Fmi: l’indebitamento delle famiglie italiane è al 51%, più basso della media Ue

“L’Italia deve affrontare problemi particolari perché il livello alto di debito interagisce in modo negativo con i costi di finanziamento marginali”. È quanto si legge nel Global Financial Stability Report del Fondo monetario internazionale, pubblicato mercoledì nell’ambito dei lavori primaverili a Washington.

In Italia, dove nel 2012 si avrà un debito lordo al 123,4% del Pil e un avanzo primario del 3%, l’indebitamento lordo delle famiglie si attesterà al 51% del Pil, quello delle aziende non finanziarie al 112%, quello degli istituti finanziari al 97%. Secondo il Fondo, il tasso di interesse medio sul debito dovrebbe crescere in qualche misura nel 2016, al 4,6% circa, ma potrebbe superare il 5,7% nel caso si verificasse un indebolimento delle politiche in atto. Aumenterebbero anche i costi di finanziamento: in Italia gli investitori dovrebbero concedere ulteriori 223 miliardi di euro nel contesto delle politiche attuali, l’8,8% degli asset bancari.

Fmi: l’indebitamento delle famiglie italiane è al 51%, più basso della media Ue ultima modifica: 2012-04-19T06:57:55+00:00 da Flavio Meloni

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