Economia Basilicata, Banca d’Italia: nel primo semestre erogazioni di credito in calo dell’1%

Banca Italia LogoNel primo semestre dell’anno in corso i prestiti bancari alla clientela della Basilicata sono diminuiti sostanzialmente allo stesso ritmo del 2014 (-1,0 per cento sui dodici mesi). Come sottolinea la periodica analisi dedicata dalla Banca d’Italia all’economia della regione, la flessione è stata più marcata rispetto al Mezzogiorno e alla media nazionale. È proseguito il calo dei finanziamenti alle imprese (-1,2 per cento) mentre è tornato a una modesta crescita quello alle famiglie consumatrici (0,6 per cento), dopo la riduzione degli ultimi tre anni. Sulla base di dati preliminari, la contrazione dei prestiti bancari si sarebbe protratta anche nei mesi estivi (-1,3 per cento ad agosto).

Il credito alle imprese
I prestiti erogati da banche e società finanziarie al settore produttivo sono diminuiti a un ritmo inferiore rispetto al 2014 (dal -2,3 per cento di dicembre al -1,1 per cento). Le forme tecniche connesse con la gestione del portafoglio commerciale (anticipi e altri crediti autoliquidanti) hanno fatto registrare una lieve crescita (0,6 per cento dal -4,5); le altre forme tecniche un’attenuazione della flessione. È proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese dei servizi (-2,6 per cento, dal -2,3) e si è attenuata quella relativa ai finanziamenti erogati ai comparti manifatturiero (-0,7 per cento, dal -2,7) e delle costruzioni (-0,7 per cento, dal -1,7). Le restanti branche di attività economica (comprendenti i settori primario, estrattivo ed energetico) hanno registrato una moderata espansione (2,0 per cento). Sull’attenuazione del calo dei prestiti al settore produttivo hanno influito il favorevole andamento della domanda da parte delle imprese e l’allentamento delle condizioni di offerta praticate dalle banche registrati nel primo semestre dell’anno, come emerge dalle indicazioni tratte dalla rilevazione della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in Basilicata (Regional Bank Lending Survey, RBLS). L’aumento della domanda di nuovi prestiti avrebbe riflesso soprattutto la dinamica positiva registrata nel manifatturiero. L’allentamento delle condizioni di accesso al credito si sarebbe manifestato attraverso una riduzione dei margini applicati ai finanziamenti, un aumento delle quantità offerte e un calo dei costi accessori. A giugno i tassi di interesse sui prestiti a breve termine si sono ridotti di 33 centesimi di punto percentuale, attestandosi al 6,40 per cento. Il calo ha interessato tutti i settori e le imprese medio-grandi.

Il credito alle famiglie
Nel primo semestre i finanziamenti delle banche e delle società finanziarie alle famiglie consumatrici hanno complessivamente ristagnato, dopo il calo registrato nell’ultimo triennio: alla modesta crescita dei prestiti bancari si è contrapposto il calo di quelli delle società finanziarie. I mutui per l’acquisto di abitazioni e il credito al consumo erogati dalle banche hanno fatto registrare un incremento (0,2 e 2,7 per cento, rispettivamente), dopo il calo del 2014 (-0,6 e -1,4); il credito al consumo delle società finanziarie è invece diminuito (-1,9 per cento). L’incremento dei mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni ha beneficiato del positivo andamento delle nuove erogazioni cresciute, al netto di surroghe e sostituzioni, di circa il 45 per cento nel primo semestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento dei prestiti bancari ha riflesso sia l’aumento della domanda delle famiglie sia il miglioramento delle condizioni di offerta da parte delle banche, come evidenziato dalle informazioni tratte dalla RBLS. Tale miglioramento si sarebbe manifestato attraverso la riduzione degli spread applicati, soprattutto sui mutui meno rischiosi, e l’aumento delle quantità offerte. I tassi d’interesse sui mutui per l’acquisto di abitazioni sono calati di 31 centesimi, attestandosi al 3,0 per cento, per effetto della riduzione sia dei tassi fissi sia di quelli variabili. Il differenziale tra le due tipologie di tasso è stato pari a 0,69 punti percentuali.

La qualità del credito
A giugno la qualità del credito in Basilicata ha registrato un miglioramento, per effetto dell’andamento positivo degli indicatori riferiti alle imprese. Nel complesso, il flusso delle nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti non in sofferenza all’inizio del periodo è stato pari al 2,5 per cento, valore inferiore a quello registrato a dicembre 2014 (2,7 per cento). L’incidenza delle altre partite deteriorate sul totale dei prestiti è rimasta stabile (7,4 per cento). Con riferimento alle imprese, il tasso di ingresso in sofferenza è diminuito al 3,7 per cento dal 4,1 dello scorso dicembre, per effetto del calo registrato nei settori manifatturiero e dei servizi; l’indicatore è invece tornato ad aumentare nel comparto delle costruzioni. Anche l’indice di deterioramento netto, che tiene conto dei peggioramenti e dei miglioramenti nella qualità dei prestiti, ha segnalato una minore rischiosità rispetto al 2014, anche rispetto al Mezzogiorno e all’Italia. Il miglioramento ha riguardato soprattutto il settore manifatturiero e si è concentrato nelle imprese medio grandi. L’incidenza delle altre partite deteriorate delle imprese è rimasta stabile ai livelli raggiunti nell’ultimo triennio. Nel primo semestre dell’anno la qualità del credito concesso alle famiglie è rimasta nel complesso stabile. Il tasso di ingresso in sofferenza è aumentato (dall’1,0 per cento di dicembre all’1,2), mentre è diminuito il tasso di deterioramento dei crediti caratterizzati da un minor grado di anomalia e di quelli in bonis (l’indice di deterioramento netto è infatti passato dal -1,9 al -1,6 per cento). E’ rimasta pressoché immutata rispetto al 2014 l’incidenza degli altri crediti deteriorati sul totale dei prestiti.

Consulta l’analisi della Banca d’Italia

 

Economia Basilicata, Banca d’Italia: nel primo semestre erogazioni di credito in calo dell’1% ultima modifica: 2015-11-12T19:05:12+00:00 da Redazione

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