Findomestic, l’andamento dei consumi nel 2010

Secondo l’analisi, nell’anno in corso la domanda di beni durevoli si è assestata sui volumi del 2009, a fronte di una dinamica dei prezzi negativa. La richiesta non subisce un ulteriore calo solo grazie alle buone performance dei beni caratterizzati da forte innovazione tecnologica e da dinamiche di prezzo favorevoli, quali la telefonia e l’elettronica di consumo.

Le auto
Il bilancio della crisi risulta particolarmente negativo per la spesa dedicata ai veicoli. Dopo la contrazione del biennio 2008-2009, anche il 2010 si chiude con una diminuzione degli acquisti da parte delle famiglie. Per il 2010 l’Osservatorio stima infatti una significativa contrazione del mercato (-6,2% in valore), interamente imputabile al calo dei volumi domandati (-11,7%), mentre i prezzi medi sono tornati a crescere del 6,2%. Le forti difficoltà incontrate nell’ultimo triennio dalle famiglie italiane hanno penalizzato tutti gli acquisti non necessari, soprattutto se d’importo unitario elevato. Pertanto, venuto meno lo stimolo degli incentivi ad anticipare la sostituzione, gli acquisti di veicoli sono crollati. La flessione maggiore interessa il comparto degli scooter. Fa invece eccezione il risultato positivo delle moto di cilindrata maggiore e delle moto da turismo, segmenti destinati a fasce di popolazione meno colpite dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

La casa
Il comparto dei durevoli per la casa ha messo a segno nel 2010 un parziale recupero delle perdite subite nel biennio precedente, restando su livelli di mercato ancora del 4% inferiori a quelli pre-crisi. Nel 2010 il settore del mobile ha mostrato un debole segnale di recupero rispetto ai bassi livelli di consumo raggiunti nel 2009: i volumi sono cresciuti dell’1,1%, a fronte di prezzi che hanno mostrato una crescita (+1,8%) in linea con quella dell’anno precedente. Il mercato in valore è aumentato del 3% rispetto al 2009, un dato del tutto insufficiente a riportare i livelli in prossimità di quelli raggiunti nel 2008.

Elettrodomestici
Dopo un biennio in cui gli effetti della crisi si sono riflessi in una pesante contrazione della domanda di elettrodomestici bianchi, nel corso del 2010 sono emersi segnali di risveglio in questo mercato: i dati per il 2010 mostrano, infatti, una domanda in buona crescita. In media d’anno l’Osservatorio calcola un aumento dei volumi di vendita del 4,4%. Dopo la forte contrazione scontata durante la fase più acuta della crisi (la flessione delle vendite a prezzi costanti nel 2009 è stata prossima al -6%), anche il mercato dei piccoli elettrodomestici ha mostrato qualche debole segnale di risveglio nel corso del 2010 (+0,6% in termini di pezzi venduti).
Il comparto degli elettrodomestici bruni si conferma, anche nel 2010, tra i più dinamici. Nei primi otto mesi dell’anno si è riscontrato un aumento dei volumi prossimo al 21% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Il risultato è eccezionalmente positivo anche in termini di valore degli acquisti (+9,9% nello stesso periodo). Il settore è stato trainato dagli apparecchi video (in particolar modo tv e decoder), che pesano per circa l’80% delle vendite di elettronica di consumo.
Gli acquisti di questi prodotti stanno beneficiando dell’importante impulso alla sostituzione proveniente dal progressivo switch off della televisione analogica nelle regioni italiane per il passaggio al segnale di trasmissione digitale. Nei primi otto mesi dell’anno si registra, infatti, un aumento del valore degli acquisti di tv e decoder del 18%, grazie a un aumento dei volumi del 29%.
Va tuttavia segnalato che le ottime performance del segmento video stanno cannibalizzando gli altri prodotti di elettronica di consumo, che riducono costantemente il proprio peso sugli acquisti di prodotti tecnologici come gli acquisti di audio portatile (-19% in valore), videocamere (-13%), lettori dvd (-14%), car audio (-15%) e audio domestico (-9%).

Fotografia e telefonia
Si inverte il trend negativo del 2009 per la fotografia, che registra una crescita marcata di vendite (+13,2%) e fatturato (+11,0%). L’andamento positivo interessa sia le fotocamere reflex sia quelle compatte. In contrazione invece il valore degli acquisti di prodotti di telefonia (-6,1%), più accentuata rispetto all’anno precedente, nonostante la crescita dei volumi in accelerazione (+12,7%). La dinamica cedente dei prezzi provoca una nuova contrazione del fatturato del comparto. Si confermano invece in forte crescita le vendite trainate dal segmento smartphone che sono cresciuti a tre cifre e costituiscono il 40% del mercato. Il lancio di nuovi modelli e l’offerta di prodotti evoluti a prezzi accessibili sono alla base del successo questi apparecchi, che nel 2010 mostrano una crescita a tre cifre arrivando a pesare circa il 40% del mercato della telefonia mobile. Crolla invece, nonostante un forte calo dei prezzi, la domanda di cellulari meno evoluti.

Informatica
Secondo i calcoli dell’Osservatorio di Findomestic nel 2010 il mercato dell’informatica è rimasto in lieve sofferenza, non riuscendo ancora ad invertire il trend negativo che ha caratterizzato il valore degli acquisti nell’ultimo biennio. Una moderata contrazione pari allo 0,7% è imputabile alla dinamica cedente dei volumi (-1,7%), a fronte di una sostanziale stabilizzazione dei prezzi sui livelli raggiunti nel 2009.

Findomestic, l’andamento dei consumi nel 2010 ultima modifica: 2010-12-09T10:04:51+00:00 da Flavio Meloni

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