Finestra sull’OAM, la Guida all’Agente nei servizi di pagamento

  1. Chi è l’Agente nei servizi di pagamento
  2. Differenze tra la disciplina concernente gli agenti nei servizi di pagamento italiani e comunitari
  3. Requisiti per l’iscrizione nella sezione speciale dell’elenco degli agenti in attività finanziaria
  4. Collaboratori e dipendenti
  5. Obblighi formativi e aggiornamento professionale
  6. Prodotti e servizi per i quali gli Agenti nei servizi di pagamento possono ricevere il mandato
  7. Divieti e attività compatibili

1) Chi è l’Agente nei servizi di pagamento

Si definisce Agente nei servizi di pagamento il soggetto, iscritto nella sezione speciale dell’elenco degli Agenti in attività finanziaria, che promuove e conclude esclusivamente contratti relativi alla prestazione di servizi di pagamento (espressamente previsti dall’art. 1, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 11/2010) su mandato diretto di intermediari finanziari previsti dal titolo V del T.U.B., istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica, banche e Poste Italiane (elenco disponibile sul portale inter\net di Banca d’Italia).

Agli agenti nei servizi di pagamento è preclusa ogni forma di operatività nella concessione del credito, anche se connesso ai servizi di pagamento per i quali abbiano ricevuto mandato. (cfr. art. 2, comma 2, seconda parte, del Regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze 28 dicembre 2012, n. 256).

Gli obblighi di iscrizione nella sezione speciale dell’elenco degli Agenti in attività finanziaria e gli specifici requisiti all’uopo richiesti operano esclusivamente nei confronti degli agenti che esercitino l’attività su mandato di intermediari italiani. Tali obblighi non si applicano invece agli agenti che promuovono e concludono contratti relativi alla prestazione di servizi di pagamento per conto di istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica aventi sede nel territorio comunitario.

Gli Agenti nei servizi di pagamento possono svolgere la propria attività anche su mandato di più intermediari e, oltre all’attività di agenzia, possono svolgere altre attività commerciali a condizione che sia assicurata la separatezza organizzativa e contabile di queste rispetto all’operatività nel settore dei pagamenti.

BOX 1

Domanda: Nel caso in cui l’attività di agenzia nei servizi di pagamento sia svolta, allo stesso tempo, a favore di istituti di pagamento (IP) o istituti di moneta elettronica (IMEL) comunitari e anche di uno solo nazionale è necessaria l’iscrizione nella sezione speciale gestita dall’OAM?

Sì.

2) Differenze tra la disciplina concernente gli agenti nei servizi di pagamento italiani e comunitari

Il quadro normativo relativo alla disciplina degli agenti che prestano in via esclusiva i servizi di pagamento per conto di istituti di pagamento o di moneta elettronica è stato delineato a livello comunitario con la Direttiva europea sui servizi di pagamento (2007/64/CE), anche nota come PSD (Payment Services Directive), recepita in Italia con il D.Lgs. n. 11/2010.

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 141/2010, gli agenti che prestano esclusivamente i servizi di pagamento su mandato diretto di intermediari nazionali, ossia autorizzati dalla Banca d’Italia, sono tenuti ad iscriversi nella sezione speciale dell’Elenco degli agenti in attività finanziaria, di cui all’art. 128-quater, comma 6, del TUB, ancorché operino in uno Stato comunitario diverso dall’Italia.

Tali soggetti, in possesso dei requisiti di professionalità – tra cui la frequenza di un corso di formazione professionale relativo ai servizi di pagamento e riferito in particolare ai presìdi di tutela della clientela e in materia di antiriciclaggio – e di onorabilità previsti dalle norme vigenti, devono iscriversi nella sezione speciale del ridetto Elenco.

Ai fini della permanenza della iscrizione nell’Elenco, gli agenti nei servizi di pagamento sono tenuti all’esercizio effettivo dell’attività e all’adempimento dell’obbligo di aggiornamento professionale, nonché al versamento dei contributi di iscrizione e delle altre somme dovute, come disciplinato dall’art. 20 del D.Lgs. n. 141/2010, nella misura di anno in anno prevista dalle relative Circolari OAM.

Diversamente, gli agenti che svolgono la propria attività per conto di istituti di pagamento o di moneta elettronica comunitari sono sottoposti alla disciplina di settore del Paese in cui l’intermediario preponente ha ottenuto l’autorizzazione (home country control).

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 114-decies e 128-quater, comma 7, del TUB, tali soggetti, pur operanti in Italia, non sono tenuti a iscriversi nella sezione speciale dell’Elenco degli agenti in attività finanziaria.

Essi sono, viceversa, tenuti a iscriversi nel registro pubblico tenuto dalle Autorità del Paese di origine in cui viene data evidenza degli istituti di pagamento autorizzati, dei relativi agenti e delle succursali.

