Confidi siciliani in affanno. Nel 2012 perdita di 7,7 milioni nel risultato d’esercizio

“La Sicilia, con 7 confidi “107” ed un portafoglio garanzie al 31 dicembre 2012 di 812 milioni di euro, è la Regione con più alta concentrazione  di confidi fra le  regioni del Centro-Sud – ha spiegato al Mattino di Sicilia l’advisor finanziario Raffaele Mazzeo –.  Un sistema che è cresciuto negli anni 2000 in maniera formidabile dal punto di vista patrimoniale, grazie ai continui rilasci di risorse pubbliche, in particolare della Regione, e alle quote dei soci attratti dal contributo in conto interessi, un’agevolazione che negli anni si va riducendo per carenza di risorse finanziarie. Ma a questa crescita patrimoniale non è corrisposta una crescita in termini di redditività. Nel 2010 i confidi siciliani più importanti si sono trasformati in intermediari vigilati ai sensi dell’articolo 107 del Tub: questo comporta che le strutture devono sostenersi con le attività dei servizi, operando in un mercato più concorrenziale con il  reporting di bilancio e delle segnalazioni di vigilanza redatti in base agli standard contabili internazionali, i cosiddetti Ifrs. Ma a tre anni da questa trasformazione il sistema si è ingolfato e ha iniziato a decrescere”.

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Confidi siciliani in affanno. Nel 2012 perdita di 7,7 milioni nel risultato d’esercizio ultima modifica: 2013-07-01T17:33:17+00:00 da Flavio Meloni

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