Fabio Picciolini, responsabile dell’ufficio studi di Adiconsum: “La ripresa dovrebbe consolidarsi ma servono misure a sostegno di singoli e famiglie”

PiccioliniHa concluso da poco il mandato triennale da presidente del Consumers’ Forum e ora è tornato a lavorare con l’Adiconsum, nel ruolo di responsabile dell’ufficio studi. Abbiamo rivolto alcune domande a Fabio Picciolini per capire quali sono le sue previsioni per il 2016 e cosa devono attendersi le famiglie e i consumatori dall’anno appena iniziato.

Nei prossimi mesi la ripresa iniziata nel 2015 si andrà rafforzando?
Stando alle proiezioni elaborate da enti e istituzioni sì. La questione è vedere in quale misura. Al momento è lecito attendersi un incremento del Pil, un miglioramento sul fronte dei consumi e dell’occupazione, che sarà legato anche all’evento straordinario rappresentato dal Giubileo, un’ulteriore crescita del settore auto e del fondamentale settore dell’edilizia. I numeri esatti, però, vista la grande incertezza sia a livello macroeconomico  che interno, si potranno vedere solo di mese in mese.

A proposito di edilizia, pensa che il leasing immobiliare recentemente introdotto e il rento to buy potranno rappresentare un’alternativa concreta al tradizionale mutuo?
Non credo che l’introduzione della possibilità di acquistare un immobile a uso residenziale tramite il contratto di leasing rappresenterà una panacea per i mali del settore del mattone, ma certamente questo nuovo strumento deve essere valutato con attenzione perché presenta degli aspetti interessanti, specie per coloro che hanno meno di 35 anni. Naturalmente restano da verificare una serie di elementi, come ad esempio il tasso di interesse che verrà applicato e il costo della rata iniziale e finale. Quanto al rent to buy si tratta di una possibilità che già esisteva e che recentemente è stata disciplinata in maniera più dettagliata. È ancora presto per dire quanto e come funzionerà.

L’abolizione della Tasi spingerà l’immobiliare?
Certamente anche questo è un provvedimento che può aiutare, come pure alcuni alleggerimenti fiscali, il famoso bonus di 80 euro e tutte le altre misure che portino un po’ di soldi in più nelle tasche dei singoli e delle famiglie.

Quindi anche l’innalzamento a 3.000 euro del tetto all’utilizzo del contante, che ha generato non poche polemiche?
In realtà lo considero un falso problema. Non mi sembra di vedere in giro molte persone che in un giorno fanno acquisti così importanti da raggiungere queste cifre. Vedo invece con favore i limiti che sono stabiliti ai money transfer, utili per la lotta al riciclaggio.

Cosa pensa del decreto Salva-Banche e del Fondo per la tutela dei piccoli risparmiatori previsto dalla Legge di Stabilità?
Credo che si stia venendo la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Al momento l’unica certezza è la previsione di un fondo da 100 milioni per alleviare parte delle perdite degli obbligazionisti. Tuttavia non si sa ancora come funzionerà questo meccanismo e molte delle norme previste hanno interpretazioni non univoche. Tra le persone coinvolte nell’affare Banca Etruria, CariFerrara, CariChieti e Banca Marche ci sono dei risparmiatori che hanno subito considerevoli danni e che dovranno essere rimborsati; accanto ad essi, però, ci sono anche altri soggetti, come investitori e azionisti, le cui sorti non sono ancora chiare. Secondo me quando si ha a che fare con salvataggi bancari sono essenziali la chiarezza e la trasparenza. Viceversa si rischia di prendere in giro le persone e di lasciarsi andare a facili proclami dietro i quali non vi è alcun contenuto. Noi, come Adiconsum, abbiamo chiesto un incontro a Roberto Nicastro, il presidente delle quattro banche salvate, per sottoporgli questi problemi e per cercare di trovare una soluzione che tuteli il più possibile i risparmiatori.

Fabio Picciolini, responsabile dell’ufficio studi di Adiconsum: “La ripresa dovrebbe consolidarsi ma servono misure a sostegno di singoli e famiglie” ultima modifica: 2016-01-15T16:11:18+00:00 da Paolo Tosatti

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA