Credito, Abi: a marzo prestiti in crescita dello 0,1%. Mutui +1%

Abi Logo BuonoNel mese di marzo la variazione su base annua dei prestiti all’economia è risultata positiva, con un più 0,1%. Il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato il medesimo tasso di crescita e parallelamente l’ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato un aumento dell’1%. Sono alcune delle principali evidenze che emergono dall’ultimo rapporto mensile dell’Abi.

Secondo l’analisi, a marzo, i tassi di interesse sui prestiti si sono posizionati in Italia su livelli ancora più bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,36% toccando il minimo storico (2,41% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all’1,80%, 1,70% il mese precedente e 2,03% a gennaio 2016 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,16%, toccando il minimo storico (3,21% il mese precedente; 6,18%, prima della crisi, a fine 2007).

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine febbraio 2016 sono pari a 83,1 miliardi di euro rispetto a 83,6 miliardi di gennaio, in diminuzione di oltre 500 milioni di euro. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,60% a febbraio 2016 dal 4,64% di gennaio 2015 (4,93% a fine 2015; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

In Italia i depositi aumentano, a fine marzo 2016, di 44,7 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +3,5% in lieve accelerazione rispetto al +3,1% di febbraio), mentre diminuisce, sempre su base annua, la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, (a marzo 2016: -15,4%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di 66,2 miliardi di euro). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a marzo 2016 una variazione, sempre su base annua, di -1,3%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.675,1 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di circa 162,4 miliardi.

Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all’1,13% (1,14% il mese precedente; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,49% (0,49% il mese precedente), quello sui PCT a 0,90% (0,92% il mese precedente). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 2,92%, 2,93% il mese precedente.

Consulta la sintesi del rapporto mensile dell’Abi

Credito, Abi: a marzo prestiti in crescita dello 0,1%. Mutui +1% ultima modifica: 2016-04-20T08:41:14+00:00 da Redazione

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA