Credito, Crif: nel IV trimestre 2015 sono cresciute dell’8,1% le richieste da parte delle imprese. Migliore performance in assoluto dal 2008

Crif LogoNell’ultimo trimestre del 2015 le richieste di finanziamento presentate dalle imprese italiane ha fatto segnare un aumento dell’8,1% (dato ponderato sul numero di giorni lavorativi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Prendendo in considerazione l’intero anno appena concluso l’incremento è stato del 4,5%. È quanto emerge dall’ultimo Barometro di Crif, che sottolinea come la performance sia la migliore in assoluto, in termini trimestrali, dal 2008 ad oggi.

L’analisi di Crif evidenzia un incremento significativo anche nel confronto con le rilevazioni di tutti gli anni precedenti, evidenziando come nel corso degli ultimi anni siano andate mutando le finalità per le quali i finanziamenti sono stati richiesti: in primis per sostenere l’attività corrente durante gli anni più duri della crisi, sempre più frequentemente per sostenere gli investimenti e lo sviluppo del business negli ultimi periodi di osservazione.

DOMANDA DI CREDITO DELLE IMPRESE (numero di richieste) gennaio-dicembre 2015 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI CREDITO DELLE IMPRESE Var. %

anno 2015 su anno 2014

Var. %

anno 2015 su anno 2013

Var. %

anno 2015 su anno 2012

Var. %

anno 2015 su anno 2011

Var. %

anno 2015 su anno 2010

Var. %

anno 2015 su anno 2009

gennaio-dicembre 4,5% 12,2% 13,8% 15,8% 16,9% 19,3%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“L’andamento delle richieste di finanziamento rappresenta un indicatore fondamentale per tastare il polso, in modo tempestivo, alle imprese – ha spiegato Simone Capecchi, direttore Predictive Information Solutions di Crif -. Nell’anno appena concluso dopo un primo trimestre all’insegna della prudenza si è assistito ad una progressiva accelerazione della domanda di finanziamento da parte delle imprese italiane, che ha visto l’anno chiudersi con un trimestre da record, che fornisce un’ulteriore conferma del sostanziale miglioramento della fiducia delle imprese”.

L’osservazione dell’andamento delle richieste di credito da parte delle società nel corso dei 12 mesi passati mostra come il numero di domande sia cresciuto del 7,9%, mentre per le imprese individuali l’aumento è stato più contenuto, pari al 3,3%.

Il Barometro evidenzia inoltre un consolidamento dell’importo medio dei finanziamenti richiesti. Nel 2015 l’importo medio si è attestato a 72.805 euro, contro i 69.478 del 2014 (+4,8%). Con 75.026 euro richiesti, negli ultimi tre mesi dell’anno l’importo medio ha dato continuità al record assoluto fatto registrare nel trimestre precedente.

Passando ad analizzare le richieste associate alle diverse tipologie di impresa, è possibile notare che le ditte individuali nell’intero anno 2015 hanno fatto segnare un importo medio dei finanziamenti richiesti pari a 33.723 euro, in leggera contrazione (-1,4%) rispetto ai 34.217 euro del 2014. Parallelamente le società di capitali hanno registrato un importo medio in significativo aumento, con 99.294 euro rispetto ai 93.861 euro del 2014 (+5,8%).

Lo studio spiega inoltre che “relativamente alla distribuzione delle richieste per classi di importo, nell’anno appena concluso si è registrata una contrazione di 1,3 punti percentuali per la fascia di finanziamenti inferiori ai 5.000 euro, che continua a detenere la quota prevalente con circa un terzo del totale (il 32,5%, per la precisione) in virtù del peso preponderante delle domande presentate da imprese di piccola dimensione”.

Complessivamente “poco meno della metà delle richieste (il 42,2% del totale) presenta un importo inferiore ai 10.000 euro. Per le ditte individuali l’incidenza di questa fascia di importo è risultata pari al 49,3% del totale mentre per le società di capitale è stata del 37,4%”.

Distribuzione per classi di importo  

anno 2015

Fino a 5.000 € 32,5%
Da 5 a 10.000 € 9,7%
Da 10 a 20.000 € 16,1%
Da 20 a 50.000 € 20,2%
Oltre 50.000 € 21,5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Indubbiamente il progressivo irrobustimento della domanda di credito è un segnale positivo ma, come ben evidenziato anche da un recente studio prodotto da Crif Rating Agency, i segnali di ripresa osservati nel 2015 sono modesti e ascrivibili principalmente a fattori macro economici esterni, che non sono espressione di una ripresa economica strutturale – ha aggiunto Capecchi -. Le aziende di credito, che grazie al quantitative easing e ai bassi tassi applicati dalla Bce hanno riacquistato la liquidità necessaria per sostenere gli impieghi, si trovano oggi a dover individuare le imprese più profittevoli da affidare. In particolare per quanto riguarda le start up, dovranno però affinare ulteriormente i sistemi di valutazione per analizzare le capacità imprenditoriali o del management, la bontà del business plan e la solidità del settore di riferimento in modo da poterle accompagnare in un cammino di crescita sano e duraturo”.

Credito, Crif: nel IV trimestre 2015 sono cresciute dell’8,1% le richieste da parte delle imprese. Migliore performance in assoluto dal 2008 ultima modifica: 2016-01-25T11:30:44+00:00 da Paolo Tosatti

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