Credito alle imprese e misurazione del rischio. L’intervento di Stefano Mieli

Piuttosto che cercare nuovi criteri di misurazione del rischio è preferibile integrare quelli disponibili. Il consiglio ai banchieri è arrivato dal direttore centrale per la vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, Stefano Mieli, intervenuto al convegno Il credito alle imprese in tempi di instabilità dell’8 marzo scorso.

Mieli ha dapprima affermato che la capacità di reazione degli intermediari continua a “non essere soddisfacente”: gli accertamenti ispettivi danno conto di “ritardi nella revisione degli affidamenti e nel caricamento degli stessi dati di bilancio”.  Vi è scarsa evidenza, ha aggiunto, di iniziative “volte all’aggiornamento sistematico del patrimonio informativo attraverso la raccolta di bilanci infraperiodali, informazioni sul fatturato o il portafoglio ordini; anche se, nell’attuale contesto, questi sembrerebbero elementi cruciali per valutare le possibilità di permanenza delle controparti affidate sul mercato”.

Infine ha sostenuto che per essere nello stesso tempo prudenti e lungimiranti è necessario che i banchieri si avvalgano dell’intero strumentario a loro disposizione, che comprende i modelli statistici, la conoscenza delle controparti, la valutazione delle prospettive dei settori di appartenenza, il vaglio dei singoli progetti di investimento. “Piuttosto che mettersi alla ricerca di un nuovo criterio di misurazione del rischio va perseguita, con tenacia, pazienza e capacità di sperimentazione l’integrazione ottimale dei criteri di misurazione e apprezzamento del rischio disponibili; tutti sono utili, nessuno, da solo, fornisce indicazioni esaustive” ha dichiarato.

Le indicazioni fornite sono valide per tutti gli intermediari: “pur con gradazioni diverse, banche grandi e piccole devono porsi il problema della combinazione più efficace di informazioni qualitative, dati quantitativi, analisi prospettiche”. Si tratta di un’integrazione “che può essere assicurata solo da risorse umane qualificate, un assetto organizzativo equilibrato e flessibile, adeguati meccanismi di governo”.

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Credito alle imprese e misurazione del rischio. L’intervento di Stefano Mieli ultima modifica: 2011-03-13T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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