Frimm, ecco l’Ufficio Coordinamento Agenzi

Per gli immobili di cui Frimm Holding S.p.A. ha ricevuto l’incarico di vendita non esisterà più il tradizionale Ufficio Vendite ma un Ufficio Coordinamento Agenzie che coordinerà, appunto, gli operatori che vorranno partecipare a questo innovativo progetto e mostrerà loro gli appartamenti a disposizione.

Lo stile dell’azienda è quello di vendere gli immobili attraverso le agenzie immobiliari – dichiara Roberto Barbato, presidente di Frimm Holding S.p.A -. Per noi gli agenti immobiliari sono sempre stati degli alleati invece che dei concorrenti e per questo abbiamo deciso di compiere un ulteriore passo in avanti condividendo tramite MLS, con tutte le agenzie immobiliari italiane interessate, gli immobili che il Gruppo stesso ha in incarico”.

Le agenzie che venderanno gli immobili in collaborazione con Frimm Holding percepiranno le provvigioni dalla parte acquirente ma se fanno parte del network immobiliare Frimm o del Multiple Listing Service (MLS) REplat, gli sarà riconosciuto anche uno storno provvigionale sul prezzo di vendita.
Frimm coinvolgerà gli operatori inviandogli una lettera con busta personalizzata contenente l’invito a sottoscrivere l’incarico di vendita verbale senza esclusiva. La lettera sarà sempre accompagnata dalla scheda a colori che illustra a fondo l’immobile/cantiere/frazionamento oggetto della condivisione.
I clienti che si rivolgeranno all’Ufficio Coordinamento Agenzie per l’acquisto di un immobile riceveranno informazioni sullo stesso ma saranno invitati a contattare la propria agenzia di fiducia. Se desiderano potranno anche selezionarla dall’apposito elenco dei punti vendita immobiliari che avranno aderito all’iniziativa di Frimm.

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Abi, “Avviso comune”:  con domande accolte ad agosto sale a circa 12,5 mld la liquidità per le imprese

Secondo gli ultimi dati del monitoraggio a fine agosto 225mila richieste. Il 91,3% sono risultate ammissibili. Solo il 2,8% non accolto. Tra i settori spiccano industria, commercio/alberghiero e altri servizi. Fino al 31 gennaio 2011 è possibile chiedere la sospensione per le piccole e medie imprese.

Il quadro che emerge dagli ultimi dati evidenzia che da agosto 2010 le piccole e medie imprese hanno potuto contare su circa 12,5 miliardi in più di liquidità. È quanto emerge dell’ultimo aggiornamento del monitoraggio, che fotografa l’utilizzo dell’”Avviso comune”, l’accordo siglato il 3 agosto 2009 alla presenza del Ministro dell’economia Giulio Tremonti, dall’ABI e dalle altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche imprese.  Le imprese hanno ancora 4 mesi per chiedere la sospensione. È stata infatti prorogata dal 30 giugno 2010 al 31 gennaio 2011 la possibilità di presentare le domande da parte delle piccole e medie imprese.

I dati ufficiali del monitoraggio segnalano che al 31 agosto 2010 sono state 225.000 le domande delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 66 miliardi di euro. Il sistema bancario ha analizzato 214.000 domande (62 miliardi di euro) con i seguenti risultati: è stato già accolto il 77,7% delle domande (175.000 pari a 52 miliardi), ancora in corso di esame 24.000 unità (7 miliardi), mentre solo il 2,8% non è stato accolto (6.000 per 1,4 miliardi di valore).

Rispetto alle domande riferite alle singole branche di attività spiccano in particolare industria, commercio/alberghiero e altri servizi. L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che il 53,8% delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia.

Frimm, ecco l’Ufficio Coordinamento Agenzi ultima modifica: 2010-10-01T16:47:56+00:00 da Flavio Meloni

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