Credem: al 30 settembre utile netto consolidato di 150,3 milioni, in crescita del 17%

Credem LogoIl consiglio di amministrazione di Credem ha approvato nella seduta odierna i risultati individuali e consolidati al 30 settembre 2015. Il gruppo, informa una nota, ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con una posizione patrimoniale di assoluta solidità con un CET1 Ratio che sale a 13,64%, grazie al positivo impatto dell’autorizzazione all’utilizzo del modello interno avanzato per la determinazione dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di credito (IRB avanzato) ricevuta il 2 ottobre dalla Banca d’Italia.

È stata inoltre confermata la redditività del Gruppo che ha registrato un utile netto in progresso del 17% a/a a 150,3 milioni di euro. Nei primi nove mesi è proseguito il trend di sviluppo delle quote di mercato con 85 mila nuovi clienti ed il potenziamento delle strutture commerciali e di direzione con 252 assunzioni di cui il 78% con meno di 30 anni ed una crescita dell’organico del 2,7% a/a. Il Gruppo ha proseguito nel sostegno all’economia con prestiti in crescita del 5,9% a/a (overperformance di oltre 5 punti percentuali rispetto al sistema che segna +0,3% a/a) a 21,3 miliardi di euro (+1,2 mld euro a/a in valore assoluto) di cui 656 i milioni di euro di mutui casa erogati alle famiglie nei primi 9 mesi in aumento del 30% a/a. Tutto ciò mantenendo la qualità dell’attivo a livelli di eccellenza con sofferenze su impieghi a 1,69%. Per quanto riguarda la raccolta complessiva l’aggregato è in progresso dell’8,4% a/a a 66,5 miliardi di euro, con la componente gestita in crescita del 7,1% a/a a 21,7 miliardi di euro e la componente assicurativa in aumento del 26,2% a/a a quota 5,3 miliardi di euro. A settembre inoltre è stata lanciata l’iniziativa Grancassa che prevede l’attivazione di un plafond di finanziamenti predeliberati di due miliardi di euro per le piccole e medie imprese già clienti destinatarie del progetto e che ne faranno richiesta alla banca.

Il margine di intermediazione cresce del 6,4% a/a a 859,2 milioni di euro rispetto a 807,2 milioni di euro a fine settembre 2014. All’interno dell’aggregato, il margine finanziario si attesta a 321,2 milioni di euro rispetto a 371,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2014 (-13,5% a/a) influenzato principalmente dall’andamento dei tassi e dal minor rendimento del portafoglio titoli. Il margine servizi è invece in crescita del 23,5% a/a a 538 milioni di euro rispetto a 435,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014. Nel dettaglio, è in forte crescita la componente da trading, titoli, cambi e derivati (+100,9% a/a) che ha in particolare beneficiato della ricomposizione del portafoglio titoli di proprietà con la cessione, ad inizio 2015, di una parte consistente dei titoli governativi italiani detenuti. Tale operazione ha inciso positivamente per circa 100 milioni di euro, al lordo del relativo effetto fiscale. Le commissioni sono in progresso dell’11,7% a/a (gestione ed intermediazione +20,5% a/a, servizi bancari +0,7% a/a) ed il margine di intermediazione ramo assicurativo cresce del 9,1% a/a.

I costi operativi, ammontano a 511,3 milioni di euro rispetto ai 487,7 milioni di euro di fine settembre 2014 (+4,8% a/a) per gli investimenti finalizzati allo sviluppo commerciale e le attività progettuali di natura normativa. Nel dettaglio, le spese amministrative sono pari a 161,8 milioni di euro (+5,3% a/a), mentre le spese relative al personale si attestano a 349,5 milioni di euro (+4,6% a/a). Il cost/income(10) è pari a 59,2% in riduzione sia rispetto al 60,4% di fine settembre 2014 sia rispetto al 61,3% di fine 2014. Il risultato lordo di gestione è in progresso dell’8,9% a/a e si attesta a 347,9 milioni di euro rispetto a 319,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2014. Gli ammortamenti sono pari a 29,8 milioni di euro rispetto a 28,8 milioni di euro nei primi nove mesi 2014 (+3,5% a/a). Il risultato operativo cresce del 9,4% a/a per raggiungere 318,1 milioni di euro rispetto a 290,7 milioni di euro nello stesso periodo del 2014. Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 17,5 milioni di euro (4,9 milioni di euro a fine settembre 2014) di cui 5,1 milioni di euro di contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione e 4,6 milioni di euro al Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS). Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 82,3 milioni di euro rispetto a 77,9 milioni di euro nel nei nove mesi 2014 principalmente destinate al potenziamento delle coperture sia dei crediti in bonis, sia dei crediti problematici. Il saldo delle componenti straordinarie è pari a 1,9 milioni di euro (-0,4 milioni di euro a fine settembre 2014). L’utile ante imposte si attesta a 220,2 milioni di euro, +6,1% rispetto a 207,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2014, e le imposte sul reddito ammontano a 69,9 milioni di euro (79 milioni di euro a fine settembre 2014, -11,5% a/a). L’utile netto consolidato quindi raggiunge quota 150,3 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto a 128,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2014.

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Credem: al 30 settembre utile netto consolidato di 150,3 milioni, in crescita del 17% ultima modifica: 2015-11-13T11:40:18+00:00 da Redazione

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