Crédit Agricole, 742 milioni per l´utile del 3° trimestre

Sostegno all’economia reale e attuazione di politiche di prossimità. Ecco le linee guida che emergono dall’analisi della relazione trimestrale di Crédit Agricole. Direttrici seguite con piena convinzione e rigore dal Gruppo Cariparma FriulAdria che ha fatto del legame con il territorio il suo carattere distintivo.

Il Gruppo Italiano cresce sia nella raccolta diretta (+5,9%) che negli impieghi verso la clientela (+6,4%) che aumentano più della media di mercato.

Dopo la ripresa avviata nel secondo trimestre, la crescita dei proventi operativi netti si conferma anche nel terzo trimestre: l’incremento è del 2% rispetto al secondo trimestre, nonostante una stagionalità tradizionalmente sfavorevole, grazie alla ripresa del margine d’interesse e al contributo offerto dalla gestione finanziaria. Su 9 mesi, la forte crescita delle commissioni, pari a + 10%, compensa parzialmente il calo del margine d’interesse registrato ad inizio d’anno, dovuto all’effetto sfavorevole del basso livello dei tassi.

Gli oneri operativi restano ben contenuti, con un aumento limitato all’1,3% su nove mesi, e registrano un calo dello 0,7% rispetto al secondo trimestre, con un cost/income ratio al 57,9%, che si conferma fra i migliori sul mercato italiano.

Infine, il costo del rischio è quasi stabile rispetto al terzo trimestre 2009 e in crescita rispetto al secondo trimestre 2010, per raggiungere 59 milioni di euro. Il tasso di copertura degli impieghi aumenta così di 14 punti base fra il secondo e il terzo trimestre.

Risultati importanti quelli raggiunti dal Gruppo Cariparma FriulAdria, nel contesto di una trimestrale che segna per il Crédit Agricole S.A. un utile netto di 2,6 volte superiore rispetto al 2009, con un totale di 742 milioni di euro, e che  conferma la solida struttura di capitale dell’istituto guidato da Jean-Paul Chifflet. Il gruppo francese potrà affrontare serenamente, senza aumenti di capitale, le nuove misure di Basilea III.

Il gruppo continua a mostrare solidità in un clima d’intensa pressione da parte del mercato. Il book mutui è cresciuto del 6,4%, nonostante il rallentamento dei mutui ai clienti corporate.

In Francia Crédit Agricole ha registrato un aumento delle nuove erogazioni mutui pari a oltre il 18% nei primi nove mesi.

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Crédit Agricole, 742 milioni per l´utile del 3° trimestre ultima modifica: 2010-11-21T22:57:49+00:00 da Flavio Meloni

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