Credito al consumo richiesto dal 62% degli italiani

L’indagine è stata condotta su un campione di 1.752 cittadini, che nel 62% dei casi ha dichiarato di aver richiesto un prestito. Il 53% del campione l’ha fatto per acquistare beni di consumo; il 19% per pagare un viaggio; il 17%, per arrivare a fine mese; l’8%, per affrontare spese mediche.

L’indagine conferma quanto già emerso dalle analisi della Banca d’Italia. Secondo le stime dell’Authority, il mercato del credito al consumo alla fine di settembre 2009 presentava finanziamenti complessivi per 110 miliardi di euro. La stessa indagine riporta che a fine 2008 la quota di credito al consumo della famiglie italiane si attestava attorno al 10% del reddito disponibile, contro il 6% del 2003. In 5 anni dunque il ricorso al credito al consumo si è quasi raddoppiato. Tuttavia lo scorso anno ha registrato un calo dell’11%.

L’identikit del consumatore del credito

Hanno richiesto il finanziamento uomini e donne di 45 anni, diplomati o laureati, con un nucleo familiare di 3 persone (56%). Sono collaboratori o lavoratori dipendenti e hanno un reddito familiare medio mensile di 2.200 euro, con il quale per il 47% dei casi pagano l’affitto o il mutuo. Ha un reddito mensile inferiore ai mille euro solo il 9% degli intervistati, e solo il 13% supera i 3.000 euro.

Il finanziamento medio

Il reddito medio dei richiedenti rende difficoltoso affrontare acquisti che prevedono 4.000 euro di spesa. E in casi di questo tipo ricorre al credito al consumo. Nella maggior parte dei casi (44%) ci si rivolge al punto vendita o si chiede un prestito personale (38%); si usa più raramente la carta revolving (18%). Il prestito dura solitamente 24 mesi, ha una rata mensile di 167 euro e un tasso d’interesse del 12%. Chi lo ha richiesto lamenta nel  48% dei casi di aver avuto difficoltà o di aver temuto di non riuscire a far fronte al rimborso, e quindi ha eliminato o ridimensionato altre spese, si è rivolto ai familiari o ha dovuto chiedere un ulteriore prestito.

Il parere delle associazioni

Le associazioni dei consumatori ritengono che in Italia si ricorra al credito al consumo sempre più per motivi di necessità, piuttosto che per un cambiamento culturale. “Secondo la ricerca, nel 64% dei casi viene dichiarata la propensione a ricorrere al credito al consumo solo in caso di necessità a dimostrazione di un certo timore dei consumatori ad accostarsi a questi servizi a causa di una mancanza di trasparenza” afferma Antonio Gaudioso, vice-segretario generale di Cittadinanzattiva, il quale insiste sulla necessità di campagne informative destinate soprattutto alle fasce meno istruite della popolazione, le più vulnerabili.

Credito al consumo richiesto dal 62% degli italiani ultima modifica: 2010-04-30T08:10:04+00:00 da Flavio Meloni

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