Credit crunch: per la Banca dei regolamenti internazionali è il livello peggiore dal crack Lehman

L’erogazione dei prestiti a livello globale sta subendo la più forte contrazione dai tempi del crack di Lehman Brothers. A lanciare l’ennesimo allarme sui disastrosi effetti che il credit crunch sta producendo in tutte le principali economie del mondo è la Banca dei regolamenti internazionali (Bis secondo l’acronimo inglese), i cui ultimi dati indicano che nel quarto trimestre dell’anno il volume dei finanziamenti scambiati tra un Paese e l’altro è calato di 799 miliardi di dollari.

Il rapporto trimestrale dell’istituto di Basilea sottolinea che il fenomeno ha interessato “soprattutto le banche che hanno sede nell’Eurozona”, all’interno della quale i prestiti hanno segnato una flessione di 364 miliardi di dollari, con riduzioni drastiche che hanno colpito soprattutto l’Italia (meno 9,8%) e la Spagna (meno 8,7%).

Secondo il parere degli esperti della Bis le cause di questa situazione possono essere rintracciate principalmente nel corpus di regole imposte alle banche nell’ultimo periodo dagli organismi internazionali, come ad esempio l’accordo di Basilea III, che ha chiesto agli istituti di credito di portare il Core Tier 1 del loro capitale al 9% entro la fine proprio di questo mese.

“Quello che stanno facendo è spaventoso” , ha dichiarato Tim Congdon, dell’International monetary research. “Se le banche riducono i loro bilanci, distruggono moneta. E ciò provoca una contrazione del credito e intensifica la recessione. Questo è il motivo del rallentamento globale cui stiamo andando incontro”.

Credit crunch: per la Banca dei regolamenti internazionali è il livello peggiore dal crack Lehman ultima modifica: 2012-06-04T10:32:47+00:00 da Flavio Meloni

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