Diminuiscono i finanziamenti alle imprese. Tengono quelli alle famiglie

La dinamica dei prestiti bancari ha manifestato, ad ottobre 2009, una lieve flessione. Secondo il bollettino di novembre dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, sulla base di prime stime i prestiti a residenti in Italia al settore privato hanno segnato un tasso di crescita tendenziale pari al 0,3%, contro l’1,3% di settembre 2009 e il 5,9% di ottobre 2008.

Alla fine di ottobre 2009 l’ammontare dei prestiti al settore privato del sistema bancario italiano è risultato pari a 1.518 miliardi di euro. Rispetto ad ottobre 2008 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di 4,2 miliardi di euro. In particolare, i prestiti a famiglie e società non finanziarie sono risultati pari a 1.333 miliardi di euro, in crescita tendenziale dello 0,3% (+1,2% a settembre 2009; +5,5% ad ottobre 2008; -0,3% nella media Area Euro a settembre 2009). Ove si consideri la disaggregazione per durata, si rileva come il segmento a medio e lungo termine (oltre 1 anno) abbia segnato un ritmo di crescita tendenziale del 2% (+2,7% a settembre 2009; +4,6% ad ottobre 2008), mentre quello a breve termine (fino a 1 anno) una flessione di 3,8% (-2,5% a settembre 2009 e +7,6% ad ottobre 2008).

L’analisi dell’andamento del credito bancario per branca di attività economica mette in luce come a settembre 2009 i tassi di crescita più sostenuti abbiano riguardato il comparto dei servizi connessi ai trasporti (+9,1%), quello dei servizi dei trasporti marittimi ed aerei (+5,5%), quello degli altri servizi destinabili alla vendita (+4,2%), quello dei prodotti minerali dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+2,8%) e quello degli alberghi e pubblici esercizi (+2,4%). Variazioni negative si sono di contro registrate nel comparto dei prodotti in gomma e plastica (-7,3%), in quello del materiale e forniture elettriche (-6,5%), in quello dei servizi delle comunicazioni (-6,4%) in quello delle macchine per ufficio, elaborazioni dati, strumenti di precisione, ottica e simili (-5,8%), ed in quello dei prodotti chimici (-5,5%).

Le attività finanziarie delle famiglie italiane sono invece diminuite dell’1,7% su base annua nel secondo trimestre del 2009 (224,5% del Pil). Sono risultati in crescita depositi e obbligazioni bancarie mentre hanno fatto registrare una flessione le quote di fondi comuni e azioni e partecipazioni.

Diminuiscono i finanziamenti alle imprese. Tengono quelli alle famiglie ultima modifica: 2009-11-19T13:58:23+00:00 da Flavio Meloni

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