Draghi: le banche non riducano il credito

Il presidente della Bce Mario Draghi, dopo aver tagliato i tassi di interesse all’1%, ha presentato a Berlino un piano per rafforzare il credito delle banche, in virtù della “pressione molto forte sulle banche per mancanza di capitali e fondi”. Un piano che non potrà fare a meno dell’aumento di capitale, la vendita degli asset e la riduzione dei prestiti.

 

“I governi – ha aggiunto Draghi – devono annunciare immediatamente passi chiari nel cammino verso il consolidamento fiscale. Per l’economia europea esistono rischi sostanziali al ribasso, l’impatto del taglio di interesse, nelle condizioni attuali, è indebolito e le banche, per ricapitalizzarsi, dovrebbero considerare un taglio dei dividendi, evitando però di ridurre il credito all’economia reale”.

Tuttavia, l’attuale riluttanza degli istituti ad allargare i cordoni del credito è dovuta all’incertezza del quadro macroeconomico e alle tensioni dei mercati. Secondo il presidente dell’Eurotower il quantitative easing non porterà a performance “stellari” dell’economia poiché “non mi sembra  che questa politica stia producendo grandi risultati per le economie degli Stati Uniti o dell’Inghilterra”.

Draghi: le banche non riducano il credito ultima modifica: 2011-12-16T11:35:30+00:00 da Flavio Meloni

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