Codacons su caso Mps: dopo il ricorso al Tar arriva una diffida alla Corte dei Conti

Mentre oggi alle ore 17 ci sarà l’udienza dinanzi al Tar del Lazio relativa al ricorso con cui si chiede di bloccare i Monti-bond, domani la sezione di controllo della Corte dei Conti deciderà sulla registrazione del Dpcm recante l’ individuazione delle risorse finanziarie per sottoscrivere strumenti finanziari emessi da banca Monte dei Paschi di Siena”, spiega un comunicato del Codacons.

Nella diffida presentata dall’associazione si legge che: ”le risorse necessarie per finanziare le operazioni in questione, nonché i correlati decreti di variazione di bilancio a partire dal DPCM 525 del 13 dicembre 2012, non potranno avere alcun tipo di provvedimento autorizzatorio e/o visto da parte di Codesta Ill.ma Corte, atteso, evidentemente, l’esclusivo ricorso ad ulteriore indebitamento da parte dello Stato […] la copertura delle spese, per rispondere ai canoni dell’art. 81, co. 4, Cost., deve in ogni caso essere credibile, sufficientemente sicura, non arbitraria o irrazionale”.

Per l’associazione di consumatori le motivazioni tecniche che rendono impossibile la registrazione possono essere così sintetizzate: “Si rappresenta che i provvedimenti de quibus – segnatamente il Dpcm in corso di registrazione e il parimenti registrando Dm del 21 dicembre 2012 – non debbano essere registrati per assenza assoluta dei presupposti, ed in particolare: la normativa stessa presupposta non li giustifica; l’inadeguatezza della remunerazione è in contrasto con la decisione C(2012)9660 della Commissione Europea annunciata il 17 dicembre 2012; il presupposto del fabbisogno di capitale aggiuntivo quantificato dall’EBA si basa su di un ammontare di titoli di Stato nel bilancio di MPS di cui appare errata la contabilizzazione per svariati miliardi di euro (ovvero all’incirca di 5 miliardi); logica conseguenza di quanto sopra è che il parere stesso presupposto di Bankitalia del 26-27 gennaio 2013 non può ora come allora che essere errato laddove non ha evidenziato evidenti irregolarità nella posizione di rischio”.

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Codacons su caso Mps: dopo il ricorso al Tar arriva una diffida alla Corte dei Conti ultima modifica: 2013-02-20T11:28:18+00:00 da Flavio Meloni

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