Fimaa, Osservatorio nazionale immobiliare turistico: nel 2015 compravendite in aumento del 7,6%. Ma prezzi in calo del 2,3%

Fimaa LogoLe compravendite delle case vacanza hanno fatto registrare nel corso del 2015 un aumento del 7,6%. Nello specifico per le località marine la crescita è stata del 6,8%, per quelle montane del 9 e per quelle lacuali del 16,1. Questo il principale dato che emerge dall’Osservatorio nazionale immobiliare turistico realizzato dalla Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari, con la collaborazione di Nomisma e presentato oggi a Roma.

Secondo l’Osservatorio, l’anno scorso il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia è stato di 2.285 euro al mq commerciale, con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacanza in leggero calo: il dato medio ha segnato un meno 2,3% sui dodici mesi. Abruzzo e Basilicata hanno fatto registrare il calo più intenso (meno 5%), mentre in Campania i prezzi medi sono rimasti pressoché stazionari (meno 1% circa). La quasi totalità delle regioni (15 su 20) ha fatto segnare una diminuzione annuale dei prezzi tra il meno 2 e il meno 3%, in linea con quella media nazionale (meno 2,3%).

Nelle località marine il calo maggiore dei prezzi medi di compravendita di appartamenti nel 2016 si registra in Abruzzo (meno 5%), quello minore in Campania (meno 0,8%). Anche tra le località di montagna o lago la maggiore variazione negativa è in Abruzzo (meno 4,5%), mentre quella minore è in Calabria (0%).

In questo contesto Santa Margherita Ligure si conferma in cima alla classifica delle principali località turistiche per quanto riguarda i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi, con 14.000 euro/mq. Completano il podio Forte dei Marmi, con 13.500 euro/mq, e Capri con 13.200 euro/mq. A seguire, le più rinomate località montane italiane: Madonna di Campiglio, Courmayeur e Cortina d’Ampezzo.

“L’analisi dei dati – si legge nel rapporto – conferma la teoria che vuole il mercato delle località turistiche muoversi con un ritardo temporale rispetto agli andamenti che si registrano a livello delle maggiori aree urbane del Paese. Solo a partire dal prossimo anno è lecito attendersi l’emergere di concrete indicazioni di superamento della crisi, che si manifesteranno, come accade oggi nei mercati urbani maggiori, prima con un’ulteriore intensificazione dell’attività transattiva e, in un secondo tempo, con un’inversione di tendenza di prezzi e canoni”.

Consulta Osservatorio nazionale immobiliare turistico della Fimaa

Fimaa, Osservatorio nazionale immobiliare turistico: nel 2015 compravendite in aumento del 7,6%. Ma prezzi in calo del 2,3% ultima modifica: 2016-07-28T16:33:26+00:00 da Paolo Tosatti

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