È nato Net Impresa, il network del Gruppo Cariparma Crédit Agricole per incentivare le reti di aziende

Una forma di aggregazione che rafforza le capacità competitive e innovative delle singole imprese senza metterne in discussione l’autonomia ma incentivando la collaborazione e lo scambio di informazioni e prestazioni, questa è la definizione di “rete d’impresa”, una delle soluzioni principali per uscire dall’impasse creata dalla crisi economica e spesso individuata come un’opportunità per le PMI italiane che, inserite in un network, possono sviluppare le forze e le risorse necessarie anche per affrontare progetti di internazionalizzazione, altrimenti difficili da intraprendere.

Il progetto Net Impresa permette alle aziende che intendano intraprendere un percorso di rete di potersi avvalere di una consulenza specializzata in materia che verifica anche solidità delle controparti aderenti e la quota partecipativa delle singole aziende aderenti al progetto.

Il modello di valutazione adottato si compone di diverse fasi:

  • la prima consiste nella valutazione del business plan delle singole imprese in chiave di sostenibilità del loro modello produttivo,

  • la seconda attribuisce un valore al Progetto di Rete in termini di crescita, considerando quindi anche i cosiddetti “intangibles” che oggi più che mai diventano importanti per valutare le prospettive di sviluppo e di successo aziendale

  • successivamente un processo di integrazione consente di incorporare al rating della singola impresa il valore del Progetto di Rete, traducendosi quindi in un up grade del profilo prospettico dell’impresa e in un miglioramento dell’accesso al credito.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole destinerà alle aziende che hanno pianificato e presentato un progetto di sviluppo in chiave di Rete d’Impresa, interventi modulari, pacchetti di prodotti e servizi ad hoc per sostenere progetti di internazionalizzazione, innovazione e integrazione di filiera/distretto. I finanziamenti dedicati potranno raggiungere un importo pari al doppio delle risorse destinate alla realizzazione del progetto stesso.

“I dati diffusi da Confindustria a fine anno parlano di 2.800 aziende italiane aderenti ad un contratto di rete e di oltre 500 contratti stipulati, un fenomeno che ha preso piede per lo più nel Centro Nord con la Lombardia e l’Emilia a fare da traino – ha spiegato Carlo Piana, Direttore Centrale Imprese Corporate del Gruppo Cariparma Crédit Agricole -. Una buon risultato che può e deve essere ulteriormente supportato, anche dal sistema bancario, perché, non dobbiamo dimenticare, il nostro tessuto imprenditoriale è costituito da una miriade di Pmi che hanno bisogno di supporto per agganciare la ripresa. E il problema dimensionale delle nostre aziende sembra lontano dall’inversione di tendenza: negli ultimi vent’anni il fenomeno è addirittura accelerato. Ecco perché le Reti d’impresa possono essere una soluzione strategica per l’Italia ancora di più che per gli altri Paesi”.

“Siamo molto felici di quest’accordo che mira a promuovere la competitività delle imprese e del territorio attraverso il meccanismo delle reti – ha sottolineato Fiorenzo Bellelli, presidente di Warrant Group -. Reti d’imprese è la parola chiave del 2013: le nuove politiche d’incentivazione credono fermamente nel “gioco di squadra” e nel collaborare in “rete” con l’obiettivo più ampio di incrementare la competitività di un intero sistema e non più del singolo. Ne sono un esempio il recente bando con dotazione finanziaria pari a 6 mln di euro, pubblicato dalla Regione Lombardia per promuovere la creazione di aggregazioni in forma stabile tra imprese; e il bando appena pubblicato dalla Regione Lazio che mette a disposizione 50 milioni di euro a fondo perduto per incentivare la condivisione di conoscenze, la razionalizzazione dei costi, la capacità di innovazione”.

Il business plan di un progetto di rete è un elemento cardine dei rapporti tra i soci, prima ancora che con le banche – ha dichiarato Emanuele Facile, amministratore delegato di Financial Innovations -. Esso rappresenta innanzitutto una verifica per le stesse aziende partecipanti della validità del loro progetto e dell’apporto di ogni singola azienda. Consente di meglio valutare la solvibilità di ogni partecipante e la sua capacità di far fronte nel tempo al suo ruolo all’interno della rete. Consolidate le valutazioni all’interno della rete, il business plan è il modo più concreto per quantificare alle banche il fabbisogno finanziario e i risultati attesi”.

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È nato Net Impresa, il network del Gruppo Cariparma Crédit Agricole per incentivare le reti di aziende ultima modifica: 2013-03-11T10:42:03+00:00 da Flavio Meloni

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