Tali soggetti sono tenuti unicamente a comunicare all’OAM utilizzando la posta elettronica certificata (PEC) le informazioni relative all’avvio dell’operatività sul territorio italiano, i propri dati aggiornati, alle eventuali variazioni e alla conclusione della propria attività, rispettando i tempi e le modalità di invio stabilite dall’Organismo con la Circolare n. 18/14.

Quando è prevista l’istituzione del punto di contatto centrale di cui all’art. 42, comma 3, del D.Lgs. n. 231/2007, è lo stesso punto di contatto ad inviare all’OAM le relative comunicazioni per via telematica. (cfr. Circolare OAM n. 18/14).

Le comunicazioni del punto di contatto centrale (ovvero degli agenti “comunitari”) avvengono tramite PEC, entro i 20 giorni successivi alla scadenza di ogni trimestre di riferimento: gennaio – marzo, aprile – giugno, luglio – settembre, ottobre – dicembre.

I dati che devono essere comunicati sono i seguenti:

  • Forma societaria;
  • Cognome/denominazione;
  • Nome;
  • Indirizzo;
  • Comune;
  • Provincia;
  • CAP;
  • Punti vendita;
  • Numero totale dei punti vendita;
  • Inizio attività;
  • Operatore attivo;
  • Revoca mandato.

3) Requisiti per l’iscrizione nella sezione speciale dell’elenco degli agenti in attività finanziaria

L’iscrizione nella Sezione speciale dell’Elenco è subordinata al ricorrere dei seguenti requisiti previsti dall’art. 3 del Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 256/2012:

  • Per le persone fisiche: cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea ovvero di Stato diverso secondo le disposizioni dell’art. 2 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e domicilio nel territorio della Repubblica;
  • Per i soggetti diversi dalle persone fisiche: sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica;
  • Requisiti di onorabilità previsti dall’art. 15 del D.Lgs. n. 141/2010;
  • Frequenza di un corso di formazione professionale curato dall’intermediario mandante relativo ai servizi di pagamento prestati e riferito in particolare ai presidi di tutela della clientela e in materia di antiriciclaggio (cfr. art. 4 del Decreto MEF n. 256/2012). Per il corso di formazione e il corso di aggiornamento professionale si rimanda alla Circolare OAM n. 20/14;
  • Possesso di una casella di posta elettronica certificata e di una firma digitale con lo stesso valore legale della firma autografa ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e relative norme di attuazione;
  • Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, i requisiti si applicano a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e, limitatamente ai requisiti di onorabilità, anche a coloro che detengono il controllo della società.

Non è necessaria, altresì, quale condizione di efficacia dell’iscrizione, la stipula di una polizza di assicurazione di responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da condotte proprie o di terzi del cui operato l’agente risponde a norma di legge.

In via aggiuntiva rispetto ai requisiti sopra indicati, il Regolamento del MEF subordina la possibilità di mantenere l’iscrizione nella sezione speciale ai seguenti presupposti:

  • L’esercizio effettivo dell’attività: anche per gli agenti nei servizi di pagamento trova dunque applicazione la disposizione che consente all’OAM di disporre la cancellazione d’ufficio di un soggetto nel caso in cui esso non eserciti l’attività per oltre un anno;
  • L’aggiornamento professionale che deve essere curato dall’intermediario mandante: tale attività deve essere svolta almeno una volta l’anno, sia per i soggetti tenuti al possesso dei requisiti di professionalità sia per i dipendenti e i collaboratori di cui gli agenti si avvalgono per il contatto con il pubblico.

4) Collaboratori e dipendenti

Nell’esercizio della propria attività nei confronti del pubblico, gli Agenti nei servizi di pagamento possono avvalersi di dipendenti e collaboratori. I dipendenti e collaboratori di società di agenzia in attività finanziaria che prestano servizi di pagamento, costituite in forma di società di capitale, che entrano in contatto con il pubblico, devono possedere:

  • I requisiti di onorabilità di cui all’art. 15 del D.Lgs. n. 141/2010;
  • La frequenza di un corso di formazione professionale nelle materie rilevanti come stabilito nella Circolare OAM n. 20/14;
  • Titolo di studio del diploma di scuola media.

L’agente preponente è tenuto a: curare la selezione dei dipendenti e collaboratori attraverso la frequenza del corso di formazione professionale le cui modalità e contenuti sono stabiliti dall’Organismo e cura il loro aggiornamento professionale; verificare, anche attraverso l’adozione di adeguate procedure interne, il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità dei dipendenti e collaboratori; trasmettere all’Organismo l’elenco dei propri dipendenti e collaboratori. È responsabile in solido dei danni causati dall’attività svolta dai dipendenti e collaboratori, anche in relazione a condotte penalmente sanzionate.

