Credito Banca d’Italia: a Trento e Bolzano, nel primo semestre, prestiti in contrazione dello 0,4 e del 2,1%

Banca Italia LogoNel primo semestre del 2014 il calo dei prestiti erogati da banche e società finanziarie a imprese residenti nelle due province di Trento e Bolzano si è attenuato. A fronte di condizioni di offerta che hanno mostrato primi segnali di allentamento, la domanda di credito da parte del settore produttivo si è mantenuta debole, in un contesto di ulteriore diminuzione delle richieste per il finanziamento di investimenti. La qualità del credito ha risentito della perdurante debolezza del quadro congiunturale, in misura più accentuata in provincia di Trento. Le imprese di costruzioni hanno continuato a presentare una rischiosità maggiore rispetto a quella degli altri settori. I prestiti alle famiglie hanno continuato a crescere leggermente, sostenuti dall’aumento dei mutui per l’acquisto di abitazioni. La qualità del credito, in lieve miglioramento in provincia di Trento, si è mantenuta elevata e stabile in quella di Bolzano. Lo rileva la Banca d’Italia nel suo bollettino dedicato all’economia della regione.

I prestiti bancari

Nella prima parte del 2014 la diminuzione dei prestiti bancari alla clientela residente si è attenuata in entrambe le province, soprattutto in quella di Trento. A giugno i crediti (comprensivi dei pronti contro termine e delle sofferenze) si sono ridotti su base annua dello 0,4 per cento in Trentino (-4,3 per cento alla fine del 2013) e del 2,1 per cento in Alto Adige (-3,4 per cento a dicembre). Alla stessa data i finanziamenti risultavano in calo dell’1,5 per cento nelle regioni del Nord Est e dell’1,8 per cento a livello nazionale. In provincia di Trento la contrazione è ascrivibile soprattutto ai prestiti alle società finanziarie; i finanziamenti bancari alle imprese, in diminuzione dall’agosto del 2012, sono tornati a crescere leggermente (0,8 per cento), sospinti da quelli a grandi imprese. I prestiti alle famiglie hanno continuato a presentare tassi di crescita appena positivi (0,6 per cento). In provincia di Bolzano si è attenuata la contrazione dei prestiti alle imprese (-2,7 per cento) e i finanziamenti
alle famiglie hanno lievemente accelerato (1,2 per cento). Secondo i dati provvisori relativi al mese di agosto, i prestiti complessivi avrebbero presentato cali contenuti in entrambe le province.

Il credito alle imprese

Tenendo conto sia dei prestiti bancari sia di quelli erogati dalle società finanziarie, nel primo semestre del 2014 la flessione dei finanziamenti alle imprese risulta attenuata in entrambe le province. A giugno, tali crediti si sono ridotti su base annua del 2,3 per cento in provincia di Trento e del 4,2 per cento in quella di Bolzano (alla fine del 2013 diminuivano del 5,9 e del 5,5 per cento rispettivamente). L’attenuazione del calo ha interessato tutti i principali settori di attività economica ed è stata più intensa per l’industria manifatturiera.Distinguendo per forma tecnica, i prestiti per il finanziamento del capitale circolante hanno evidenziato una riduzione meno marcata rispetto ai mesi precedenti. In Trentino gli anticipi sui crediti commerciali si sono ridotti del 5,0 per cento (-14,9 per cento alla fine del 2013) e le aperture in conto corrente sono diminuite del 2,5 per cento (-10,3 per cento a dicembre); in Alto Adige la flessione è stata del 9,9 e 4,4 per cento rispettivamente (a fronte di una contrazione del 10,6 e del 7,6 per cento a dicembre). La perdurante debolezza dell’attività di investimento delle imprese si è riflessa nell’ulteriore calo dei mutui, diminuiti del 4,9 per cento in Trentino e del 4,8 per cento in Alto Adige (-7,3 e -5,3 per cento rispettivamente a fine 2013). Tra dicembre e giugno i tassi di interesse bancari sui prestiti a breve termine alle imprese sono rimasti sostanzialmente stabili, al 5,6 per cento in provincia di Trento e al 5,0 per cento in provincia di Bolzano. Secondo le indicazioni di carattere qualitativo tratte dalla rilevazione della Banca d’Italia presso un campione di banche con sede in regione (Regional Bank Lending Survey, RBLS), l’andamento dei prestiti alle imprese nel primo semestre del 2014 è stato ancora condizionato dalla debolezza della domanda, soprattutto di quella per investimenti produttivi. Dal lato dell’offerta, si è pressoché arrestato il processo di irrigidimento delle condizioni di accesso al credito; permane un orientamento maggiormente improntato alla prudenza nei confronti delle imprese di costruzioni. Nella media dei finanziamenti le condizioni di costo sono lievemente migliorate, con l’eccezione di quelle applicate alle imprese più rischiose, soprattutto in provincia di Trento.

Il credito alle famiglie

Nel primo semestre del 2014 il credito erogato da banche e società finanziarie alle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,5 per cento in provincia di Trento e dell’1,1 per cento in provincia di Bolzano, a fronte di una crescita sostanzialmente nulla in entrambe le province alla fine del 2013. I prestiti per l’acquisto di abitazioni sono aumentati dell’1,7 e del 2,9 per cento rispettivamente in Trentino e in Alto Adige, tassi analoghi a quelli di dicembre. Il credito al consumo ha presentato tassi di crescita appena positivi in entrambe le province (0,5 per cento in provincia di Trento e 0,2 per cento in provincia di Bolzano); alla crescita della componente bancaria si è contrapposta una contrazione dei prestiti erogati dalle società finanziarie. Gli altri finanziamenti sono diminuiti dell’1,6 per cento in Trentino e del 2,0 per cento in Alto Adige. Sulla base della RBLS nel primo semestre dell’anno la domanda di finanziamenti per l’acquisto di abitazioni è leggermente cresciuta a fronte della stabilità di quella per credito al consumo. I criteri di accesso al credito hanno presentato segnali di allentamento, specie per quanto concerne le condizioni di costo mediamente applicate ai mutui; nei confronti della clientela ritenuta più rischiosa gli intermediari hanno mantenuto politiche di prezzo in linea con quelle del secondo semestre del 2013. Il rapporto tra ammontare del finanziamento e valore dell’immobile (loan to value) è rimasto stabile. Nel secondo trimestre del 2014 in provincia di Trento il tasso annuo effettivo globale (TAEG) medio sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è diminuito di un quarto di punto (al 3,4 per cento) rispetto al corrispondente periodo del 2013; nello stesso periodo in provincia di Bolzano tale tasso è rimasto sostanzialmente stabile (3,3 per cento).

Consulta il bollettino della Banca d’Italia

Credito Banca d’Italia: a Trento e Bolzano, nel primo semestre, prestiti in contrazione dello 0,4 e del 2,1% ultima modifica: 2014-11-19T12:23:49+00:00 da Redazione

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