Credem, utile netto a 166 milioni, in crescita del 9,5% nel 2015

Credem LogoIl consiglio di amministrazione di Credem ha approvato il bilancio individuale e consolidato preliminare del 2015.

La strategia di crescita sana ed equilibrata del Gruppo, si legge in una nota, ha consentito di confermare l’elevata redditività con 166,2 milioni di euro di utile netto consolidato, +9,5% rispetto a 151,8 milioni di euro nel 2014. Di particolare rilievo si è confermata la solidità patrimoniale del Gruppo con un CET1 Ratio(2) pari a 13,52%, tra i più elevati del sistema ed ampiamente sopra al valore assegnato dalla Banca d’Italia lo scorso 28 dicembre pari a 7% (SREP), registrando un margine di sicurezza di oltre 6,5 punti percentuali. Tale importante risultato è stato raggiunto da un lato grazie al costante rafforzamento patrimoniale totalmente autofinanziato, dall’altro a seguito dei benefici derivanti dall’utilizzo del modello interno avanzato per il calcolo dei coefficienti patrimoniali, autorizzato da Banca d’Italia a partire dal 30 settembre 2015 che ha riconosciuto la qualità dei processi creditizi che da sempre contraddistingue il Gruppo.

È proseguito inoltre il sostegno alle famiglie ed alle imprese che investono per crescere, con prestiti in aumento del 5,3% a/a rispetto a +0,1% del sistema(4), mantenendo un attivo sano con il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi a 1,58%.

È proseguita inoltre con decisione la strategia di investimenti per la crescita con focus sull’ascolto della clientela e sull’offerta di prodotti semplici e competitivi che ha consentito di raggiungere 115 mila nuovi clienti(5). Sono stati ingenti anche gli investimenti sulle persone, con 316 assunzioni(6) nel 2015 (+29% rispetto alle 245 del 2014) di cui 241 giovani ed una crescita dell’organico del 2,2% nel 2015. Sono inoltre state oltre 260 mila le ore complessive di formazione erogate. Negli ultimi giorni del 2015, infine, la Banca Centrale Europea (BCE) ha incluso il Gruppo Credem tra le banche oggetto di vigilanza diretta in quanto istituto considerato “significativo” all’interno dell’Unione Europea.

COSTANTE REDDITIVITA’ E GENERAZIONE DI VALORE
· Utile netto 166,2 milioni di euro, +9,5% a/a;
· Roe 7%.

ELEVATA SOLIDITA’
· Coefficienti patrimoniali ampiamente superiori rispetto ai livelli minimi richiesti con CET1 Ratio(2) a 13,52% vs 7% minimo assegnato da Banca d’Italia (SREP);
· nessun aumento di capitale negli ultimi anni;
· autorizzazione della Banca d’Italia all’utilizzo del modello interno avanzato (AIRB) per il calcolo dei requisiti patrimoniali dal 30 settembre 2015.

CONFERMATA LA CAPACITÀ DEL GRUPPO DI EROGARE CREDITO IN MODO SANO ED EQUILIBRATO
· Prestiti alla clientela in costante crescita a 22,6 miliardi di euro +5,3% a/a (vs sistema +0,1% a/a), con rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti che si mantiene tra i più bassi del sistema a 1,58%;
· erogati mutui casa alle famiglie per 936 milioni di euro (+26,8% a/a).

FOCUS SU ASCOLTO DELLA CLIENTELA E OFFERTA DI PRODOTTI SEMPLICI E COMPETITIVI
· 115 mila nuovi clienti nel 2015;
· raccolta gestita +11,6% a/a;
· raccolta assicurativa +25% a/a.

PROSEGUONO LE ASSUNZIONI E GLI INVESTIMENTI SULLE PERSONE
· Inserite 316 persone nel 2015 (in crescita del 29% rispetto alle 245 assunzioni del 2014) di cui 241 giovani, organico +2,2% a/a;
· oltre 260 mila ore di formazione erogate nel 2015;
· piano di assunzioni di 150 giovani entro fine 2016.

VIGILANZA DIRETTA BCE
A partire dal 1° gennaio 2016 il Gruppo Credem è tra le banche oggetto di vigilanza diretta della Banca Centrale Europea (BCE) in quanto considerato istituto “significativo” all’interno dell’Unione Europea.

Leggi il comunicato

Credem, utile netto a 166 milioni, in crescita del 9,5% nel 2015 ultima modifica: 2016-02-10T12:32:03+00:00 da Redazione

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