5) Obblighi formativi e aggiornamento professionale

Sono tenuti alla frequenza di un corso di formazione professionale secondo la Circolare OAM n. 20/14:

  • Le persone fisiche che presentano istanza di iscrizione nella sezione speciale dell’elenco degli Agenti in attività finanziaria;
  • I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società che presentano domanda di iscrizione nella sezione speciale dell’elenco degli agenti;
  • I dipendenti e collaboratori di società iscritte nella sezione speciale di cui le stesse si avvalgono per il contatto con il pubblico.

I corsi di formazione sono tenuti dagli Istituti di pagamento (IP) e dagli Istituti di moneta elettronica (IMEL) anche avvalendosi e previo accordo di soggetti terzi dotati di esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione nelle seguenti materie:

  • La disciplina antiriciclaggio e del finanziamento del terrorismo applicabile ai servizi di pagamento;
  • Princìpi generali della disciplina dei servizi di pagamento;
  • Anagrafe dei rapporti e indagini finanziarie di cui rispettivamente ai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007 e del 22 dicembre 2005.;
  • La disciplina della trasparenza e della tutela del consumatore applicabile ai servizi di pagamento;
  • Principi generali in tema di intermediazione finanziaria.

I docenti incaricati dagli enti di cui al periodo precedente e gli esperti incaricati per l’elaborazione dei contenuti dei corsi a distanza devono possedere una comprovata competenza nelle materie trattate, derivante da attività di formazione o dall’esperienza professionale maturata.

I corsi di formazione hanno una durata di almeno otto ore e sono svolti in aula o con modalità equivalenti. Si considerano equivalenti le modalità di erogazione dei corsi di formazione e aggiornamento svolti esclusivamente attraverso videoconferenza o modalità e-learning. (Cfr. Circolare OAM n. 18/14).

Ciascun corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento della formazione.

Il test finale di verifica del corso è erogato dal medesimo soggetto che ha erogato il percorso formativo ed ha ad oggetto le stesse materie trattate nel corso della formazione.

Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste. Il test di verifica consiste in un esame, articolato in un questionario di 20 domande a scelta multipla e risposta singola.

L’ente che eroga il test di verifica rilascia al soggetto che lo ha superato un attestato, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante dell’istituto di pagamento o dell’istituto di moneta elettronica, contenente l’indicazione del soggetto che ha erogato il corso, la sua durata e le materie trattate, l’indicazione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante. L’attestato è consegnato all’iscritto e conservato in copia dall’istituto di pagamento o dall’istituto di moneta elettronica che si avvale del soggetto che ha frequentato il corso.

In caso di mancato superamento del test, lo stesso può essere sostenuto nuovamente senza obbligo di partecipazione a un ulteriore percorso formativo.

I corsi di aggiornamento professionale devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti.

Sono tenuti alla frequenza di un corso di aggiornamento professionale, almeno una volta l’anno, per la permanenza nella Sezione speciale dell’elenco degli agenti:

a) le persone fisiche iscritte nella Sezione speciale;

b) i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione di società iscritte nella citata Sezione speciale;

c) i dipendenti e collaboratori di società iscritte nella Sezione speciale di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.

I corsi di aggiornamento professionale, della durata di quattro ore, da frequentarsi a partire dall’anno successivo a quello di iscrizione, sono tenuti dagli istituti di pagamento e dagli istituti di moneta elettronica anche avvalendosi previo accordo di soggetti terzi dotati di esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione nelle seguenti materie:

  • Aggiornamento sulla disciplina antiriciclaggio e del finanziamento del terrorismo applicabile ai servizi di pagamento;
  • Aggiornamento sulla disciplina dei servizi di pagamento;
  • Aggiornamento sull’anagrafe dei rapporti e indagini finanziarie di cui rispettivamente ai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007 e del 22 dicembre 2005;
  • Aggiornamento sulla disciplina della trasparenza e della tutela del consumatore applicabile ai servizi di pagamento;
  • Aggiornamento in tema di intermediazione finanziaria;
  • Aggiornamento sull’anagrafe dei rapporti e indagini finanziarie di cui rispettivamente ai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007 e del 22 dicembre 2005.

I corsi di aggiornamento professionale, al pari dei corsi di formazione professionale, sono svolti in aula o con modalità equivalenti.

Ciascun corso di aggiornamento professionale si conclude con il rilascio di un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale.

L’attestato è sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante dell’istituto di pagamento o dell’istituto di moneta elettronica, deve contenere l’indicazione del soggetto che ha erogato il corso, la sua durata e le materie trattate, l’indicazione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante. L’attestato è consegnato al soggetto partecipante al corso e conservato in copia dall’Istituto di pagamento o dall’Istituto di moneta elettronica che se ne avvale.

