distributiva, delle azioni intraprese nel processo di selezione, monitoraggio, valutazione e remunerazione della rete di vendita esterna (agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi), e al sistema dei controlli adottato sulla rete di vendita, e con quale modalità è verificata la correttezza dei comportamenti tenuti dagli agenti e dai mediatori nei confronti dell’azienda e della clientela; inoltre la banca vuole sapere se esistono “segnalatori” che collaborano con agenti e mediatori, e come viene valutata la regolarità del loro operato e i controlli posti in essere. Bankitalia chiede conto anche delle procedure seguite per la trattazione dei reclami, chiedendo in particolare i presidi organizzativi adottati per garantire il rispetto delle disposizioni emanate in materia di trasparenza. In ultimo l’organo di vigilanza vuole sapere le cautele adottate nella concessione dei finanziamenti della specie a clienti di età avanzata.

Su tale documento, approvato dal consiglio di amministrazione, dovranno esprimere circostanziati pareri il collegio sindacale e, ove presente, e la società di revisione.

Questa relazione verrà valutata dalla Banca d’Italia per accertare che l’operatività degli intermediari operanti nel comparto della Cessione del Quinto sia improntata al pieno rispetto della normativa primaria e secondaria. Laddove Banca d’Italia riscontri comportamenti dilatori o elusivi tesi a non dare sollecita e completa attuazione alle indicazioni contenute nella Richiesta, potrà assumere le “Iniziative di Vigilanza” ritenute opportune.

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Cessione del quinto, Banca d’Italia chiede a banche e intermediari finanziari come si sono adeguate alle indicazioni dello scorso novembre ultima modifica: 2010-04-23T16:45:08+00:00 da Flavio Meloni

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