6) Prodotti e servizi per i quali gli Agenti nei servizi di pagamento possono ricevere il mandato

I prodotti e i servizi per i quali gli Agenti nei servizi di pagamento possono ricevere mandati sono specificamente individuati nella Circolare OAM n. 3 del 2012, all’interno dell’allegato A – SEZIONE “B”:

  • Money transfer;
  • Carte di credito, di debito e Fidelity card;
  • Incasso e trasferimento fondi ed altri servizi di pagamento

7) Divieti e attività compatibili

Gli Agenti nei servizi di pagamento, posto che non trova applicazione il principio dell’esclusività dell’attività, possono svolgere altre attività commerciali a condizione che sia assicurata la separatezza organizzativa e contabile di queste rispetto all’operatività nel settore dei pagamenti.

Sono inoltre compatibili con l’attività, e dunque esercitabili da parte di un agente nei servizi di pagamento, le attività di agenzia di assicurazione e quella di promotore finanziario fermo restando i rispettivi obblighi di iscrizione nel relativo elenco, albo o registro (cfr. art. 17, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 141/2010). Diversamente, non possono essere svolte in ogni caso le attività di mediazione creditizia, l’attività di mediazione di assicurazione o di riassicurazione e quella di consulenza finanziaria.

BOX 2

Domanda: L’attività di agenzia nei servizi di pagamento può essere esercitata al di fuori dei locali commerciali?
L’attività di agenzia nei servizi di pagamento non può essere esercitata al di fuori dei locali commerciali quando il servizio prestato comporta l’acquisizione dal cliente di denaro o altri mezzi di pagamento.

Domanda: Un istituto di pagamento comunitario può conferire un mandato ad un agente operante in Italia? Se si, tale agente deve essere iscritto nella sezione speciale degli agenti in attività finanziaria?
Un istituto di pagamento comunitario può avvalersi di un agente mandatario che presti esclusivamente i servizi di pagamento in Italia, senza la necessità che questi sia iscritto nella sezione speciale degli agenti in attività finanziaria. Tuttavia, gli agenti mandatari sono tenuti ad iscriversi nel registro pubblico del Paese in cui l’intermediario preponente ha ottenuto l’autorizzazione.

Domanda. Un agente mandatario, operante in Italia per conto di un istituto di pagamento comunitario, può cooptare subagenti che non siano iscritti nella sezione speciale degli agenti in attività finanziaria?
Sì. L’agente mandatario può avvalersi di subagenti, a loro volta suoi mandatari per l’esercizio dell’attività sul territorio italiano, i quali non sono tenuti ad iscriversi nella sezione speciale degli agenti in attività finanziaria. Tuttavia, gli agenti mandatari sono tenuti ad iscriversi nel registro pubblico del Paese in cui l’intermediario preponente ha ottenuto l’autorizzazione.

Domanda: Gli agenti nei servizi di pagamento possono concedere credito, anche se connesso ai servizi di pagamento per i quali hanno ricevuto mandato?
No. Nonostante i servizi di cui all’art. 1, lett. b), n. 4 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 “concessione di credito, anche se connesso ai servizi di pagamento per i quali hanno ricevuto mandato” rientrino nelle definizioni generali di servizi di pagamento, tale attività deve ritenersi preclusa agli Agenti che prestano esclusivamente i servizi stessi (art. 2, comma 2, secondo capoverso, del Decreto 28 dicembre 2012, n. 256, ai sensi del quale agli agenti nei servizi di pagamento è preclusa ogni forma di operatività nella concessione di credito, anche se connesso ai servizi di pagamento per i quali hanno ricevuto mandato).

Domanda: L’Agente assicurativo che voglia promuovere e concludere contratti relativi alla prestazione di servizi di pagamento deve essere iscritto (anche) nella sezione speciale dell’elenco di cui all’art. 128-quater, comma 2, del TUB oppure l’iscrizione nel registro di cui all’articolo 109 del cod.ass. risulta condizione sufficiente?
L’agente assicurativo che intenda promuovere e concludere contratti relativi alla prestazione di servizi di pagamento deve essere (anche) iscritto nella sezione speciale dell’elenco di cui all’art. 128-quater, comma 2, del T.U.B.. L’art. 22, comma 9-bis del D.L. n. 179/2012, infatti, ha introdotto una nuova deroga – relativamente all’obbligo di iscrizione nell’elenco degli agenti in attività finanziaria – a favore degli agenti assicurativi, ma limitata alla promozione e al collocamento di contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma su mandato diretto di banche ed intermediari finanziari previsti dal Titolo V del T.U.B., non anche alla distribuzione di servizi di pagamento.

Finestra sull’OAM, la Guida all’Agente nei servizi di pagamento ultima modifica: 2015-06-08T13:15:41+00:00 da Comunicazioni OAM

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